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Politica |
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Curinga Ri-Vista attraverso la Storia, le Arti, la Cultura, le Foto, le Video Clip |
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2010 |
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I l sindaco Domenico Pallaria, risponde al documento inviato dal cons. D.co MichienziCuringa,10-10-2010 Non me ne voglia il Consigliere Michienzi ma la sua replica impone delle precisazioni (e giuro che saranno le ultime!). La prima. Le risposte alle sue rimostranze oltre che nella mia nota sono esaurientemente rilevabili dalla nota del Responsabile del servizio, anch’essa allocata nel sito che ospita la presente. Lo stesso Responsabile ha fornito delle delucidazioni anche sugli ambienti scolastici e su quanto programmato per l’urgente “decoro”. E LO HA FATTO DICENDO LA SACROSANTA VERITÀ (ÈOBBLIGATO A DIRLA AL CONTRARIO DI POLITICI !) CHE, COME NOTASI, NON SI DISCOSTAASSOLUTAMENTE DALLA MIA ; PIUTTOSTO SMENTISCE CATEGORICAMENTE IL CONSIGLIEREM ICHIENZI.Forse da punto di vista “politico” il Consigliere Michienzi, smentito sulle “verità”, farebbe bene a dare delle spiegazioni/giustificazioni alla “ sua gente”; ad esempio perché non ha affrontato inConsiglio (sera del 2 ottobre us.) l’argomento che tanto gli sta a cuore attese le lamentele che sicuramente non saranno al medesimo pervenute nella notte successiva e come mai ha espresso, senza battere ciglio, parere Favorevole su una ratifica di delibera di variazione di bilancio cheriguardava, per l’appunto, la questione. Sicuramente non può dire che lo ha fatto per spirito di collaborazione!!!! Questo mi sia consentito per stigmatizzare il ruolo dell’opposizione che deve contemplare (se si vogliono rapporti) anche la proposizione di eventuali alternative a quanto “pensato” dall’Amministrazione e non mero pettegolezzo. Per un attimo, ed in merito all’argomento, devo constatare che il ricorso, da parte degli uffici, allatrattativa privata si rivela quanto più opportuno in quanto consente di testare la nuova esperienza organizzativa. La seconda per rimarcare che non ho assolutamente riferito di pressioni da parte della sorella del Consigliere Michienzi ma di sacrosante lamentele. Per finire, sarebbe opportuno evitare, sempre per l’auspicata “ serenità di rapporti” gratuite ironie: i figli della sorella non potevano mai essere tredicima massimo sette (ovviamente non considerando eventuali adozioni!) Grazie Domenico Pallaria
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “
Ringrazio il Sindaco per aver risposto alla mia nota sul servizio degli scuolabus. Mi auguro che ciò possa segnare l’inizio di rapporti più sereni tra la maggioranza e l’opposizione, pur nella diversità di opinioni e dei ruoli. Dalla risposta del Sindaco viene confermato che l’affidamento del servizio degli scuolabus per la frazione Acconia non è avvenuto a seguito di gara d’appalto, ma a trattativa privata e ciò perché l’Amministrazione ha fatto passare i mesi estivi senza assumere alcuna iniziativa, cioè senza predisporre gli atti necessari per esperire la gara, per cui alla fine, poiché si era prossimi all’inizio dell’anno scolastico, ha dovuto ripiegare alla trattativa privata, dimenticando di includere nel contratto il trasporto dei ragazzi diversamente abili, che resta a carico del Comune. Il risultato è che lo stesso servizio – il trasporto dei ragazzi – viene espletato sia dalla ditta privata sia dalla struttura pubblica, vanificando,in parte, il fine che ci si era prefissati: disimpegnare dal servizio di scuolabus il personale comunale e utilizzarlo in altri compiti. Quanto al trasporto degli alunni che abitano nella zona di “ Salice” ( case popolari”) – Curinga centro – il riferimento del Sindaco ad una mia congiunta, che avrebbe fatto pressioni sull’Amministrazione perché fosse predisposto o fosse confermato il servizio già funzionante negli anni scorsi, - come se io avessi un interesse personale nella vicenda -, in secondo luogo, se i ragazzi di Salice che utilizzano lo scuolabus sono 13, come si legge nella risposta del Sindaco,allora non si è fatto – come si voleva fare intendere – un favore alla mia stretta congiunta, che non ha 13 figli, ma si è fornito, come è giusto che sia, un servizio a più famiglie. Evidentemente le lamentele a cui ho fatto cenno nel mio intervento non sono “ chiacchiere” ma espressione di disagi reali, provenienti da più parti. Che tale servizio, poi, possa o non possa essere esteso ad altre zone del paese – e sarebbe bello che ne fosse servito tutto il paese – è altro discorso. Il Sindaco a conclusione della sua risposta, ci fornisce l’elenco dei finanziamenti che nei prossimi mesi o anni dovrebbero essere utilizzati per ammodernare le scuole sparse sul territorio. Speriamo che non restino semplici annunci sulla carta. Se ciò non accadrà saremo i primi a prenderne atto. Le scuole però oggi versano in uno stato di degrado tale da non poter aspettare né mesi né tantomeno anni. Peraltro né mesi, né anni ci vorrebbero per un primissimo, urgente recupero del decoro delle strutture scolastiche. Se lei caro Sindaco, è “costretto” a dire la verità a me è la verità che costringe a dire. Curinga 10.10.2010 Domenico Michienzi
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “
Al Sig. Sindaco del Comune di CURINGA E,p.c. Al Sig. Segretario Comunale di CURINGA
Oggetto: Interrogazione sul servizio di svuotamento, disostruzione e pulizia dei pozzetti, delle caditoie e delle griglie stradali per la raccolta delle acque piovane.
Il sottoscritto Domenico Michienzi, nato a Curinga il 19.01.1959, in qualità di capogruppo Consiliare Rialzati Curinga,
Premesso
che nel periodo autunnale- invernale si verificano fenomeni temporaleschi di importante intensità; che al verificarsi di tali fenomeni negli ultimi anni è emersa la scarsa capacità del sistema di raccolta delle acque piovane del nostro comune e le strade si sono allagate; che il Sindaco è tenuto alla verifica dello stato di attuazione del servizio di svuotamento e pulizia di pozzetti, di caditoie e delle griglie; Considerato
Si interroga la S.V. per conoscere:
Si resta in attesa di cortese risposta scritta. Curinga 05.10.2010 Domenico Michienzi
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare " Rialzati Curinga " Alla c. a. del sig. Sindaco di Curinga Ing. Domenico Maria Pallaria Alla c.a. del sig. Segretario Comunale Dr.Paolo Lo Moro INTERROGAZIONE OGGETTO:Pubblicazione incarichi esterni. Il sottoscritto Consigliere Comunale Domenico MICHIENZI, nato a Curinga il 19.01.1959, capogruppo "Rialzati Curinga " , Vista la Legge 24 dicembre 2007 nr.244 all’Art.3 comma 54, intervenuto a modifica dell’Art.1 comma 127 della Legge nr.662 del 1996 recita: " Le Pubbliche Amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato. In caso di mancata pubblicazione,la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma costituisce illecito amministrativo e determina responsabilità erariale del dirigente preposto" Ritenuto che la pubblicazione degli incarichi esterni di tutti i tipi, costituisce indice di trasparenza. Interroga la S.V. per sapere: L’esatto numero dei provvedimenti di incarichi – consulenze esterne e l’ammontare delle somme erogate ; Se si sta provvedendo alla pubblicazione di tutti gli incarichi esterni o se si stiano omettendo alcune informazioni, magari perché qualificate come " prestazioni di servizio"; Se L’Ente abbia trasmesso, così come previsto dalla normativa vigente, l’elenco degli incarichi di consulenza esterni al Dipartimento della Funzione Pubblica e in quale data. In caso contrario di motivare tale inadempienza. Curinga,li 05.10.2010 Domenico Michienzi
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COMUNE DI CURINGA PROV. DI CATANZARO Ufficio del Sindaco
Prot. n. 38 /RS del 04.10.010 Curinga 4 Ottobre 2010 Sig. Calvieri Giuseppe Resp. Area AA.GG. - Sede – p.c. Al Segretario Comunale - Sede – Oggetto: Nota apparsa sul sito www.curinga.in – Comunicazioni
Volendo riscontrare la nota che si allega, La prego di voler predisporre un’apposita nota nella quale, a margine della definizione del grado di efficienza del servizio, vengano rimarcati i ruoli spettanti alla “politica” ed alla “gestione”. L’Amministrazione si era determinata con propria Delibera di Giunta, la n. 82 del 8 giugno 2010 avente ad oggetto “Servizio Trasporto scolastico fraz. Acconia – Direttive al Responsabile d’Area” fra l’altro a conoscenza del Consigliere Comunale. Ing. Domenico Pallaria
Inseriamo anche il documento di risposta che l’ Ufficio “AREA AFFARI DEGLI GENERALI” ha inviato al sindaco ed al Segretario Comunale come Oggetto Nota apparsa sul sito www.curinga-in.it
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga
L’ANNO SCOLASTICO 2010 – 2011 E’ PARTITO REGOLARMENTE MA IL SERVIZIO DI SCUOLABUS SI E’ ARENATO.
Curinga 03-10-2010 Per tutta l’estate l’Amministrazione ha sbandierato ai quattro venti che avrebbe messo fine alle inefficienze e agli sprechi di risorse umane ed economiche del servizio di scuolabus rilevati ad Acconia, appaltando tale servizio ad una ditta privata con regolare bando di gara. Per quanto riguarda invece le scuole di Curinga centro il servizio sarebbe stato assicurato dal comune con propri mezzi e proprio personale. Oggi dobbiamo constatare che l’appalto tanto reclamizzato si è rivelato un disastro sotto tutti i punti di vista:
Ci domandiamo:
Evidentemente tre mesi ( giugno – settembre ) non sono bastati ad organizzare e pianificare con percorsi stabiliti e punti di raccolta un accettabile trasporto scolastico. Come al solito alle parole non seguono i fatti. Se si considera, infine, lo stato in cui versano gli ambienti scolastici ( aule – servizi sanitari laboratori, etc etc. ) il quadro appare completo, ma desolante. Curinga 03.10.2010
DomenicoMichienzi
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Il sindaco Ing Domenico Pallaria risponde al sedicente “Franco Denisi” 01-10-2010 Con dispiacere ho letto la seconda lettera del sedicente “Franco Denisi” che da un lato manifesta preoccupazione per “le molte lamentele che circolano in paese”e, dall’altro, si premura di somministrare consigli e raccomandazioni su diverse problematiche. Ogni opinione, se esposta secondo le regole della civile e democratica convivenza, è legittima. In questo caso, però, è difficile resistere alla tentazione di pensare che l’articolo più che da sincera preoccupazione per la gestione della cosa pubblica, sia invece ispirato da pettegolezzi e voci incontrollate, se non da preconcette ostilità. Questo perché ho la strana sensazione che “Franco Denisi” nasconda, in realtà, un anonimo. Caro “Franco”, nascondersi dietro l’anonimato non è, da parte Sua, un buon contributo alla crescita politica, culturale e democratica della nostra comunità. In quanto alla guida dell’amministrazione comunale, sono ben cosciente dei miei compiti e delle mie responsabilità, ho messo in gioco il mio nome e la mia persona e sono consapevole di dovermi sottoporre al giudizio dei cittadini. Sono anche consapevole di dovermi sottoporre alle critiche dei rappresentanti dell’opposizione, che però, correttamente, palesano le loro idee e manifestano le loro critiche nelle forme e con gli strumenti che l’ordinamento democratico offre. Ma non ritengo accettabile essere sottoposto al giudizio (?) di un anonimo, né necessario difendere me stesso dinnanzi alle gravi quanto gratuite accuse di un anonimo. Ritengo, d’altra parte, assolutamente necessario e doveroso spendere qualche parola a difesa di tutte le categorie di persone che Lei , con disinvoltura, accomuna in poco gratificanti giudizi di “fancazzisti”, “cricca”, “stolti”, vincitori predestinati di concorsi etc:
Come Lei non ha dubbi sulla mia integrità morale, però, anche io non voglio avere dubbi sulla Sua buona fede e perciò resisto alla tentazione di citare una frase di Confucio, che recita: “se un uomo non è disposto ad affrontare qualche rischio per le sue opinioni, o le sue opinioni non valgono niente o non vale niente lui.” Il confronto sui fatti e sulle scelte è un valore e come tale deve essere sempre garantito, ma perché sia meritevole di considerazione deve fondarsi sulla legalità e sull’onestà intellettuale e, soprattutto sulla possibilità di avere un interlocutore, per così dire “in carne ed ossa” Se ha preoccupazioni da esporre o critiche da farmi venga nel mio ufficio, La riceverò con piacere e, se vuole, dopo averLa attentamente ascoltata, Le garantirò anche….l’anonimato.
Il sindaco Ing Domenico Pallaria
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Curinga,25 settembre 2010
Caro Sindaco,chi le scrive è un suo elettore. L'ho votata per la stima verso la sua persona e per la convinzione che potrà fare il bene di Curinga. Devo però ammettere che alcuni eventi lasciano a desiderare e giustificano le molte lamentele che circolano in paese. Non mi dilungherò
-Operazione produttività:bisogna ripartire dal dare una scrollata al fancazzismo che impera in municipio. I dipendenti comunali devono essere puntuali e durante l'orario di lavoro non devono assentarsi nemmeno per 5 minuti. Noi contribuenti li paghiamo per lavorare.
-Operazione Anti-Cricca: capisco l'amicizia che la lega ad alcune persone di Curinga e i rapporti instaurati o gli obblighi scaturiti nel tempo con alcune persone. Non c'è dubbio che con gli amici si debba parlare e confidarsi. Ma il sindaco è lei,noi abbiamo scelto lei. Noi non abbiamo scelto nessuno delle persone di cui lei si circonda,professionisti seri sui quali nulla c'è da dire,ma noi abbiamo scelto lei e nessun altro dei componenti quel gruppo che a Curinga qualcuno chiama simpaticamente Loggia P4curinghese. Abbiamo scelto lei.
-Operazione trasparenza:circolano molte lamentele in giro. Io non nutro alcun dubbio sulla sua onestà ,però molte voci sono insistenti e certe volte i fatti
Alcune persone,forti della Sua simpatia nei loro confronti, si sentono poi autorizzati ad azzardare ipotesi che se si realizzassero,sarebbero da codice penale. lasciano dubbi. a) i concorsi vengono vinti dai soliti noti che da poco sono stati inglobati nelle simpatie della Cricca, b) gli incarichi e i progetti negli uffici(uff.tecnico e altri)devono andare a tutti,oltre a ex dipendenti del suo studio(o ad altri geometri e amici), c)le ditte affidatarie di appalti non devono assumere persone indicate da lei,sennò mio caro Sindaco qualche perplessità sorge. Mi spiego subito. Circola insistentemente in giro la voce che i prossimi concorsi comunali di Vigile e Dipendenti comunali abbiano già i vincitori designati. FAcciamo un esempio con nomi di pura fantasia. Se un certo Mr. xxxxxx o magari una certa Ms. yyyyy o un certo Mr. zzzz si autoproclamano vincitori dei prossimi concorsi,i cittadini restano perplessi. Io non oso credere che alcuni nomi saranno nelle grazie della futura commissione di quei concorsi,ne che qualche giovane avrà in anticipo le tracce del concorso.
Io vorrei solo invitarla a fare in modo che nessuno si senta autorizzato a dire in giro che vincerà il concorso. Ripeto che non ho dubbi sulla sua integrità morale caro sindaco. Ma cerchi di fare in modo che un professionista come lei non dia l'opportunità a chiunque,a qualunque stolto di parlare a vanvera. La saluto. Franco Denisi |
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Documenti mare Inviatici dal Sindaco Ing Domenico Pallaria Luglio 2010 Il Sindaco l del comune di Curinga ing Domenico Pallria, ci fa pervenire tre documenti riguardo la situazione del nostro mare. A guardarli sembrano rassicuranti, sicuramente sarà così, ma nella popolazione di Curinga, ad ascoltare la gente, si è ingenerato una preoccupante delusione e una crescente sfiducia, non vedendo nell’ immediato e a breve soluzioni tali da poter con tranquillità usufruire del mare. Le colpe, e ce ne sono, non possono, chiaramente essere attribuite ad amministratori locali, che hanno forse il torto di essere alla guida dei comuni dell’ interland in questo momento e ne penso anche a passate amministrazioni, che come quella “Ferraro” occupò la Statale 18 sempre per il medesimo problema, sicuramente le colpe o le omissioni vanno ricercate in chi in prima persona ha gestito tutto il comparto delle acque e della depurazione, con fiumi di denaro fresco , sonante e profumato, lasciando ai cittadini fiumi di liquami stantii e maleodoranti. Forse è giunto il tempo di cambiare a livello regionale, provinciale e locale, non vorrei però, che cambiati i macchinisti si continui a percorrere lo stesso binario. Sicuramente con gli atti e alcune azioni concrete , questa amministrazione sta dando un impulso alla risoluzione del problema, i frutti speriamo di vederli concretamente sulle nostre spiaggie, poiché ne va dello sviluppo di Curinga e di tutto il territorio lametino Cesare Natale Cesareo
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Ing. Mimmo Pallaria – Sindaco Curinga in nome e per conto dei Sindaci - ci scrive Documento n° 1 In merito al provvedimento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme e relativo al sequestro preventivo dell’impianto di depurazione si ritiene opportuno precisare, per dovere di informazione e sulla base di atti facilmente consultabili, quanto segue. L’esecuzione del provvedimento è differita di trenta giorni dalla data di emissione “… per dar modo di provvedere alle eventuali opere di immediata urgenza …” Come riportato nella comunicazione dell’ASI l’intervento della Procura è stato anche da noi sollecitato e si rileva di enorme valenza in considerazione del fatto che i tecnici dalla stessa Procura incaricati hanno messo in evidenza: a) il malfunzionamento ovvero il mancato funzionamento dell’impianto di depurazione; b) la mancata efficacia degli interventi programmati prima del subentro da parte del sistema ASI/COMUNI; c) si sono altresì espressi con dovizia sulle criticità strutturali dell’ impianto; Di fatto confermando le tesi del Tavolo tecnico/amministrativo permanente costituito dai Comuni e dall’ASI insediatosi nel luglio del 2009. Riguardo al precedente punto a) i Comuni hanno trovato conferma alle loro rimostranze in ordine alla contestazione del corrispettivo da pagare che”qualcuno” aveva deciso per conto dei medesimi. Il malfunzionamento ovvero il mancato funzionamento dell’impianto di Lamezia era cosa nota ed i Comuni non si sono opposti sic et simpliciter al pagamento del corrispettivo dovuto ma pretendevano e pretendono di pagare per il servizio effettivamente reso. Come è noto, infatti, il costo totale di gestione di un depuratore è dato dalla sommatoria di costi elementari (personale, consumo d’energia, consumo di reattivi, smaltimento fanghi, manutenzione ordinaria, ecc…… spese generali). Se i fanghi non vengono smaltiti, come di fatto è successo e succedeva fino a poco tempo fa, è del tutto evidente che occorre apportare una detrazione relativamente all’incidenza di costo per il costo di competenza. Allo stesso modo, se per giorni interi, settimane o addirittura mesi la fognatura di Curinga (per intero) non arriva all’impianto di depurazione perché la stazione di sollevamento LAM 6 è fuori uso (i reflui vengono immessi direttamente nel torrente Turrina), non si riusciva a capire perché per quel giorno, per quella settimana, per quel mese il Comune di Curinga ( e Filadelfia) avrebbero dovuto comunque pagare. Riguardo al punto b) trova conferma la tesi del tavolo tecnico amministrativo che per tramite dell’incaricato P.I. Giovanni Stenta, dipendente dell’ATO 1 di Cosenza, mette a nudo l’inefficacia degli interventi programmati prima del subentro da parte del sistema ASI/COMUNI, proponendo degli specifici interventi lo scorso 6 maggio approvati e affidati al gestore lo scorso 10 giugno 2010 (determina n. 73). Lavori di manutenzione straordinaria già eseguiti e che stanno facendo funzionare l’impianto. Il predetto tecnico, incaricato per sopperire alle criticità relative alle inadeguatezze gestionali, e che da aprile scorso vigila costantemente sui processi gestionali informando doverosamente il coordinamento dei Sindaci, è stato nominato dalla Procura quale custode dell’impianto con la facoltà di porre in essere tutto quanto necessario per assicurare una gestione efficiente. Riguardo al punto c), si è avuta conferma sulle criticità strutturali dell’impianto e dei sollevamenti che sono state – peraltro - evidenziate con le soluzioni nello studio di fattibilità/progetto preliminare posto a base di gara per l’affidamento aggiudicato lo scorso 9 luglio. Il provvedimento della Procura è di estrema “utilità” perché costituisce motivo di priorità nell’attribuzione di eventuali finanziamenti ed è opportuno evidenziare che gli interventi già eseguiti - a seguito della richiamata Determina n. 73 dello scorso 10 giugno - sono stati solo di recente ammessi a finanziamento da parte della Regione e solo in questi giorni il Consorzio è chiamato a sottoscrivere la Convenzione con il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria. I lavori risultano essere già stati eseguiti perché i Sindaci si sono spinti a far gravare il relativo onere finanziario, pari a €. 169.590,00 oltre IVA, a carico dei rispettivi bilanci. A seguito dei predetti interventi ma in generale correggendo ed ottimizzando i processi gestionali grazie al “guardiano” individuato, discreti risultano essere i risultati delle analisi effettuate sull’acqua in uscita dall’impianto, che rientrano oggi abbondantemente nei limiti tabellari previsti dal D.Lgs. 152/2006. Il lavoro avviato consente oggi di guardare con ottimismo al prossimo futuro, con delle riflessioni che devono essere riportate. Il problema dell’inquinamento va inquadrato nel contesto più ampio di: - bonifica di fiumi, torrenti, fossi e/o canali. All’uopo si sta studiando la fattibilità di apposite vasche di laminazione per gli “scarichi” delle zone interne con specifico riferimento ai corsi d’acqua costanti (es. fiume Amato), così come di idonei interventi sul torrente Turrina (specie nella parte terminale) e sui fossi secondari ricadenti nei Comuni di Falerna, Gizzeria e Lamezia nel tratto Falerna/Piattaforma depurativa; - di repressione dei fenomeni di scarichi abusivi. In merito è significativa la nota inviata dal Sindaco di Curinga, nella qualità di coordinatore dei Sindaci interessati, al Prefetto di Catanzaro in data 14 giugno. - In più non può essere sottaciuto l’impegno profuso dalle Polizie Municipali dei territori interessati. Basti citare quanto è avvenuto nella settimana 12 luglio/17 luglio u.s. allorquando il tratto di litorale meglio identificato come Torre Mezza Praia presentava un increscioso fenomeno che poi si è rilevato legato a fenomeni di produzione di alghe. Anche in tal caso è stata interessata la Procura della Repubblica con fax n. 4629 del 12 luglio 2010 integralmente riportato: “Una grave situazione di inquinamento ambientale sta interessando da due giorni il tratto di litorale compreso tra il fosso Randace in agro di Curinga ed il confine con il Comune di Pizzo. E’ in corso da stamattina un sopralluogo congiunto da parte dei Vigili Urbani di Lamezia e Curinga, sollecitato dallo scrivente, da cui pare stia emergendo una situazione abbastanza localizzata interessante in particolare il fosso Imbutillo. Si richiede pertanto di valutare la possibilità di disporre dei controlli idonei ad accertare l’origine di tale fenomeno anche in considerazione del fatto che nella zona insistono importanti strutture turistico/alberghiere. Confidando in un immediato riscontro si inviano i più distinti ossequi. Ing. Pallaria – Sindaco Curinga. ..” E’ intervenuta l’ARPACAL che ha provveduto ad effettuare analisi a 360 gradi su tutto il litorale. Da notizie oramai ufficiali mi sento di affermare, come Sindaco e, quindi, quale Autorità preposta, che il tratto di litorale ricadente nel territorio comunale non è assolutamente interessato da fenomeni di inquinamento ad eccezione del tratto nelle immediate vicinanze del torrente turrina, fra l’altro oggetto di una specifica Ordinanza comunale emessa a seguito della notifica dell’apposita Delibera di Giunta Regionale dello scorso mese di aprile, che ha sancito i tratti di costa inibiti alla balneazione. In merito è opportuno precisare che il divieto è solo temporaneo, le analisi effettuate dall’ARPACAL prima della Delibera di che trattasi risultavano sicuramente negative. Lo scorso mese di Giugno a seguito dei lavori effettuati sull’impianto ho richiesto all’ARPACAL di rieffettuare le analisi per un’eventuale revoca dell’Ordinanza. Per dovere di informazione Ing. Mimmo Pallaria – Sindaco Curinga in nome e per conto dei Sindaci
Documento n°2 COMUNE DI CURINGA Prov. di Catanzaro Ufficio del Sindaco Prot. n. 3683 del 14.06.010 Curinga 14 giugno 2010
S.E. Il Prefetto di Catanzaro D.ssa Giuseppina Di Rosa P.zza Prefettura 88100 Catanzaro Fax 0984 / ______ p.c. Al Presidente della Giunta Regionale On. G. Scopelliti 88100 Catanzaro Al Presidente della Prov. di Catanzaro D.ssa Wanda Ferro 88100 Catanzaro
Al Presidente dell’ASI – CAT c/o Centro Agroalimentare Area ex SIR Lamezia Terme
Ai Sigg. Sindaci dei Comuni di Lamezia Terme Falerna Gizzeria Filadelfia Sedi Oggetto: Situazione depurazione nel comprensorio di Lamezia - informativa
Con riferimento all’impianto di Lamezia, e nell’approssimarsi della stagione estiva, si ritiene opportuno informarLa circa l’azione espletata dalle Amministrazioni interessate per assicurare una efficiente gestione dell’impianto medesimo.
A partire dal mese di luglio dello scorso anno si è proceduto ad un’intensa serie di incontri finalizzati : § alla predisposizione della documentazione a corredo del bando di gara per l’affidamento con procedura aperta ai sensi dell'art. 153, commi 1-14 del D.Lgs n. 163/2006 della concessione di lavori pubblici avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la successiva gestione dell'intervento di “ristrutturazione e completamento dell’esistente piattaforma depurativa consortile nell’area industriale in Lamezia Terme, anche a servizio dei Comuni di Lamezia Terme, Curìnga, Falerna, Gizzeria, Filadelfia e adeguamento dei relativi collettori fognari e sollevamenti” § alla predisposizione in tempo utile un idoneo “programma di funzionamento ottimale dell’impianto di depurazione e degli impianti di sollevamento” per fronteggiare eventuali criticità riscontrate nell’/negli anno/i precedente/i; ovvero mettere in campo tutte le iniziative per assicurare un’efficace processo gestionale; Per entrambi gli aspetti, l’ASI - cui compete titolarità riguardo alla gestione del complesso[1] – ed i Comuni conferitori - nel dettaglio i Comuni di Lamezia Terme, Curinga, Gizzeria, Falerna e Filadelfia - per l’organizzazione in maniera unitaria della gestione dell’impianto, si sono convenzionati secondo i dettami del D.Lgv. n. 267/2000 (artt. 30); alla stessa ASI è stato riconosciuto il ruolo di coordinamento ed affidata la funzione di stazione appaltante per la gara da effettuarsi. In merito all’organizzazione della gestione, la realizzazione dell’intervento è stata prevista con risorse totalmente a carico del concessionario aggiudicatario[2]. La relativa gara è stata bandita il 12 marzo 2010 ed il termine ultimo per la presentazione delle offerte è stato fissato al 28 maggio 2010 poi prorogato al 15 giugno p.v. Riguardo invece all’aspetto inerente alla gestione, specifiche riunioni hanno consentito di condurre una strategia comune di controllo preventivo anche per impartire all’attuale gestore precise direttive in ordine al processo ed ai risultati gestionali da ottenere. Si è convenuto in particolare: - di incaricare una figura ben precisa, un tecnico esperto in processi gestionali cui è stato affidato il compito di controllare giornalmente e puntualmente i processi. Ciò almeno fino al mese di settembre. Lo stesso, unitamente al gestore, ha segnalato le criticità da aggredire e proposto gli interventi straordinari atti a migliorare la qualità della depurazione ed assicurare una gestione “tranquilla”. All’uopo sono state redatte specifiche schede richiedendo un finanziamento straordinario di €. 200.000,00 (nota ASI n. 1207 del 10.06.2010); - di disporre controlli accurati, da parte delle Polizie Locali, sugli scarichi abusivi; Tutto il lavoro svolto potrebbe però essere vanificato da sversamenti “incontrollati” in fognatura ovvero in fossi di scolo nonché in corsi d’acqua, di liquami provenienti da pozzi neri o altri analoghi. Cosa abbastanza frequente nei collettori e/o fossi presenti in zona. Basti pensare che i metri cubi prodotti nel tirreno cosentino e nel tirreno catanzarese sono valutati (nel periodo giugno – Agosto) in circa 600 mc/gg. e che allo stato non esistono, da Tortora a Curinga, impianti in grado di trattare detti reflui. Per questa specifica problematica si manifestano necessari idonei provvedimenti da esercitarsi a livello provinciale ovvero apposite ed idonee direttive alle Forze di Polizia di ogni ordine e grado. Come ad esempio un’ordinanza per inibire il traffico di autospurgo dalle ore 17,00 alle ore 06 del mattino successivo. Si confida e si inviano i più distinti ossequi. Il Sindaco (Ing. Domenico Pallaria)
Documento n° 3
Oggetto: Piattaforma Depurativa Consortile Approvazione offerta economica e Affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria immediata stagione estiva 2010
Il Direttore Generale Premesso: · Che il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Catanzaro è proprietario dell’impianto di depurazione con la relativa linea di trattamento acque e fanghi, trasferito dall’ex Agenzia per la Promozione dello Sviluppo del Mezzogiorno con Delibera del Comitato di Gestione n. 2562 del 19/04/1989; · Che a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nella regione Calabria (decretato dal Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 1996) in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale determinatesi nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi-urbani, e successivamente nel settore della tutela delle acque, il Commissario delegato con Ordinanza n. 1033 del 24/05/2000 disponeva la presa in consegna del sopracitato impianto per il miglioramento della funzionalità depurativa delle acque; · Che in data 04/09/2000 il Commissario delegato, per i compiti allo stesso assegnati con le varie Ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, acquisisce transitoriamente la disponibilità di parte della struttura depurativa del C.N.I. (impianto di depurazione e nuova palazzina, ad esclusione dei laboratori, mezzi d’opera ed ufficio principale) e, contestualmente, la consegna all’A.T.I. Costruzione DONDI S.p.A. e IBI Idroimpianti s.r.l. per la relativa gestione e manutenzione;
· Che successivamente il Commissario delegato per l’emergenza ambientale nella regione Calabria, dopo l’esecuzione dei lavori di ampliamento del citato sistema depurativo (e concluso il rapporto contrattuale di gestione con all’A.T.I. Costruzione DONDI S.p.A. e IBI Idroimpianti s.r.l.), trasferisce a sua volta all’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di Catanzaro sia le opere ampliate sia le opere a suo tempo sottratte (con la richiamata Ordinanza n. 1033/2000) al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Catanzaro, per la gestione del servizio depurativo;
· Che l’Autorità d’Ambito Territoriale di Catanzaro a seguito di gara assegna, all’Associazione di Imprese S.I.GE s.r.l. (capogruppo) SO.T.ECO s.p.a. (mandante) M.ECO s.r.l. (mandante) la gestione del servizio · integrato di conduzione, manutenzione, controllo e custodia degli impianti di depurazione e di sollevamento delle reti fognarie affluenti agli impianti stessi ubicati nel territorio dell’ATO 2 Catanzaro.
· Che per la problematica atta a garantire in efficienza la gestione del sistema depurativo consortile per la stagione estiva, in data 10 marzo 2009 tra l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, i rappresentanti dei Comuni di: Lamezia T. – Falerna – Gizzeria – Curinga - Filadelfia, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Catanzaro e la Segreteria Tecnica Operativa dell’A.T.O. di Catanzaro, si è convenuto tra l’altro di effettuare un sopralluogo congiunto tra i tecnici della STO, i tecnici dei comuni, il tecnico del Consorzio ASI e l’attuale gestore dell’impianto di depurazione e delle stazioni di sollevamento, atto a descrivere la situazione i cui versano detti impianti con la redazione di uno stato di consistenza;
· Che la Segreteria Tecnica Operativa dell’A.T.O. di Catanzaro con nota n° 677 del 21 aprile 2009 ha comunicato la data del 9 giugno 2009 per la consegna dell’impianto di depurazione al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Catanzaro; · Che, al fine di garantire comunque la continuità del servizio di depurazione per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità che da esso deriva e attese le gravi conseguenze in ordine al danno ambientale che la sospensione del servizio avrebbe provocato, il Consorzio ha dovuto necessariamente farsi carico della gestione dell’impianto di depurazione nelle more della definizione degli atti prefati; · Che, vista l’urgenza, con atto a rogito notaio Sebastiano Panzarella del 9 giugno 2009 rep. n° 7098 registrato a Lamezia Terme il 16 giugno 2009 al n° il “CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO” è subentrato, con esclusivo riferimento al suddetto impianto, all’A.T.O. Calabria 2 – Catanzaro nel rapporto contrattuale instaurato giusta contratto, autenticato nelle firme con atto a rogito Notar Rocco Guglielmo, da Catanzaro, dell’8 luglio 2008, repertorio n. 137410. · Che, al fine di procedere alla nuova organizzazione del funzionamento dell’impianto i Comuni di Lamezia Terme, Curìnga, Falerna, Gizzeria e Filadelfia hanno dato incarico al Consorzio per lo Sviluppo Industriale per la predisposizione della documentazione tecnica/amministrativa e bandire la gara per l’individuazione del nuovo gestore, attraverso la concessione di realizzazione di una nuova piattaforma depurativa ad integrazione/sostituzione dell’attuale atta a consentite la gestione, nel pieno rispetto della normativa di riferimento, delle acque reflue provenienti dai comuni ricadenti nel Sottoambito Tirreno 1; · Che, con determinazione dirigenziale n° 14 del 27 gennaio 2006 è stato prorogato, senza maggiorazione di spese e costi, il termine di durata del contratto stipulato con l’Associazione di Imprese S.I.GE s.r.l. (capogruppo) SO.T.ECO s.p.a. (mandante) M.ECO s.r.l. (mandante) con atto a rogito notaio Sebastiano Panzarella del 9 giugno 2009 rep. n° 7098, registrato in Lamezia Terme il 16/06/2009 al n° 108, sino all’8 luglio 2010; · Che, con determinazione dirigenziale n° 25 del 15 febbraio 2010 sono stati approvati il bando di gara e il relativo disciplinare ed è stato indetto pubblico incanto per la concessione di lavori pubblici avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la successiva gestione dell'intervento di “ristrutturazione e completamento dell’esistente piattaforma depurativa consortile nell’area industriale in Lamezia Terme, anche a servizio dei Comuni di Lamezia Terme, Curìnga, Falerna, Gizzeria, Filadelfia e adeguamento dei relativi collettori fognari e sollevamenti” per l’importo di € 4.423.600,00; · Che, il bando di gara prevedeva quale termine ultimo per la presentazione delle offerte le ore 12,00 del 28 maggio 2010; · Che con determinazione dirigenziale n°63 del 18 maggio 2010 sono stati prorogati alle ore 12:00 del 16 giugno 2010 i termini per la presentazione delle offerte; · Che nella riunione del 26 gennaio 2010 i Sindaci e i loro rappresentanti, hanno stabilito che al fine di effettuare un continuo monitoraggio e controllo sulla qualità del servizio reso, intendono costituire un apposito ufficio di controllo composto dal Responsabile dell’ufficio di direzione lavori dell’ASI, dai Responsabili indicati dai singoli Comuni e da tecnico di comprovata esperienza nei processi gestionali che, a partire dal mese di Maggio 2009 e fino al mese di Settembre 2010 presiederà l’impianto e che il relativo compenso di quest’ultimo sarà ripartito tra i Comuni, come peraltro già previsto dallo schema di convenzione ex art. 30 D. Lgv. 18.08.2000 n. 267 approvato dai rispettivi consigli comunali A tal uopo si è delegata la Direzione Generale dell’ASI ad individuare tale professionista e conferire l’incarico; · Che con determinazione dirigenziale n° 52 del 29 aprile 2010 si è affidato al Perito Tecnico Sig. Giovanni Stenta, con decorrenza 1° maggio 2010 e termine - salvo proroga - al 30 settembre 2010 l’incarico per effettuare le attività di monitoraggio, controllo e coordinamento dei processi gestionali del depuratore di Lamezia Terme e delle stazioni di sollevamento del sottoambito TIRRENO 1; · Che con nota n° 1138 del 31/05/2010 il predetto tecnico, a seguito delle attività svolte presso gli impianti di depurazione ha depositato una sua prima relazione; · Che considerati i contenuti di quest’ultima, laddove testualmente è riportato “…nel caso in cui gli interventi indicati non verranno realizzati entro la fine del mese di giugno, l’impianto non sarà in grado di assicurare l’efficienza depurativa con i relativi rischi e conseguenze… “ il RUP, nella sua qualità ha ritenuto necessario indire una riunione tecnica per le ore 15:30 di giorno 4 giugno 2010, presso la sede dell’ASI, alla quale sono stati invitati i Sindaci dei Comuni di Lamezia Terme, Curìnga, Falerna, Gizzeria e Filadelfia, al fine di condividere le decisioni da assumere nel merito; · Che, dopo aver discusso affondo sull’argomento oggetto della riunione i convenuti, nelle loro qualità, decidono all’unanimità di delegare l’ASI nel : a) Predisporre schede tecniche, ”veritiere” per la rifunzionalizzazione dell’impianto a seguito delle criticità segnalate dall’attuale gestore e criticità scaturenti dalla relazione del consulente tecnico; b) Quantificare le spese e chiedere il relativo finanziamento. Restando inteso che, ove non si ottenga il finanziamento, le spese per i lavori urgenti affidati saranno ripartite tra i Comuni; c) Chiedere all’attuale gestore, l’A.T.I. SIGE s.r.l.- SO.T.ECO s.p.a. - M.ECO s.r.l, di formalizzare un’offerta sui lavori e le forniture scaturenti dalle schede tecniche; d) Vista l’urgenza, affidare i lavori all’A.T.I. SIGE previa acquisizione di un dettagliato cronoprogramma; e) Prorogare il contratto di gestione all’attuale gestore fino al subentro del nuovo concessionario; f) Sollecitare il Prefetto di Catanzaro a inibire il transito degli autospurgo dalle ore 17:00 alle ore 6:00 del giorno dopo. · Che, pertanto, l’ufficio di direzione dei lavori dell’ASI con nota anticipata a mezzo posta elettronica e confermata a mezzo fax il 7 giugno 2010, trasmetteva all’ A.T.I. SIGE s.r.l. (capogruppo) SO.T.ECO s.p.a. - M.ECO s.r.l. la scheda delle lavorazioni e degli interventi urgenti da effettuarsi sull’impianto di depurazione e contestualmente, visti i patti contrattuali intercorrenti che prevedono l’obbligo in capo alla stessa A.T.I.“…nel rinnovamento, potenziamento o adeguamento di macchine ed opere civili per gli adeguamenti tecnologici degli impianti e per la messa a norma degli stessi, sulla base di offerte tecnico-economiche proposte dall’appaltante ed accettate dal gestore e/o viceversa; dette lavorazioni saranno contabilizzate e finanziate a parte e verranno effettuate dal gestore che sarà tenuto ad applicare, come previsto dal capitolato, il medesimo ribasso proposto per l’importo a base della gara aggiudicata per la quale è in essere il presente contratto” (art. 3.10, contratto di conduzione manutenzione controllo e custodia degli impianti di depurazione) chiedeva alla stessa di voler formulare un’offerta economica; · Che, dopo specifici sopralluoghi effettuati dal perito tenico in contraddittorio con l’impresa su come ottimizzare gli interventi e la relativa spesa, l’A.T.I. SIGE s.r.l. (capogruppo) SO.T.ECO s.p.a. - M.ECO s.r.l., con nota fax prot 1204 del 10 giugno 2010 ha fatto pervenire la definitiva offerta economica, al netto del ribasso del 7,80%, per i seguenti interventi:
Ritenuto, che si debba procedere con urgenza al fine di scongiurare per tempo situazioni di pericolo per l’igiene e la salute pubblica
Vista la Legge 7 agosto 1990, n° 241;
Visto il D.Lgs. 12.4.2006, n° 163;
Visto il D.P.R. 21.12.1999, n° 554;
Visto il D.Lgs. 14.8.1996, n° 494;
Vista la Legge Regionale n° 38 del 24 dicembre 2001, recante norme in ordine al “Nuovo regime giuridico dei Consorzi per le Aree, i Nuclei e le Zone di Sviluppo industriale”, che, all’art. 10, stabilisce: “Il Direttore ha la responsabilità gestionale del Consorzio; gli spettano, secondo le disposizioni dello Statuto e del Regolamento, tutti i compiti, compresa l’adozione di atti che impegnano il Consorzio verso l’esterno, che la legge e lo statuto stesso non abbiano riservato agli organi consortili”; Visto l’art. 20 dello Statuto consortile che fissa le competenze del Direttore Generale; Viste le delibere del Comitato Direttivo n° 108 del 6 agosto 2004 e n° 6 del 13 giugno 2008, con le quali, in osservanza delle suddette disposizioni legislative e statutarie, è stato approvato il Regolamento degli Uffici e dei Servizi; Vista la relazione del p.t. Giovanni Stenta depositata in data 31/05/2010 prot. n° 1138; Visto il verbale della riunione tecnica del 04/06/2010 che allegato alla presente ne forma parte integrante e sostanziale; Sentiti i pareri dell’Ufficio di DD.LL. dell’Asi e del p.t. Sig. Giovanni Stenta, sulla indifferibilità degli interventi de qua Determina 1.- Di Approvare, per i motivi di cui in narrativa che qui di seguito s’intendono integralmente riportati, l’offerta economica dei lavori di “Manutenzione straordinaria immediata del depuratore – stagione estiva 2010” trasmessa dall’A.T.I. SIGE s.r.l. (capogruppo) SO.T.ECO s.p.a. -M.ECO s.r.l., attuale gestore dell’impianto di depurazione consortile, alle medesime condizioni economiche di cui al contratto in essere, per l’importo netto di € 169.590,00 oltre I.V.A. distinta come in premessa; 2.- Di Affidare, come affida, per i motivi di cui in narrativa che qui di seguito s’intendono integralmente riportati i lavori di “Manutenzione straordinaria immediata del depuratore – stagione estiva 2010” all’A.T.I. SIGE s.r.l. (capogruppo) SO.T.ECO s.p.a. -M.ECO s.r.l., attuale gestore dell’impianto di depurazione consortile, alle medesime condizioni economiche di cui al contratto in essere, per l’importo netto di € 169.590,00 oltre I.V.A. distnti come in premessa; 3.- Di Dare Atto, che quantificata la spesa, con nota prot. n° 1207 del 10 giugno 2010 è stato richiesto il relativo finanziamento alla Regione Calabria per mezzo dei Dipartimenti e Assessorati interessati; 4.- Di Trasmettere copia della presente determinazione ai Sindaci dei Comuni di Lamezia Terme, Curinga, Gizzeria, Falerna, Filadelfia, per opportuna presa d’atto dei provvedimenti consequenziali degli impegni assunti, ove non si ottenga il finanziamento invocato; 5.- Di Demandare all’Ufficio di Controllo, costituito ai sensi dell’art. 4 della Convenzione ex art. 30 D.Lgs.18.08.2000 n° 267, e al Tecnico P.I. Giovanni Stenta gli ulteriori adempimenti consequenziali alla presente determinazione. Il Direttore Generale ( dott. Fabrizio D’Agostino) [1] L’ASI di Lamezia ha gestito l’impianto dal completamento dei lavori di realizzazione al 30 giugno 2000. Successivamente l’impianto risulta essere stato gestito dal Commissario per l’emergenza ambientale dal 1 luglio 2000 al 31 dicembre 2004 e dall’ATO 2 – CZ fino all’8 giugno 2009 allorquando l’ASI si è ripreso in consegna l’impianto ed è subentrato nel rapporto contrattuale già instaurato tra ATO 2 – CZ e ATI S.I.GE s.r.l. /SO.T.ECO s.p.a. e M.ECO s.r.l.. Detto rapporto contrattuale è tuttora in vita. [2] Lo scrivente, nella qualità di coordinatore dei Sindaci dei comuni che conferiscono al depuratore di Lamezia Terme con svariate note - tra cui la n. 7621 del 24.11.2009 e la n. 8212 del 17.12.2009 - indirizzate al Presidente dell’ ATO 2 Catanzaro e al Dipartimento delle Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria ha formalmente chiesto che le operazioni improcrastinabili previste nel progetto da porre a base di gara venissero prioritariamente inserite nella pianificazione richiesta dalla Regione all’Ente d’ambito, per il relativo finanziamento valutato in 3.000.000 di euro. Con nota n° 25188 dell’ 8 gennaio 2010, il dirigente generale del Dipartimento delle Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria, ha dato comunicazione che “….allo stato attuale non sono ancora disponibili le risorse destinate alla nuova programmazione nel settore fognatura e depurazione, pertanto non è possibile assegnare finanziamento alcuno.” ;
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Gruppi Consiliari PD- S. Pietro A Maida- Curinga Ai Sindaci dell’Associazione dei Comuni di S. Pietro A Maida- Curinga- Jacurso
Davoli e Sorrenti, pur condividendo la scelta della raccolta differenziata, che è l'obiettivo a cui tutte le comunità devono mirare, per una tutela ambientale e anche per uno sviluppo economico e una maggiore efficienza nella gestione delle discariche e considerando anche che, il continuo conferimento dei rifiuti in maniera indifferenziata, oltre a produrre un esaurimento dei siti di smaltimento, provoca un grande problema ambientale (vedesi Napoli e Palermo ), sono però
assolutamente contrari
all'individuazione del sito della discarica in località
PIANO DI CORDA per almeno due importanti motivi: S. Pietro a Maida Curinga lì 07.07.2010 Consiglieri di minoranza Giovanni Davoli Maria Sorrenti
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“ Rialzati Curinga “
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CURINGA CASA DI RIPOSO
La storia si ripete: la ditta appaltatrice del servizio non paga le lavoratrici Signor Sindaco, Mio malgrado, sono costretto ancora una volta a segnalarLe l’ennesima violazione contrattuale a danno di chi lavora. Alcune nostre concittadine, che prestano la loro opera presso la Casa di Riposo alle dipendenze della ditta Eurotrend, hanno segnalato allo scrivente la mancata corresponsione degli stipendi relativi ai mesi di maggio e giugno c.a. Tale situazione non è più sostenibile per le lavoratrici che non sono in grado di soddisfare le più elementari necessità di vita e spesso sono costrette a ricorrere a ogni tipo di finanziamento. Rimane inspiegabile il comportamento della ditta appaltatrice del servizio, la quale, a sua giustificazione, asserisce che la causa di tutto è riconducibile alla mancata emissione, da parte del Comune, dei mandati di pagamento, per cui essa non sarebbe in grado di destinare alcuna risorsa al pagamento delle mensilità arretrate in favore delle dipendenti, che con grande senso di responsabilità continuano comunque a garantire il servizio. A fronte di ciò, ritengo questa situazione intollerabile. Chiedo, pertanto, alla S.V. un immediato intervento a garanzia della legalità, della continuità del servizio e dei diritti dei lavoratori. Occorre, a mio giudizio, se necessario anche se come ultima scelta, procedere alla rescissione dei contratti in essere tra il Comune di Curinga e la ditta Eurotrend, valutando l’opportunità inoltre di escludere in futuro tale ditta da possibili altri affidamenti. In attesa di un Suo cortese riscontro invio distinti saluti. Curinga 28.06.2010
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Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CURINGA
OGGETTO : Interrogazione campo calcetto frazione Acconia di Curinga
Il sottoscritto Consigliere Comunale Domenico MICHIENZI, capogruppo di “Rialzati Curinga”, Premesso:
- che nella passata legislatura veniva realizzato nella frazione Acconia un campo di calcetto; - che lo stesso, con determina n. 60 del 1° aprile 2009, Reg. generale n. 145 di pari data, adottata dal Responsabile dell’Area Assetto del Territorio, veniva dato in gestione per sette anni all’associazione ARCI Pesca Fisa – Lamezia Terme, la quale si impegnava a versare al Comune un importo annuo pari ad euro 1600,00; - che i cittadini, per usufruire del campetto, dovevano versare una determinata somma al locatore; - che il Comune per ben due volte ha richiamato detta Associazione al rispetto degli impegni assunti sollecitando il versamento dell’importo annuo pattuito e l’integrazione della documentazione a corredo della pratica; - che le sollecitazioni del Comune sono state letteralmente ignorate dall’Associazione; interroga la S.V. per sapere:
- se l’associazione assegnataria dell’impianto sportivo, di cui in premessa, abbia provveduto, e con quali modalità, nel corso degli anni ad onorare gli obblighi contrattuali versando al Comune l’importo annuo di euro 1600; - se, in caso negativo, non ritiene che l’Amministrazione Comunale, che ha subito un evidente danno erariale, accertate le inadempienze e quantificato il danno, debba porre in essere tutte le iniziative necessarie, per obbligare la società locataria a versare al Comune le somme pattuite con gli interessi maturati ad oggi e procedere immediatamente alla revoca della concessione stessa. Ciò, a mio parere, significherà porsi a garanzia di tutti i cittadini: mi pare che non sia giusto che i cittadini di Curinga paghino due volte lo stesso servizio.
Curinga 16.06.2010
Cons. Domenico Michienzi
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DICHIARAZIONE STAMPA 06-06-2010 “Dodici mesi fa uno straordinario consenso elettorale ci affidò l’onere e l’onore di assumere ruoli e responsabilità amministrative in una condizione generale segnata purtroppo dal pesante lascito di un passato fatto di ritardi, inefficienze, incrostazioni burocratiche e politiche; dopo un anno di audace e lungimirante programmazione la maggioranza ha scelto di tracciare un primo necessario bilancio ridefinendo ruoli e responsabilità, qualificando i contributi, assegnando a ciascuno un compito ancor più chiaro sulla base dell’esperienza maturata e delle sensibilità dimostrate. E’ per queste precise ragioni che, condividendo lo spirito con il quale il Sindaco ha riorganizzato le presenze in giunta, ringrazio la maggioranza ed il primo cittadino per avermi da subito indicato – con l’approvazione tra poche settimane del nuovo Statuto Comunale – quale consigliere che dovrà assumere il delicato compito di Presidente del Consiglio Comunale; un ruolo che intendo interpretare nel senso più proprio e politico ed al quale – con entusiasmo – associo l’impegno per la delega ai servizi sociali. Ho accolto con soddisfazione la scelta fiduciaria del Sindaco di attribuirmi questa responsabilità, un’indicazione evidentemente figlia del buon lavoro che – anche grazie agli uffici – è stato portato a compimento in un anno di intensa attività. Quello dei servizi sociali è infatti un bilancio più che positivo, insieme a soggetti esterni all’amministrazione quali Pier Vincenzo Panzarella , Nicola Gullo e Maria Elena Senese abbiamo delineato l’istituzione della consulta comunale dei servizi sociali che – approvato lo statuto comunale – diventerà operativa con il contributo di tutti; con il cofinanziamento siamo protagonisti attivi del distretto socio sanitario del Lametino e coinvolti a pieno titolo nel progetto Centro per la Famiglia. L’elenco di iniziative assunte e risultati ottenuti è decisamente lungo ma è bene indicarne alcuni come ad esempio il segretariato sociale che partirà nel mese di giugno e che consiste in un servizio di orientamento completamente gratuito che da informazioni e consulenza sui servizi sociali , assistenziali , educativi e sanitari pubblici e privati disponibili sul territorio; il progetto - operativo da dicembre- “ happy play” laboratori musicali e informatici, il centro diurno per dieci disabili finanziato nel 2005 e del quale - modificando l’impostazione progettuale originaria – è prevista l’apertura per la fine dell’anno. E poi l’impegno per la vecchia e la nuova casa di riposo, risolti problemi amministrativi la sfida attuale riguarda la ristrutturazione necessaria; senza dimenticare la conclusione del progetto di assistenza domiciliare per Anziani e Disabili “Donne Amiche III annualità”. Per titoli – senza approfondirne i dettagli – giova indicare quale punti qualificanti di quest’anno di esperienza amministrativa altre azioni già intraprese e concretizzate come l’integrazione sociale per immigrati nella scuola, lo sportello informativo ed il centro di aggregazione sociale realizzati ad Acconia il progetto “viaggiare con gli anziani”, l’accompagnamento presso le Terme di Caronte, il servizio civile, il servizio analisi che partirà dal mese di settembre. Da ultimo – non certo in ordine di importanza - grazie alla sensibilità del Sindaco che si è impegnato per la disponibilità dei fondi – il servizio civico comunale che riguarderà l’impiego di un numero significativo di cittadini in attività nelle quali l’azione del comune è deficitaria o necessita di ulteriori energie. Un elenco lungo che motiva una più forte determinazione, l’incarico di occuparmi di servizi sociali e politiche per la famiglia con in più il futuro ruolo di presidente del civico consesso giustifica e motiva un approccio ancor più determinato ai fatti amministrativi ed un rinnovato impegno quale coordinatore cittadino del PDL” Giuseppe Frijia Consigliere comunale con delega ai servizi sociali
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“Rialzati Curinga” LETTERA APERTA AL SIGNOR SINDACO
Ill.mo Signor Sindaco, non so se la S.V. è stata informata che il comune di Maida con provvedimento della Giunta del 03-02-2010, n. 18, ha deliberato di accogliere la “domanda di legittimazione ed affrancazione di un terreno demaniale di uso civico in agro di Curinga, contraddistinto al Catasto al foglio di mappa 15, particella 212”, avanzata da alcuni cittadini residenti a Curinga, i quali “hanno provveduto al pagamento, a favore del Comune di Maida, del prezzo di legittimazione e di affrancazione pari ad euro 30.067,49, in applicazione alla disciplina transitoria dettata dalla legge Regionale 18/2007”. Nutro forti dubbi circa la legittimità del provvedimento adottato dalla Giunta Comunale di Maida per i seguenti motivi: 1) Il terreno di che trattasi si trova in agro di Curinga e ricade pertanto sotto la “giurisdizione” del comune di Curinga, unico soggetto legittimo ad esercitare le funzioni amministrative e deliberare in merito ; “Gli usi civici costituiscono diritto inalienabile, imprescrittibile e inusucapibile della comunità locale alla quale appartengono”. 2) il comune di Maida ne è solo “proprietario” alla stregua di un qualsiasi cittadino e pertanto, a mio avviso, non può deliberare se concedere o meno la legittimazione e l’affrancazione di quel terreno, perché non ne ha i poteri, in quanto il terreno non ricade nel suo territorio. Sarebbe come se il comune di Curinga, proprietario di un terreno sito nel comune di Firenze, con propria delibera ne variasse la destinazione d’uso, in barba alle prerogative di Legge ed alla strumentazione urbanistica del Comune di Firenze. Invito pertanto il Sindaco: 1) a verificare senza ritardo , nelle sedi opportune , la regolarità degli atti amministrativi del comune di Maida; 2) ad opporsi cautelativamente, anche, e soprattutto, a tutti i procedimenti amministrativi in corso, giacenti presso gli uffici della Regione e del Comune , intesi ad ottenere la legittimazione e l’affrancazione di terreni demaniali gravati da uso civico ricadenti nel Comune di Curinga, spesso abusivamente occupati; 3) chiedere la sospensione o l’annullamento, degli atti, fino a quando il Comune non individui una soluzione equa per tutti i terreni gravati dagli stessi vincoli. A tale proposito sottolineo che l’Amministrazione Comunale ha già incaricato dei tecnici – un architetto, un geometra ed un legale attribuendo loro il compito di procedere ad uno studio di applicabilità e di fattibilità della Legge Regionale 18/2007. Legislazione che nell’Art.25 comma 2 ribadisce: “ I procedimenti amministrativi su istanza di parte privata, la cui domanda sia stata presentata prima dell'entrata in vigore della legge, sono definiti dall'Amministrazione regionale con l'applicazione delle nuove disposizioni.” Auspico che la S.V. condivida lo spirito da cui è dettata la presente richiesta, cioè la tutela degli interessi del Comune, e avverta l’urgenza di operare tempestivamente adottando i necessari atti amministrativi per tutelare il patrimonio che appartiene a tutti i cittadini di Curinga. Resto in attesa di un Suo gradito riscontro. Con osservanza. Curinga, 31.05.2010 Cons. Domenico Michienzi
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Pensieri e parole Ciringa,24 maggio 2010 Un maggio anomalo senza sole, un maggio imbronciato,un maggio di decisioni politiche locali importanti: il bilancio, l’inizio lavori per il sottopasso ferroviario, un’ opposizione che perde i pezzi per strada, una maggioranza che si auto epura, e intanto prepariamo gli ombrelloni per l’estate se arriverà, o le auto alla ricerca di altri lidi. Quello che sottovoce si dice, è che tutti vorrebbero sapere di più, ma nessuno ne vuole parlare ,non so se definire ciò, un fatto curioso , grave , leggero, una cosa seria o una cosa tanto per… In breve , accennavo prima sull’ auto epurazione,il sindaco Ing. Domenico Pallaria, ha arrogato a se tutti gli assessorati e momentaneamente messo in mobilità gli assessori : una decisione presa per…motivi a noi non noti, ma sicuramente perché o, qualcosa non andava bene o, per ( entriamo nella fanta- politica) creare un nuovo gruppo operativo, pescando magari da quelle ex opposizioni sfaldate, che si sono messe a disposizione, oppure fare una coalizione di larghe intese con le opposizioni istituzionali rimaste ,lasciando alla finestra la vecchia maggioranza. In un maggio così instabile, ci si può aspettare di tutto, uscire col sole e aver bisogno dell’ ombrello, fermarsi col verde e partire col rosso . Noi siamo qui ad aspettare un estate che sembra non arrivare e ad attendere i nuovi assessori a braccia aperte come sempre.
Cesare Natale Cesareo |
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Le tre alternative Curinga,30-04-2010 Staff Sindaco.
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SOTTOVIA CORTO TEMPI LUNGHI!
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Iniziano i lavori al sottopasso ferroviario
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COMUNICATO STAMPA
Rocco Pellegrino
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Coordinatori cittadini Popolo della Liberta Commento al voto Curinga 04-04-2010 “La vittoria del presidente Scopelliti non da adito a dubbi, l’unica interpretazione certa riguarda la validità delle proposte ed il desiderio irrefrenabile dei calabresi di voltare pagina. Ma l’analisi del voto e dei risultati conseguiti consente anche la formulazione di adeguati ragionamenti politici con riferimento a contesti territoriali più o meno ampi; ed è in ragione di questa premessa che a nome del coordinamento cittadino del Popolo della Libertà esprimiamo la più viva soddisfazione per un risultato elettorale che a Curinga non solo ha superato ogni più rosea aspettativa ma è, per le dimensioni e se raffrontato a tutte le precedenti consultazioni elettorali, un risultato storico per il centrodestra. I curinghesi hanno tributato a Scopelliti il 60,04% ed al presidente uscente il 25,71, 1.130 voti di differenza pari al 34,33%; si tratta di una differenza che pone Curinga, tra gli ottanta comuni della provincia catanzarese, ai primi posti nell’espressione di gradimento alla proposta politica di Scopelliti e del centrodestra. Solo 18 comuni su 80 hanno fatto meglio in termini percentuali ma di questi, se si esclude Lamezia Terme, solo uno può essere paragonato a Curinga per dimensioni e numero di votanti, negli altri casi si tratta di comunità significativamente più piccole. Un gradimento espresso anche sui candidati con le ottime affermazioni dei consiglieri Ajello, Tallini e Magno; affermazioni condizionate comunque dal lusinghiero consenso espresso alla curinghese Margherita Perugini che i cittadini hanno premiato per la passione e l’impegno dimostrato. Questi numeri dimostrano come i cittadini curinghesi abbiano saputo cogliere gli elementi di novità nella proposta politica interpretata da un Presidente che ha fondato il proprio percorso politico sull’impegno e sulla passione ma soprattutto sui risultati conseguiti da amministratore di una grande città; ma sul nostro territorio pagano evidentemente altri due elementi, il giudizio positivo nell’operato del governo e la costante attenzione rivolta alla comunità curinghese dall’amministrazione provinciale di centrodestra guidata dalla presidente Wanda Ferro. Il compito che attende il nuovo Presidente della Regione non è certo semplice; noi, protagonisti sul territorio, sappiamo che i ritardi e le emergenze alterano troppo spesso le agende di governo ma tuttavia bisogna cogliere la sfida di una programmazione di medio-lungo periodo. Occorre certamente rafforzare il dialogo tra Ente Regione, enti intermedi e municipalità, costruendo con passione e costanza un rapporto che significhi concreta sinergia tra i protagonisti del governo territoriale. Faccio un solo esempio riferito al tema del dissesto idrogeologico, il Piano regionale di difesa del suolo è stato predisposto ed è un bene che lo sia stato ma è di tutta evidenza che occorre proseguire con più forza ed energia; la Provincia di Catanzaro, che non ci stanchiamo mai di ringraziare, ha avviato a Curinga interventi immediati per evitare che le frane e gli smottamenti impedissero l’accesso al centro storico di Curinga ma è di tutta evidenza che se non si mettono a disposizione le risorse non potrà mai risolvere i problemi e le emergenze verificatesi. Siamo fiduciosi che la scelta maggioritaria dei calabresi produrrà effetti e che la fiducia in Scopelliti sia ben riposta. Giuseppe Frijia – Nicola Gullo Coordinatori cittadini Popolo della Liberta
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ALLA PROVA DEI FATTI SOTTO LA MASCHERA, NIENTE! CURINGA, li 04.04.2010
Con due comunicazioni farneticanti Nuova Frontiera ( o chi per essa ) interviene per “commentare” (!) due miei, interventi, uno rivolto al Sindaco , relativo alla chiusura, senza preavviso, del cimitero il 19 marzo (giorno di San Giuseppe, festa del papà) e al disservizio ingiustificabile che ne è derivato, l’altro, riguardante il depuratore e alle prospettive, a nostro avviso, non buone per la prossima stagione balneare del nostro litorale. Capisco che Nuova Frontiera, essendo parte della maggioranza, cerchi in tutti i modi di mettere una pezza all’ennesimo “flop” di una gestione mediocre della macchina amministrativa comunale, come dimostra l’episodio del cimitero. Mi rendo conto del disagio che prova Nuova Frontiera nel constatare che la tanto osannata rivoluzione messianica , il cambiamento radicale del modo di amministrare il paese, il raggiungimento di una eccellente efficacia dell’azione amministrativa non abbiano fino ad oggi avuto concretezza d’attuazione. Capisco l’imbarazzo degli esponenti di Nuova Frontiera nel non poter esprimere quello che realmente pensano sull’amministrazione. Non capisco le loro continue volgari aggressioni nei miei confronti. Vi è una vera e propria schizofrenia tra i giudizi pesantissimi che in privato vengono espressi da tali esponenti sulla guida dell’amministrazione, descritta come un vero e proprio disastro, e la difesa sgangherata in pubblico della stessa. Mi sa che questi signori, costretti a ingoiare continuamente rospi all’interno dell’amministrazione, incapaci di reagire, scarichino all’esterno tutta la loro rabbia repressa, le loro frustrazioni e le loro delusioni amministrative. In una delle loro ultime farneticazioni scrivono che d’ora in poi quasi quasi non mi risponderanno più: non sarei degno della loro considerazione. Non metterò certamente il lutto per questo (come avrebbe fatto, ironicamente, un nostro compianto concittadino): meglio perderla che cercarla la considerazione di gente tanto presuntuosa quanto vuota. Il fatto è, però, che io a questa gente non ho mai chiesto niente. Io ho indirizzato le mie richieste legittimamente al Sindaco eletto dal popolo, ing. Domenico Pallaria. Non credo di aver sbagliato indirizzo. Sarebbe gravissimo se questi signori parlassero a nome del Sindaco o cercassero di surrogarne o ne abbiano già surrogato le funzioni: a questo punto, il problema riguarderebbe il Sindaco, non me. Infatti l’opinione pubblica, dinanzi al silenzio del Sindaco e alle sguaiate invasioni di campo di nuova frontiera, si domanda: ma in questo paese chi è il Sindaco? Infatti, non si capisce perché il Sindaco non risponda, come dovrebbe, ai miei interventi sull’episodio del cimitero; sul problema mare; sulla mozione riguardante l’ex mattatoio, tuttora una discarica a cielo aperto; sulla mancata retribuzione delle operatrici del progetto Donne Amiche; sulla vicenda dell’Ordinanza di sospensione del TAR; sulle indennità di carica del Sindaco e degli assessori: sulla mozione “Alcol e minori”; sull’efficienza degli uffici comunali; sul “recinto” “punto ristoro” e sulla avveniristica segnaletica stradale a mare ; sui procedimenti amministrativi relativi al piano spiaggia e piano urbanistico ; sulle autorizzazioni a costruire in deroga a tutti gli strumenti urbanistici in vigore ; sul dissesto idrogeologico del territorio ; sul centro storico; sul servizio mensa delle scuole; sulla casa di riposo; etc. etc. Le risposte del sindaco non sarebbero di fatto anche un modo per informare l’opinione pubblica? Le interrogazioni e le mozioni da me presentate, come si può constatare, vertono tutte su problemi concreti e specifici, che interessano i cittadini. Io non faccio altro che cercare di svolgere, al meglio delle mie possibilità e in tutta umiltà, il ruolo che l’elettorato mi ha assegnato. Niente di più e niente di meno. Tra le stravaganze farneticanti di Nuova Frontiera ve ne è una che la dice lunga sulla mentalità autoritaria e insofferente di questi signori: mi si rimprovera addirittura di fare troppe interrogazioni al Sindaco e di intralciare così il suo lavoro! E’ semplicemente ridicolo. Ma quale intralcio, se il sindaco non ha mai risposto alle mie interrogazioni? Ovviamente ai loro occhi sono bravissimi, oltre che “normali”, quei consiglieri che si fanno i fatti loro e in consiglio comunale alzano solo la mano per approvare tutto ciò che viene proposto senza mai intervenire, senza mai sollevare un’obiezione, un dubbio, una critica, senza mai manifestare un dissenso, salvo poi a dirne peste e corna fuori, ma in privato! Per loro il consigliere ideale è un consigliere cieco, sordo e muto; l’importante è che non perda l’uso del braccio e della mano per alzarli a comando. Come al solito, secondo Nuova Frontiera sarei “un novello giustiziere, un paladino delle cause perse , un disinformato, un malato di protagonismo, una persona in cerca di visibilità, un paranoico, uno che non capisce, che non sa, ecc., ecc.” . Il linguaggio è lo specchio dell’animo. Volgare è il linguaggio volgare è l’animo. Mi chiedo: ma a questi dottoroni così pieni di sé, da dove deriva tanta autorevolezza per salire in cattedra ed emettere giudizi tanto pesanti quanto ingiustificati sulla mia persona? Hanno forse scritto qualche trattato politico o di diritto amministrativo o di diritto costituzionale o di diritto penale o di diritto civile? qualche trattato di astronomia, di medicina, di matematica? Hanno forse illustrato con le loro opere e la loro attività la Patria, la Regione, il loro paese? L’altro giorno sono andato nella biblioteca comunale e ho consultato la Treccani, ma i loro nomi non li ho trovati. Ad onor del vero mancavano gli ultimi volumi di aggiornamento dell’enciclopedia. Per quanto riguarda poi le Delibere del Consiglio Comunale la traccia degli interventi dei consiglieri che si richiamano a Nuova Frontiera è impercettibile. Altro che salire in cattedra! Costoro dovrebbero semplicemente arrossire per la vergogna e nascondersi! CURINGA, li 04.04.2010 Cons. Domenico Michienzi
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La dott/ssa Margherita Perugini Ringrazia 03-04-2010 Ho lasciato trascorrere una settimana dall’esito delle elezioni del 28 – 29 marzo per salutare gli elettori di Curinga e di tutto il comprensorio. Questa pausa è dovuta alla necessità di riprendere la quotidianità della vita dopo la campagna elettorale. Mi sembra doveroso, anche se il risultato non è stato quello atteso, ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuta materialmente e moralmente in questa campagna elettorale e tutti gli elettori che mi hanno ritenuta degna della loro fiducia. A tutti quanti un grande e sincero GRAZIE! di vero cuore. Tuttavia, mi dispiace perchè il nostro comprensorio è rimasto privo di un proprio rappresentante in Regione. E’ stata comunque,una grande esperienza! Non la dimenticherò, né io, né quanti mi hanno proposta e sostenuta. Il patrimonio di voti conseguito, quest’ultimi liberi e non imposti ad alcuno e da nessuno, richiedono nuovo impegno a favore del nostro territorio. Io assumo questo impegno, insieme a quanti si sono adoperati per il risultato ottenuto, insieme a chi crede nel valore di queste idee. La politica vera è fatta di sacrifici, di altruismo, di abnegazione, di rispetto degli altri, di amore per la propria gente. Insieme ai miei amici e sostenitori continueremo a far vivere questi valori e fronteggeremo senza sconti e con determinazione chi opera diversamente a svantaggio del nostro territorio. Sono contenta per avere contribuito al successo del Presidente Scopelliti del quale condivido idee, programmi e valori. Sono sicura che si farà egli stesso carico delle nostre aspettative e del disagio della nostra zona. Cordialmente Vi saluto augurando a tutti una BUONA PASQUA! Margherita Perugini
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Manuela ringrazia "FILO SPINATO "
PRIMA DI TUTTO GRAZIE DI AVER PUBBLICATO IL MIO ARTICOLO. GRAZIE PERCHE' E' BELLO SAPERE DI POTER CONTARE ANCORA SULLE PERSONE....SULLA NOSTRA GENTE..... GRAZIE VERAMENTE..... E POI SE E' POSSIBILE VORREI CHE PUBBLICASTE LA SEGUENTE LETTERA DI RINGRAZIAMENTO A QUANTI SI SONO PRODIGATI AFFINCHE' VENISSE ELIMINATO UN GRAVE PERICOLO PER TUTTI NOI....
CARI CONCITTADINI VI VOGLIO INFORMARE CHE PASSANDO PER VIA DEI MANDORLI CON IL MIO MOTORINO, CHE QUELLO CHE ERA FILO SPINATO E' DIVENTATO SEMPLICE FIL DI FERRO. ...CON LE "BUONE" SI OTTIENE TUTTO.... E' BASTATO SCRIVERE UNA LETTERA E FARLA PUBBLICARE SUL NOSTRO SITO. RIMANE SEMPRE IL PERICOLO SU QUELLA STRADA, MA, ALMENO UNO LO SI E' RIUSCITO A EVITARE. MI SENTO IL DOVERE DI DIRE UN GRAZIE A CHI HA "ASCOLTATO" IL MIO DISSENSO E INVITO CHIUNQUE AVESSE DEI PROBLEMI DELLO STESSSO GENERE DI NON FAR FINTA DI NULLA..... PARLANDO E LOTTANDO PER I PROPRI DIRITTI, E SE NECESSARIO ESSERE INSISTENTI, SI RIESCE AD USCIRNE. COSI' FACENDO IO CREDO CHE NON SOLO SI FA VALERE IL DIRITTO DI CITTADINO MA ANCHE SI CERCA DI MIGLIORARE IL NOSTRO PAESE. IN ULTIMO, MA NON IN ORDINE DI IMPORTANZA, DEVO RINGRAZIARE DI CUORE GLI ORGANI COMPETENTI, SINDACO, AMMINISTRAZIONE COMUNALE, VIGILI (ECC. ECC.) CHE QUESTA VOLTA HANNO PRESO IN CONSIDERAZIONE IL CASO E HANNO FATTO RIMUOVERE QUEL PERICOLO. GRAZIE! CIAO, MANUELA
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Gruppo Consiliare Costruiamo Curinga Ricevuta 03-04-2010 Nella serata del 04 marzo c.m. si è tenuta la seduta del Consiglio Comunale. Fra i vari punti all'ordine del giorno è stato trattato il seguente: ---Progetto realizzazione complesso turistico- alberghiero in località Sirene- Atto di impulso. La maggioranza, insieme a due consiglieri di minoranza del gruppo Rialzati Curinga, ha approvato il punto di cui sopra. La sottoscritta, consigliere di minoranza per il gruppo Costruiamo Curinga, pur non essendo dogmaticamente contraria, ma intravedendo il pericolo di una rinuncia, da parte dell’Amministrazione, alla gestione ragionata del territorio, ha espresso parere contrario.Integralmente riporto il mio intervento e le mie considerazioni. 2° punto all’ o.d.g. Progetto realizzazione complesso turistico-alberghiero in località Sirene-atto d’impulso. So quanto sia difficile governare e quanto sia difficile accogliere tutte le richieste dei cittadini. Nel caso specifico l’accoglimento della richiesta va ad incidere profondamente ed in maniera irreversibile sul territorio comunale, per cui la decisione deve essere ben ponderata e, ad avviso della sottoscritta, da inserire in un quadro più generale di programmazione del territorio. Le aree sub-litoranee presentano grandi potenzialità di sviluppo e le iniziative non possono inseguire le richieste, pur legittime e rispettabili di singoli cittadini, ma devono essere il risultato di una programmazione studiata ed accurata, tenendo presente che il territorio è un patrimonio unico ed irripetibile. Nessuna avversità preconcetta verso la richiesta o verso i richiedenti. Al sindaco, che è un affermato e stimato professionista, certamente non sfugge che il Piano Regolatore Generale, in vigore nel nostro Comune, destina, a monte della pineta, vaste aree all’attività turistica. Certamente le indicazioni del PRG non sono un dogma e si possono cambiare, ma la sede più giusta e più logica è di recepire i cambiamenti nel redigendo PIANO STRUTTURALE INTERCOMUNALE, per il quale è stato dato incarico ad un gruppo di tecnici. Al Sindaco certamente non è sfuggito che agli atti del Comune esistono altre richieste di iniziative analoghe riguardanti le zone “F”, per cui mi domando e gli domando: se accogliessimo l’attuale progetto, domani potremmo bocciare analoghe richieste su aree analoghe e limitrofe? Potremmo trattare i cittadini in maniera difforme, usando più pesi e più misure? Oppure l’Amministrazione rinuncia, inseguendo le iniziative singole, a pensare e a progettare lo sviluppo armonico del territorio? Certamente noi dobbiamo favorire ed incentivare le iniziative economiche che possono portare sviluppo e ricchezza ai nostri cittadini, ma non possiamo essere leggeri nell’uso del territorio, consapevoli che eventuali nostri scempi li pagheranno i nostri figli e tutte le generazioni future. Invito il Sindaco, l’Amministrazione e tutti i Cittadini a riflettere sul fatto che l’accoglimento della presente richiesta, anche se in deroga, determinerà la premessa per cui tutte l’aree “F” – circa dal “randace” al “turrino”- saranno edificate in deroga, e le restanti parti, con la sola esclusione della zona umida di “rollo”, anch’esse edificate in quanto già normalmente a questo destinate dal PRG. A parte che abbiamo delle problematiche enormi circa la salute del nostro mare e non si è a conoscenza di iniziative concrete volte a mitigare l’inquinamento, siete sicuri che edificare da “torre mezza praia” al turrino sia la soluzione e rappresenti lo sviluppo del paese? Io penso proprio di no e voto contro l’accoglimento in deroga. Sarò favorevole nel momento in cui, la stessa richiesta o altre, saranno inserite organicamente in un piano di sviluppo ragionato ed organico. Voi siete la maggioranza e avete i numeri per decidere come volete, ma individualmente ognuno porterà la responsabilità di eventuali, ulteriori danni irrimediabili al territorio. Maria Sorrenti Gruppo Consiliare Costruiamo Curinga
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DICHIARAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE 03-04-2010 “Come tutti sanno la mia esperienza politico-amministrativa ha avuto inizio con la decisione, certamente mia ma soprattutto del mio originario gruppo di appartenenza e riferimento attuale, di aderire alla lista Rialzati Curinga che lo scorso anno partecipò alla competizione elettorale comunale indicando quale candidato a sindaco Domenico Calvieri. La volontà espressa dai cittadini di Curinga nello scorso giugno fu chiara, indiscutibile ed inequivocabile, il raggruppamento guidato dall’Ing. Domenico Pallaria riscosse un consenso che ha superato di gran lunga ogni previsione. Nel corso di questi primi dieci mesi ho potuto verificare direttamente come un’altra realtà superasse di gran lunga ogni previsione, mi riferisco in particolare alle condizioni generali di un Comune che presenta un grave deficit di organizzazione, di stabilità, di efficienza, di capacità nel fornire risposte immediate: una situazione complessiva che è diretta conseguenza di una gestione per nulla efficace, assolutamente inefficiente e protrattasi nel tempo. Ho però altresì constatato la riconosciuta competenza del Sindaco e l’impegno profuso nel cercare di raddrizzare una barca sulla cui datata deriva credo tutti siano assolutamente consapevoli e concordi; accanto a ciò, anche nel costante dialogo con la parte giovane che compone la maggioranza del gruppo Rialzati Curinga, ho maturato la convinzione che il mio ruolo di consigliere comunale non potesse e non dovesse essere vanificato con atteggiamenti di puro e semplice intralcio all’azione amministrativa. A me che come molti ragazzi calabresi - per causa di forza maggiore e spero temporaneamente – sono “costretto” a vivere un’esperienza lavorativa lontano dal luogo in cui sono nato e cresciuto, è decisamente chiaro lo spirito e l’atteggiamento che ho l’obbligo di assumere nel momento in cui ho l’onore di poter contribuire con idee, proposte, impegno ed entusiasmo alla definizione di scelte amministrative che possano determinare sviluppo, miglioramento della qualità della vita, più opportunità per i giovani. In ragione di ciò ringrazio - per il percorso comune sin qui fatto - il gruppo consiliare nel quale ho militato ed allo stesso tempo – considerata la stima e la fiducia che ripongo nel primo cittadino Ing. Domenico Pallaria - comunico a questo consiglio comunale una scelta concordata con il mio originario gruppo di riferimento, quella di dimettermi da componente del gruppo Rialzati Curinga e riferirmi esclusivamente al Sindaco. Le previsioni dello Statuto comunale attualmente in vigore mi impediscono di rappresentare – da solo – un gruppo ma – da sempre – il rispetto della forma non è ragione valida per tacitare la sostanza delle scelte e delle argomentazioni. D’ora in poi nel consiglio comunale rappresenterò valutazioni, giudizi e proposte con una scelta che intende essere di autonoma, responsabile e fattiva collaborazione con il Sindaco.” Rocco Pellegrino Consigliere comunale
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Vi invio questa lettera affinchè voi possiate pubblicarla e far leggere le ingiustizie che corrono nel Nostro bel Paese...
Curinga,27-03-2010
"Centauro morto perché soffocato da un filo spinato" Questo è il titolo di uno dei tanti articoli di cronaca che purtroppo siamo costretti a leggere. Ci fa riflettere, ci fa pensare e ci fa chiedere:perché una morte così stupida? Cosa, purtroppo, che a quanto pare non interessa e non tocca al Comune di Curinga, dove lungo una via, non centralissima, ma molto trafficata(anche perchè transitano molte auto, camion e molti motorini, specialmente nella stagione estiva) un signore, per recintare doppiamente il suo terreno, ha avuto la brillante idea di sistemare dei paletti in cemento e ben due file di FILO SPINATO, per circa 50 metri. Una strada che per chi ha fretta è l'ideale, perché non passa dal centro di Acconia. Sottolineo che già di suo ha un tratto di strada pericolo tra le buche, il fatto che è stretta e poi il fatto che si corre.... mancava solo il filo spinato. Dopo le varie segnalazioni e la visitina del vigile "amico", nulla è cambiato. Eppure da qualche parte ci sarà una legge che dice che le recinzioni vanno poste ad una certa distanza dalla strada e se non erro si tratta di 1METRO, qui in questo caso vale la legge di 1 cm! Poi ho letto anche che il filo spinato lo si può utilizzare ovunque ma non sulle strade pubbliche....in questo caso VIA DEI MANDORLI, per il comune di Curinga, non è una pubblica via ? E se lo è, lo è solo durante le campagne elettorali. Ai giorni d'oggi guardare quel filo spinato posto là in quel modo e pensare e sapere, che a capo del comune c'è un INGEGNIERE...fa veramente rabbrividire. Manuela |
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Considerazioni su “Alcol e giovani” ce le invia il Dott. Angelo Augruso
La presentazione in Consiglio Comunale della mozione di Mimmo Michienzi su “Alcol e giovani” mi offre lo spunto per fare alcune considerazioni su un argomento che, pur rappresentando un significativo problema per una fascia abbastanza ampia e particolarmente delicata della nostra popolazione non sembra avere fatto breccia nell'attenzione dei nostri concittadini nonostante l'attività educativa ed informativa svolta congiuntamente dall' Istituto Comprensivo Scolastico e dal gruppo CRI di Curinga ed adeguatamente messa in evidenza anche attraverso Curinga-in.it oltre che con la pubblicazione su carta e su e-book dell'opuscolo ”Tra sballo e bollicine...” Ho già espresso personalmente a Mimmo alcune mie perplessità sulle sue proposte ma ho apprezzato la sua volontà ed il suo impegno nell'interessarsi al problema e nell'esprimere quelle che dal suo punto di vista potrebbero costituire alcune soluzioni. Questo è un fatto sicuramente positivo: è auspicabile analoga attenzione verso problematiche di così alta rilevanza sociale anche da parte di altri consiglieri ed amministratori. Dall'indagine richiamata da Mimmo, svolta presso i genitori ed i ragazzi delle classi terminali della nostra scuola media, sono emersi alcuni elementi che dovrebbero costituire motivo di riflessione per tutti i responsabili dell'educazione e della formazione dei giovani di Curinga. 1. Se sino a qualche anno fa l’ubriacatura poteva essere considerata come un fenomeno episodico riferibile ad un numero ristretto di individui più frequentemente adulti, oggi rappresenta un evento frequentissimo che esplode nel fine settimana in particolare tra i minorenni ed i giovanissimi. 2. Ubriacarsi oggi in Italia ed anche a Curinga non è più un caso, una occasionale imprudenza causata dall’inesperienza ma la risultante di un comportamento volontario, spesso ripetuto nel tempo, che trova le sue radici nella voglia di sperimentazione e nella curiosità ma che, nel tempo e negli anni, ha trovato ispirazione come modello sociale e di comportamento negli pseudovalori trasmessi dalla pubblicità che esaltano il valore positivo dell’alcol e dall’assenza di una doverosa vigilanza da parte della famiglia sui figli. 3. La problematica legata all'uso ed all'abuso di alcol da parte delle giovani generazioni non è adeguatamente percepita come pericolosa. 4. Esiste un discreto e diffuso livello di accettazione sociale nei suoi riguardi, sia perchè l'alcol non è annoverato tra le sostanze considerate “droga”, sia perchè non se ne conoscono chiaramente gli effetti nocivi sulla salute umana. 5. Non sono completamente note le norme legali che regolano l'uso dell'alcol in relazione alla guida di auto e motoveicoli. 6. Sembra che i ragazzi di Curinga abbiano dei comportamenti a rischio nei confronti dell'alcol in misura più elevata rispetto ai loro coetanei del resto d'Italia: mentre la media nazionale vede in Italia 1milione e 500mila giovani a rischio ( 838.800 11-18enni 641.195 19-24enni (il 22,4 % dei maschi e il 13% delle ragazze ) a Curinga 55 ragazzi su 160, cioè il 34,38 %, hanno risposto positivamente alla domanda ”Ti è capitato di bere birra, vino, wisky o altro in discoteca o in altri locali pubblici?”, mentre 36 ragazzi su 160, cioè il 22,5% ha risposto positivamente alla domanda “ Ti è capitato di bere alcolici per divertirti con gli amici ?” Questo fatto va in parallelo con il dato riscontrato fra i genitori fra i quali 50 dei 92 genitori che hanno aderito hanno risposto positivamente alla stessa domanda mentre 23 genitori su 92, pari al 25% hanno risposto positivamente alla domanda “ Le è capitato di bere alcolici per divertirsi con gli amici ?” E questo è in linea con i dati nazionali che evidenziano un maggior uso di alcol da parte di ragazzi appartenenti a famiglie in cui i genitori fanno abuso di alcol. 7. Mentre si nutrono forti aspettative per quanto riguarda l'informazione e l'educazione dei ragazzi nei confronti della scuola si sono evidenziati seri problemi di comunicazione e di conoscenza reciproca nell' ambito familiare . Motivo di seria riflessione , e secondo me anche di allarme , deve essere il dato riguardante il dialogo familiare sull'argomento alcol: il 70,3% dei genitori sostiene di avere parlato qualche volta con i suoi figli dei problemi legati all'alcol. Solo una piccola parte di genitori, però, e questo è davvero sorprendente, afferma di essere a conoscenza delle abitudini dei propri figli nei riguardi dell'alcol : l'80% dei genitori , infatti, nega di essere a conoscenza che qualcuno dei suoi figli faccia abuso di alcol. Queste risposte confrontate con quelle date dai ragazzi che in 55 su 160 (35 % circa) rispondono positivamente alla domanda “Ti è capitato di bere birra, vino, wisky o altro in discoteca o in altri locali pubblici?”ed altrettanto positivamente in 36 su 160, cioè il 22,5%, rispondono alla domanda “ Ti è capitato di bere alcolici per divertirti con gli amici ?” Si tratta di non conoscenza dei propri figli? Di mancanza di dialogo? Di rimozione del problema? Di pudore ad ammettere la realtà ? Sono degli interrogativi che sicuramente meritano una seria riflessione da parte di tutti:ognuno di noi dovrà cercare risposte adeguate. Le proposte di Mimmo rappresentano , in ogni caso, un'iniziativa, sia pure parziale, contro l'abuso di alcol e danno, sicuramente, un segnale positivo per contrastare la «pandemia» di questi anni che fa vittime fra giovani e giovanissimi per quanto non risparmi gli adulti. È certamente vero che le proibizioni da sole quasi mai risolvono i problemi, ma hanno, almeno, il pregio di farne discutere : non sarebbe bene,allora, interrogarsi sul perchè gli adolescenti preferiscano ubriacarsi invece di godersi un giro in motorino, o dare due calci al pallone, o anche , al limite, andare a scuola o sul perché la loro vita sia già diventata così logora e monotona da poter essere affrontata solo con i sensi annebbiati? Come ho detto nel convegno del 4 novembre 2009, la diffusione di culture e di modelli del bere nord europei ed angloamericani hanno minato nel corso degli ultimi decenni il tradizionale consumo mediterraneo di alcol legato ai pasti ed alla convivialità rendendolo per lo più sconosciuto alle generazioni dei giovani e dei giovani adulti di entrambi i sessi e relegando molti dei più importanti elementi protettivi, quali il consumo ai pasti e la moderazione, in una posizione via via più marginale rispetto a quelli sempre più frequenti di abuso e di “binge drinking” (il bere per ubriacarsi”). Una cultura, quella del bere, in rapido e continuo cambiamento, che trascina con sé leggende e falsi miti, usi e tradizioni, che subisce il fascino della persuasione di evolute tecniche di marketing, della pubblicità, delle pressioni sociali e, non ultimo, dai condizionamenti imposti dagli interessi economici e commerciali i quali hanno favorito e continuano a favorire una sempre più marcata e diffusa logica delle convenienze che raramente consente di far prevalere la tutela della salute e la prevenzione rispetto alle logiche di mercato.... Secondo quanto ha dimostrato uno studio dell’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) circa il 20 per cento degli adolescenti consumano alcol in modo
problematico e questo gruppo presenta anche un
numero nettamente maggiore di comportamenti violenti
più spesso di altri gruppi di consumatori dichiarano di essere insoddisfatti del rapporto con i genitori, di marinare la scuola, di avere rapporti sessuali a rischio, di fumare spinelli o sigarette. Lo studio dell’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie mostra che la violenza è più presente tra i consumatori di alcol, soprattutto tra coloro che bevono in maniera problematica. Le stime elaborate sembrano indicare che, tra i ragazzi, in media un atto violento al mese e per classe sia causato dall’alcol. Tra le ragazze la percentuale è all’incirca di un atto per classe ogni tre mesi. Non voglio ripetere tutto quanto già detto in occasione del convegno. E' evidente che la questione non è se bere fa male : tutti, anche i ragazzi , sanno che fa male . Vari studi sono stati realizzati per individuare le "cause" dell'abuso di alcol e delle tossicodipendenze e molte ipotesi sono state formulate al riguardo. Alcuni hanno evidenziato la cosiddetta biologia delle dipendenze , altri hanno evidenziato gli aspetti e le variabili di tipo psico-sociale che possono favorire l'evoluzione verso stati di dipendenza o, viceversa, renderne meno probabile la manifesta-zione: quello che è chiaro è che i ragazzi sempre più frequentemente bevono per superare difficoltà di identità personale e di relazione e per assumere un ruolo all’interno del gruppo e della società. I momenti di crisi ed il sollievo apparente derivante dall'uso dell'acol, la tradizione, il contesto socio-culturale, la pubblicità, le condizioni socio economiche, le vicissitudini familiari e il contesto socioeducativo sono alcune fra le cause riconosciute tra le responsabili dell'abuso di alcol. Ognuna di esse va affrontata e risolta in maniera adeguata se si vuole evitare che questa diventi una generazione di ragazzi annegata nell'alcol. La questione è, però, che, spesso, bere sembra risolvere un malessere maggiore, bere sembra far stare meglio. Allora forse, prima di togliere l’alcol dalla circolazione e dallo stomaco dei ragazzi bisognerebbe sapere con che cosa sostituirlo nella testa dei giovani, con che cosa riempire quel vuoto occupato dall'alcol, bisognerebbe interrogarsi sul perchè ci troviamo di fronte ad una generazione che, costituendo buona parte del 70% degli italiani pressoché analfabeta o analfabeta di ritorno, secondo Giovanni Sartori , sul Corriere della Sera di qualche giorno fa, rappresenta “... per il sapere una maggioranza deprimente e per la politica costituisce un' asinocrazia travolgente e facile da travolgere” . Non esistono ricette di pronto impiego per affrontare e risolvere un problema dalle molteplici facce per cause, manifestazioni ed interessi ad esso connessi. E' importante agire rapidamente attraverso la sensibilizzazione e la predisposizione di regole e norme valide per gli adulti ed accettate e acquisite anche dai giovani, senza,ovviamente, demonizzare nessuno. E' importante, proporre fattori protettivi come la tendenza ad avere delle mete da raggiungere, l'impegno sociale o religioso, le solide relazioni familiari, l’ aspirazione a raggiungere degli obbiettivi , avere dei positivi modelli di riferimento . Quello dell'alcol è un problema che fa affrontato a viso aperto da tutti. Spero che la proposta di Mimmo venga considerata come un sasso gettato in uno stagno per smuovere le acque limacciose dell'indifferenza e dell'ipocrisia che anche su questo argomento sembrano avere travolto Curinga. Come è scritto nella pubblicazione “Tra sballo e bollicine”, scaturita dalla ricerca dello scorso anno, è necessaria ed urgente la collaborazione di tutte le persone di buona volontà poichè, anche in questo ambito, solo l'unione educativa e la collabora-zione con le famiglie e tutte le agenzie educative presenti sul territorio possono fornire una sempre più forte crescita culturale , tecnica, morale e sociale ai ragazzi della comunità cittadina modifi-cando comportamenti dannosi alla salute del singolo e pericolosi nella vita sociale e di relazione . Una società che sa solo pretendere alte prestazioni, numeri, primati possibilmente spettacolari, il cui modello di vita è rappresentato dall'ostentazione dell'apparire e dall'avere piuttosto che dall'essere e non riesce a sparare verso il cielo del futuro neanche un tracciante di speranza per le generazioni più giovani , non può rifugiarsi solo nel proibizionismo , spesso fonte di ulteriori problemi piut-tosto che di soluzioni . L’alcol è un veleno le cellule e per l'anima, e lo è ancora di più per i ragazzini che devono crescere. Sarebbe, certamente, bello moltiplicare iniziative educative coinvolgendo quanta più gente possibile: sarebbe, forse, meglio che le famiglie uscissero dal torpore in cui sembrano appisolate e si riprendessero quel ruolo educativo delegato con leggerezza ad altre entità, TV e tecnologie varie comprese, riconnettendo i figli con la realtà fatta di fatica, di lavoro, di studio ma anche di buoni rapporti con il prossimo, di amicizia e disponibilità verso gli altri. Prima di togliere l'alcol dai tavolini dei bar e dagli scaffali dei supermercati occorre toglierlo dalle teste dei nostri ragazzi. La Scuola di Curinga, la CRI, la Biblioteca Comunale hanno cercato di accendere una luce su un angolo buio della nostra comunità, Mimmo Michienzi ha fatto la sua proposta da eletto al Consiglio Comunale: con l'augurio che ognuno faccia la propria parte chiudo questa nota e ringrazio per l'ospitalità. Angelo Augruso Medico
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Riguardo alla vendita di bevande alcoliche ai minori
Curinga 27-03-2010 La proposta del Consigliere Domenico Michienzi ,riguardo alla regolamentazione per la vendita di bevande alcoliche ai minori nel territorio di Curinga , ci sembra una iniziativa plausibile, visti alcuni atti di vandalismo gratuito da parte di giovanissimi, ma il problema che più sta a cuore, è sicuramente quello della salute dei giovani e giovanissimi . Sappiamo che l’ alcol provoca dipendenza e contribuisce in maniera primaria a varie patologie sopratutto legate al fegato ed ai rapporti interpersonali, i ragazzi non hanno ancora piena consapevolezza dei danni che le sostanze alcoliche possono provocare, quindi una normativa limitativa della vendita delle bevande alcoliche, potrebbe essere un segnale importante da parte delle istituzioni , senza cadere, però, in un diffuso proibizionismo che sortirebbe sicuramente effetti più dannosi. Le istituzioni certamente adotteranno normative e daranno indicazioni precise, ma sono le famiglie quelle che dovrebbero essere più presenti nella vita dei loro figli, i ragazzi spesso si sentono realizzati facendo gruppo e affidandosi ad una birra o un bicchiere di vino o a super alcolici. La scuola e la chiesa sicuramente con il loro ruolo educativo, possono far conoscere e affrontare il problema, ma l’attenzione di un padre e di una madre, l’esempio e la disponibilità al confronto, secondo il mio parere sono essenziali. Cesare Natale Cesareo
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Consiglio Comunale di Curinga “Rialzati Curinga” M O Z I O N E OGGETTO : Divieto di somministrazione – vendita di bevande alcoliche a minori di anni 16. Curinga lì, 18.03.2010 Il sottoscritto Consigliere Comunale Domenico Michienzi, capogruppo “Rialzati Curinga” PREMESSO che il consumo di bevande alcoliche è in continua crescita tra i giovani, particolarmente fra i giovanissimi di età compresa fra gli 11 e i 16 anni; che in Italia, secondo gli ultimi dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, sono quasi un milione gli adolescenti a rischio di bevande alcoliche ; che l’abuso di alcol può apportare gravi danni alla salute tanto da compromettere lo sviluppo psico-fisico del minore; che il consumo di alcolici nei minorenni, oltre che essere nocivo per la salute, può facilmente portare a comportamenti anti-sociali o ad atti di vandalismo; che il convegno promosso dall’Istituto Comprensivo Statale “G. Marconi” di Curinga e dalla Croce Rossa Italiana - Volontari del soccorso di Curinga, tenutosi presso la Scuola Media in data 04.11.2009, ha evidenziato, attraverso una serie di dati ricavati dalle risposte dei ragazzi frequentanti la scuola media e dei loro rispettivi genitori, come anche nel nostro comune va diffondendosi tra i più giovani l’abitudine di abusare di sostanze alcoliche; Osservato che in molti comuni, con Ordinanza del Sindaco, è stato imposto il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche per e da parte di minori di anni 16 e che tale provvedimento sta dando risultati incoraggianti; Ritenuto che sarà un provvedimento importante perché coglie anche il significato di prevenzione e vuole contribuire a contrastare l’uso e l’abuso di alcol che mina la salute dei nostri ragazzi; he non sarà un provvedimento vessatorio, bensì una misura che mira ad arginare il fenomeno e, a responsabilizzare gli adulti e i giovani, IMPEGNANO IL SINDACO ad emettere un’Ordinanza: 1) che vieti su tutto il territorio del comune di Curinga la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche ai minori di anni 16; 2) che obblighi commercianti ed esercenti all’accertamento dell’età degli acquirenti di bevande alcoliche; 3) che, nei casi di mancata ottemperanza, sanzioni severamente gli stessi commercianti ed esercenti. 4) di avviare una campagna informativa con il coinvolgimento delle scuole per sensibilizzare i giovani sulle gravissime conseguenze dell’alcol.
Cons. Domenico Michienzi
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“Indecente ed inqualificabile polemica” 21-03-2010 Il dilettantismo politico ed amministrativo piùdannoso ed inconcepibile è quello di un consigliere comunale che costantemente scambia lucciole perlanterne e continuando a straparlare dimentica di verificare i fatti e dindecentemente strumentalizza tutto. Il cimitero chiuso è tutto fuorché un disservizio. L’amministrazione comunale non è composta da immortali e dunque anche i suoi componenti hanno, come tutti e come il consigliere Michienzi, defunti dai quali recarsi. Il cimitero non era chiuso, era impraticabile per due importanti ragioni. La prima riguarda il rifacimento di parte della pavimentazione interna (lavori la cui esecuzione e la cui tempistica non consentiva ancora il calpestio). La seconda – che dipende dai programmi dell’Azienda Sanitaria Provinciale – riguarda invece l’esumazione di salme che – per esplicita previsione di legge – rende impossibile l’accesso all’area cimiteriale. Questa amministrazione comunale, al suo insediamento, dovette affrontare come primo problema l’indisponibilità di posti all’interno del cimitero che – per difetto di programmazione e mancate esumazioni – era praticamente completo; in quell’occasione per intervenire ed evitare conseguenze fu necessario addirittura chiedere all’autorità giudiziaria una deroga. Siamo certi che i cittadini apprezzino non le sparate di qualche pseudo mandrake della politica che riesce persino a strumentalizzare il legame di ciascuno con i propri defunti ma l’attività di un’amministrazione che sta intervenendo per rendere più dignitoso il cimitero ed impedire che quei defunti, a cui noi tutti siamo legati da ricordo ed affetto,debbano essere seppelliti in un comune diverso. Nemmeno nella nostra più perversa fantasia avremmo potuto immaginare che un consigliere comunale raggiungesse un livello cosi basso ed indegno di polemica… utile solo ad un protagonismo che risulta, nei modi e nelle parole, indecente. Movimento Politico Nuova Frontiera
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SIAMO INDIGNATI FESTA DEL PAPA’…… “ cimitero Chiuso”. Curinga 20.03.2010 Ieri mattina molti cittadini, recatisi presso il cimitero per rendere omaggio ai defunti, hanno trovato i cancelli inspiegabilmente chiusi, senza che fosse stato dato alcun avviso preventivo alla cittadinanza e senza che nessun addetto fosse presente sul posto per fornire spiegazioni ai cittadini. Da qui l’indignazione di molti cittadini che, stanchi dell’ennesimo atto di disservizio, hanno deciso di rivolgersi al sottoscritto, presente sul posto, per segnalare l’accaduto. Successivamente ed in tarda mattinata, attraverso i Vigili Urbani, l’amministrazione ha provveduto a dare la notizia ai cittadini, ma la “frittata” era già stata fatta. “la gestione del cimitero comunale è la cartina di tornasole del dilettantismo politico ed amministrativo della maggioranza, che non riesce neanche a garantire e controllare che un servizio così importante, venga svolto nel migliore dei modi”. Non si era mai verificato, né a Curinga , né altrove, che un cimitero venisse chiuso durante una ricorrenza così sentita”. Per tali motivi e considerata la peculiare natura pubblica del servizio cimiteriale, il sottoscritto Consigliere Comunale Domenico Michienzi , capogruppo di Rialzati Curinga, chiederà al Sig. Sindaco di riferire in merito in Consiglio Comunale.
Cons. Domenico Michienzi |
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Consiglio Comunale di Curinga Curinga 18-03-2010 “Rialzati Curinga” OGGETTO : Progetto realizzazione complesso turistico- alberghiero in località Sirene.Atto di impulso ( Art. 14 L.R. 16 aprile 2002, nr.19. DICHIARAZIONE DI VOTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 04.03.2010 Prima di esternare il contenuto della mia dichiarazione, vorrei premettere innanzitutto che Il gruppo consiliare di Rialzati Curinga sul merito delle decisioni del Consiglio Comunale ha sempre svolto e intende svolgere un confronto rispettoso della volontà della maggioranza. Tuttavia, sull’argomento in questione ritengo di dover porre a questo Consiglio Comunale alcune considerazioni sia dal punto di vista tecnico Giuridico che dal punto di vista politico. Considerazione Tecnica e Giuridica dell’Area in esame: Dall’esame del PRG si deduce che il terreno su cui dovrebbe sorgere l’intervento in questione, è un’area con destinazione F ( servizi ed attrezzature). 1. Queste zone omogenee sono destinate a servizi e attrezzature di interesse sociale e generale sia a livello comunale che a livello sovracomunale. ( Art.25 Norme Tecniche di attuazione ) Nel caso in oggetto, trattasi di “ sottozona F1 ( parco pubblico di progetto ) ( mq 330.000) In tale area dovrà essere mantenuto il verde esistente, le esigenze arboree damettere a dimora, per le aree di nuovo impianto,dovranno essere individuate da specifico studio esteso alle caratteristiche vegetazionali ed ambientali della fascia fitoclimatica di appartenenza. E’ consentita la realizzazione di attrezzature per il tempo libero e la ristorazione, purchè non alterino lo stato dei luoghi, nei limiti previsti nelle aree agricole. ( Art.28 comma 3 punto a del Norme tecniche di attuazione) Nella redazione del PRG grande considerazione è stata data alla fascia costiera, individuando una ampia zona da destinare a zona turistica a ridosso della SS18 all’insegna della concentrazione e non della diffusione sul territorio. Individuando come compensazione a questa scelta urbanistica l’ampliamento della pineta attuale, (parco pubblico di progetto zona F1) Si rileva inoltre, che lungo la fascia del torrente Randace, è prevista a norma di legge una zona di rispetto di 150 metri nella quale sono esclusi interventi che stravolgerebbero l’aspetto del territorio. Questi riferimenti, sono stati ricavati dalla relazione allegata al PRG e dalle Norme Tecniche di attuazione. Per cui la proposta in esame chiede di variare l’assetto urbanistico del territorio, diminuendo le aree destinate all’ampliamento della pineta a mare ed incrementando l’area destinata a zona G ( espansione turistica) stravolgendo di fatto l’attuale funzione del PRG. Altro elemento degno di nota è che, il nostro Comune, ha in itinere il PIANO SPIAGGIA strumento obbligatorio per regolare l’accesso e al fruizione del litorale. Pertanto ogni intervento a ridosso del litorale condizionerà le scelte e l’utilizzo dell’arenile e nello specifico del tratto di spiaggia che per tradizione è riservato ai cittadini di Curinga. Si evidenzia inoltre che la Legge Urbanistica Regionale nr.19 del 16.04.2002 all’Art.65, prevede che le variazioni agli strumenti urbanistici, sono consentiti solo nel caso di progetti di opere pubbliche o di interesse pubblico, con destinazione di insediamenti produttivi, che siano oggetto di finanziamento pubblico ed in ogni caso deve essere dimostrato che lo strumento urbanistico vigente non prevede aree sufficienti per l’intervento preposto. Condizioni che non si riscontrano nella proposta progettuale in esame . Così come, non si riscontrano neanche le ragioni di convenienza e di URGENZA , stabilite dall’Art.14 comma 2 della sopraccitata Legge Regionale nr.19/2002 dove stabilisce che l’Atto di impulso deve essere adeguatamente circostanziato e motivato. Non voglio entrare nel merito del progetto proposto, perché ci sarebbe da discutere sulle aree standard da monetizzare invece di cederle al comune e mi riferisco all’area a tutela ambientale a ridosso del torrente come area sportiva, etc. etc. Per cui, a mio avviso sotto il profilo tecnico-giuridico non esistono, le condizioni di formalizzare l’atto di impulso per la promozione della conferenza dei servizi ai sensi dell’art. 14, comma 2 della Legge urbanistica regionale n. 19/2002 e successive modificazioni e integrazioni, in quanto l’approvazione del progetto di che trattasi costituisce variante al Piano regolatore vigente e stravolge la pianificazione urbanistica attuale, proprio nel momento in cui sono in atto due procedimenti amministrativi che riguardano il Piano urbanistico e il Piano comunale spiaggia, oggetto di due mie interrogazioni al sindaco presentate nei giorni scorsi. Preciso, che non sono contrario ad insediamenti di questo tipo, anzi ne sollecito la realizzazione perché sono cosciente che essi possono rappresentare motivo di crescita economica e sociale per la nostra comunità. Ma a patto che tali insediamenti avvengano nel rispetto delle norme e dei regolamenti in vigore e non precludano o condizionino la fruizione popolare del litorale. Per quanto riguarda la tanto esaltata ricaduta occupazionale (“ nuovi posti di lavoro”) c’è da dubitare, se si guarda ai Curinghesi occupati presso le analoghe strutture già operanti sul nostro territorio. A mio avviso, in questa materia come in nessun’altra, non si può procedere “a strappi”, perché così facendo si vanifica l’efficacia degli strumenti urbanistici di cui il Comune si è dotato con il rischio di creare discriminazioni non garantendo la parità di trattamento ad altri analoghi progetti già presentati o ad altri che saranno presentati in futuro. Ritengo che, per evitare tale rischio, qualora si voglia modificare o apportare variazioni agli strumenti urbanistici in vigore, si debbano seguire le procedure amministrative previste. A tale proposito potrebbe essere di utilità la istituzione di una Commissione consiliare con il compito di esaminare il problema e formulare proposte in merito. Per le motivazioni di cui sopra, esprimo il mio voto contrario.
Cons. Domenico Michienzi |
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Ritardi inutili - ricorsi inutili - artifici inutili - opposizione inutile! 18-03-2010 Il recente intervento del gruppo politico "Nuova Frontiera", apparso sul sito internet “Curinga-in” in data 5 marzo, bolla come “irricevibile” la richiesta di dilazione dei tempi di studio della bozza del nuovo Statuto, richiesta avanzata al Sindaco dai gruppi di minoranza "Rialzati Curinga" e "Costruiamo Curinga" . Poi taccia d'inutilità, opportunismo e strumentalizzazione non solo tale richiesta, ma anche, cosa ancor più grave, il legittimo strumento di cui il gruppo "Rialzati Curinga" si è dovuto avvalere per contrastare l’atto di arroganza e prevaricazione politica nonché la violazione della legge perpetrati dall'attuale amministrazione, e quindi anche dai consiglieri comunali che si richiamano al movimento Nuova Frontiera e cioè il ricorso al T.A.R., senza il quale oggi sicuramente non staremmo qui a confrontarci e discutere sul tema Statuto perché la maggioranza che trasuda Democrazia, Tolleranza e Correttezza a quest'ora avrebbe da un bel pezzo chiuso il cerchio delle “consultazioni”! “Irricevibile”, tuona Nuova Frontiera . Ma noi né a chi scrive né a Nuova Frontiera abbiamo mandato o chiesto nulla, perciò non si vede che cosa doveva ricevere e che cosa è “non ricevibile”. Noi la richiesta l’abbiamo mandata, com’è giusto che sia, al Sindaco, il quale l’ha ritenuta “ricevibile”, e questo ci basta, tant’è che sabato 6 marzo, cioè il giorno successivo alla pubblicazione del “fulminante monito” , nella sede comunale si è regolarmente tenuto l’incontro, precedentemente programmato, tra il Sindaco e i due gruppi di opposizione “Rialzati Curinga” e “Costruiamo Curinga” per discutere, appunto, dello Statuto e dei tempi di approvazione delle modifiche; nell’occasione si è concordato di seguire un certo percorso. Comprendo il disappunto di N-F-, ma non ci possiamo fare niente, non ho la medicina per il suo male: il mio interlocutore, sul piano istituzionale, è e resta il Sindaco e il Sindaco, fino a prova contraria, risponde al nome dell’ing. Domenico Pallaria. Quando sarà Sindaco qualcun’altro , allora indirizzeremo a lui, com’è doveroso, tutte le nostre richieste. Ma solo allora, non prima. Non si condividono , ovviamente, le iniziative che prendiamo come consiglieri di minoranza (interrogazioni al Sindaco, mozioni, interventi in Consiglio comunale, ecc.). Si passano tutte al setaccio di qualcuno e da esaminatore severissimo e impietoso com’è le boccia tutte: sono tutte inutili, opportunistiche, strumentali. Noi apprezziamo lo zelo, tanto più che ci viene offerto gratuitamente, con cui si preoccupa di farci sapere il suo pensiero, le sue critiche, e le sue rampogne. Soprattutto apprezziamo il linguaggio, sempre cortese, gentile, mai presuntuoso o arrogante, di una finezza commovente: ai suoi occhi siamo degli incapaci, con la pretesa di “discettare sull’universo mondo”. Il fatto è che le considerazioni di N. F. per quanto sul piano personale siano lusinghiere e concilianti e sul piano politico di un’altezza inarrivabile per noi che siamo terra terra, sul piano istituzionale sono purtroppo equivalenti a zero: noi le interrogazioni, le mozioni e ogni altra iniziativa – tutte vertenti su cose concrete che interessano la nostra popolazione, altro che “universo mondo” - le abbiamo indirizzate correttamente al Sindaco ing. Domenico Pallaria, dal quale da mesi attendiamo una risposta, che, secondo la legge sugli Enti Locali, dovrebbe essere data entro trenta giorni. Trenta giorni e dal Sindaco. Ci rendiamo conto che la sentenza del TAR non vi va giù. Abbiamo già illustrato in precedenti interventi come sono andate le cose e non intendiamo ripeterci. Tanto più che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ma forse qualche ulteriore riflessione è utile. E’ vero che degli atti amministrativi porta la responsabilità il Sindaco in prima persona, ma nella vicenda le responsabilità di Nuova Frontiera sono abbastanza pesanti perché 1) i consiglieri di N. F. hanno votato le delibere oggetto del ricorso (basta leggere gli interventi in Consiglio comunale) e non hanno ritenuto di assumere un atteggiamento più ragionevole né eventualmente di consigliare il Sindaco a desistere; 2) non hanno accettato, al pari del Sindaco, i consigli di alcuni cittadini che, interpellati sul da farsi dopo la notifica del ricorso, avevano suggerito, “ SAGGIAMENTE “ di desistere da qualsiasi atto di resistenza e di procedere subito alla revoca delle delibere contestate. Ma non c’è stato nulla da fare: il Sindaco avrebbe ingaggiato i migliori avvocati d’Italia e avrebbe fatto un …… così ai ricorrenti (espressione questa sì, da bar dello sport ). E’ finita con un boomerang. Non ci sono avvocati al mondo in grado di difendere cause indifendibili.. La maggioranza, sembra ossessionata dalla figura del Cavaliere, la cui gestione del “potere”, nel bene e nel male, ormai appartiene alla storia di Curinga. Perciò, prima di rituffarsi per l'ennesima volta nel mare del passato, che sarebbe marchiato di arroganza, autarchia, autosufficienza e provocazione, sarebbe opportuno fermarsi una volta tanto ad osservare il presente e, l'atteggiamento tenuto in consiglio comunale dall'attuale amministrazione, che, con artifizi politici, ha cercato di ostacolare la partecipazione della parte più rappresentativa della minoranza e che, pertanto, non può affatto vantarsi di quella democrazia e partecipazione di cui si riempie la bocca. A conti fatti, l’attuale maggioranza risulta più arrogante e provocatoria di quell'amministrazione di cui non perde occasione di parlare e di cui, peraltro, una parte, è stata anche convinta sostenitrice. Curinga,li 18.03.2010
Cons. Domenico Michienzi
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Consiglio Comunale di Curinga “Rialzati Curinga”
OGGETTO : Progetto realizzazione complesso turistico- alberghiero in località Sirene. Atto di impulso ( Art. 14 L.R. 16 aprile 2002, nr.19.
DICHIARAZIONE DI VOTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 04.03.2010
Prima di esternare il contenuto della mia dichiarazione, vorrei premettere innanzitutto che Il gruppo consiliare di Rialzati Curinga sul merito delle decisioni del Consiglio Comunale ha sempre svolto e intende svolgere un confronto rispettoso della volontà della maggioranza. Tuttavia, sull’argomento in questione ritengo di dover porre a questo Consiglio Comunale alcune considerazioni sia dal punto di vista tecnico Giuridico che dal punto di vista politico.
Considerazione Tecnica e Giuridica dell’Area in esame:
Dall’esame del PRG si deduce che il terreno su cui dovrebbe sorgere l’intervento in questione, è un’area con destinazione F ( servizi ed attrezzature). 1. Queste zone omogenee sono destinate a servizi e attrezzature di interesse sociale e generale sia a livello comunale che a livello sovracomunale. ( Art.25 Norme Tecniche di attuazione ) Nel caso in oggetto, trattasi di “ sottozona F1 ( parco pubblico di progetto ) ( mq 330.000) · In tale area dovrà essere mantenuto il verde esistente, le esigenze arboree da mettere a dimora, per le aree di nuovo impianto,dovranno essere individuate da specifico studio esteso alle caratteristiche vegetazionali ed ambientali della fascia fitoclimatica di appartenenza. E’ consentita la realizzazione di attrezzature per il tempo libero e la ristorazione, purchè non alterino lo stato dei luoghi, nei limiti previsti nelle aree agricole. ( Art.28 comma 3 punto a del Norme tecniche di attuazione) Nella redazione del PRG grande considerazione è stata data alla fascia costiera, individuando una ampia zona da destinare a zona turistica a ridosso della SS18 all’insegna della concentrazione e non della diffusione sul territorio. Individuando come compensazione a questa scelta urbanistica l’ampliamento della pineta attuale, (parco pubblico di progetto zona F1) Si rileva inoltre, che lungo la fascia del torrente Randace, è prevista a norma di legge una zona di rispetto di 150 metri nella quale sono esclusi interventi che stravolgerebbero l’aspetto del territorio. Questi riferimenti, sono stati ricavati dalla relazione allegata al PRG e dalle Norme Tecniche di attuazione.
Per cui la proposta in esame chiede di variare l’assetto urbanistico del territorio, diminuendo le aree destinate all’ampliamento della pineta a mare ed incrementando l’area destinata a zona G ( espansione turistica) stravolgendo di fatto l’attuale funzione del PRG.
Altro elemento degno di nota è che, il nostro Comune, ha in itinere il PIANO SPIAGGIA strumento obbligatorio per regolare l’accesso e al fruizione del litorale. Pertanto ogni intervento a ridosso del litorale condizionerà le scelte e l’utilizzo dell’arenile e nello specifico del tratto di spiaggia che per tradizione è riservato ai cittadini di Curinga.
Si evidenzia inoltre che la Legge Urbanistica Regionale nr.19 del 16.04.2002 all’Art.65, prevede che le variazioni agli strumenti urbanistici, sono consentiti solo nel caso di progetti di opere pubbliche o di interesse pubblico, con destinazione di insediamenti produttivi, che siano oggetto di finanziamento pubblico ed in ogni caso deve essere dimostrato che lo strumento urbanistico vigente non prevede aree sufficienti per l’intervento preposto. Condizioni che non si riscontrano nella proposta progettuale in esame . Così come, non si riscontrano neanche le ragioni di convenienza e di URGENZA , stabilite dall’Art.14 comma 2 della sopraccitata Legge Regionale nr.19/2002 dove stabilisce che l’Atto di impulso deve essere adeguatamente circostanziato e motivato. Non voglio entrare nel merito del progetto proposto, perché ci sarebbe da discutere sulle aree standard da monetizzare invece di cederle al comune e mi riferisco all’area a tutela ambientale a ridosso del torrente come area sportiva, etc. etc.
Per cui, a mio avviso sotto il profilo tecnico-giuridico non esistono, le condizioni di formalizzare l’atto di impulso per la promozione della conferenza dei servizi ai sensi dell’art. 14, comma 2 della Legge urbanistica regionale n. 19/2002 e successive modificazioni e integrazioni, in quanto l’approvazione del progetto di che trattasi costituisce variante al Piano regolatore vigente e stravolge la pianificazione urbanistica attuale, proprio nel momento in cui sono in atto due procedimenti amministrativi che riguardano il Piano urbanistico e il Piano comunale spiaggia, oggetto di due mie interrogazioni al sindaco presentate nei giorni scorsi.
Preciso, che non sono contrario ad insediamenti di questo tipo, anzi ne sollecito la realizzazione perché sono cosciente che essi possono rappresentare motivo di crescita economica e sociale per la nostra comunità. Ma a patto che tali insediamenti avvengano nel rispetto delle norme e dei regolamenti in vigore e non precludano o condizionino la fruizione popolare del litorale. Per quanto riguarda la tanto esaltata ricaduta occupazionale (“ nuovi posti di lavoro”) c’è da dubitare, se si guarda ai Curinghesi occupati presso le analoghe strutture già operanti sul nostro territorio. A mio avviso, in questa materia come in nessun’altra, non si può procedere “a strappi”, perché così facendo si vanifica l’efficacia degli strumenti urbanistici di cui il Comune si è dotato con il rischio di creare discriminazioni non garantendo la parità di trattamento ad altri analoghi progetti già presentati o ad altri che saranno presentati in futuro. Ritengo che, per evitare tale rischio, qualora si voglia modificare o apportare variazioni agli strumenti urbanistici in vigore, si debbano seguire le procedure amministrative previste. A tale proposito potrebbe essere di utilità la istituzione di una Commissione consiliare con il compito di esaminare il problema e formulare proposte in merito. Per le motivazioni di cui sopra, esprimo il mio voto contrario.
Cons. Domenico Michienzi |
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05-03-2010 Nessuna dilatazione, niente inutili ritardi. La richiesta di dilatare i tempi per lo studio della bozza relativa al nuovo Statuto Comunale - indicata in una comunicazione congiunta dei gruppi “Rialzati Curinga” e “Costruiamo Curinga” - è ritenuta dal Movimento Politico “Nuova Frontiera” irricevibile per le ragioni che elenchiamo, ragioni che manifestano e certificano come la richiesta altro non sia se non il tentativo – dopo un inutile ricorso su una questione di forma già superata nella sostanza – di trascinare in avanti l’approvazione dello Statuto schermandosi dietro i valori della partecipazione e del coinvolgimento. Il gruppo Rialzati Curinga evidentemente pensa di poter giocare, dialogare, ritirarsi, manifestarsi e poi repentinamente nascondersi; si impegna in una escalation di pseudo-furbate scambiando la cortesia e la disponibilità al confronto che caratterizza la maggioranza per dabbenaggine o infinita pazienza a tollerare. Sbagliano di grosso se pensano che questa maggioranza, e nella fattispecie il movimento Nuova Frontiera, siano disposti ad anteporre questi inutili artifici all’impegno ed allo straordinario lavoro che si sta silenziosamente facendo per restituire al Comune di Curinga la dignità, l’efficienza amministrativa e la considerazione che gli spettano. Un lavoro reso necessario (è bene non dimenticarlo) dalle disastrose condizioni in cui versa il Comune grazie alle amministrazioni di cui tanto “Rialzati” quanto “Costruiamo Curinga” sono dirette filiazioni. La bozza di Statuto Comunale – un ipotesi di lavoro – è nelle mani della minoranza (e non solo) dall’11 febbraio scorso e per sabato - 06 marzo 2010 - era previsto il secondo incontro – il primo c’è già stato con la proposta di alcune modifiche. L’iter deve dunque procedere senza ulteriori ed inutili perdite di tempo. Ai richiedenti la proroga vorremo sottolineare che certamente (come scrivono) lo Statuto è “la carta fondamentale del Comune, che ne regola l’ordinamento generale” ma è del tutto evidente che il Consiglio Comunale non si appresta a deliberare la Carta dei Diritti dell’Uomo tantomeno una Costituzione Repubblicana nella quale sintetizzare diverse filosofie e ricondurre a sintesi storia, popolo, nazione, territori e ordinamento dello Stato sovrano. Nelle impostazioni fondamentali lo Statuto è largamente vincolato da disposizioni costituzionali, legislative e regolamentari; le scelte da effettuare riguardano solo ed unicamente alcuni specifici aspetti dell’ordinamento comunale, scelte che richiedono confronto si ma non estenuanti ed opportunistiche elucubrazioni il cui unico fine – quello che anima il gruppo Rialzati – risiede nella deliberata volontà di strumentalizzare tutto ad ogni costo, di prodursi in un’attività di opposizione forzata inventando polemiche e agitando spauracchi. Il movimento Nuova Frontiera, quale componente della maggioranza, esprime il proprio fermo e risoluto no ad ogni ipotesi di ritardo sullo Statuto, è venuto il tempo delle scelte e dei fatti e se l’approccio del gruppo Rialzati continua ad essere quello di chi scambia l’attività di controllo e proposta (che spetta per definizione all’opposizione) con quella di indagine e condanna pregiudiziale noi non ci stiamo. Ci sarà sul nuovo Statuto un ampio coinvolgimento che interesserà la società e tutte le formazioni sociali curinghesi (comprese le scuole per ciò che attiene all’argomento) ma certamente non sarà consentito a qualche avventuriero di subordinare le esigenze della comunità e la necessità delle scelte ai propri piccoli e malcelati interessi di bottega politica. Non è che il dialogo possa prevedere una parte che è disponibile e l’altra, sol perche è minoranza, legittimata a fare la furba ostentando capacità che, francamente, vanno ancora dimostrate. La bozza di Statuto è stata trasmessa con una lettera (prot. n. 25/RS dell’11 febbraio u.s.) nella quale si assumevano già tutti gli impegni che oggi si richiedono ed allora la strumentalità della richiesta di dilatare i tempi è evidente, faziosa, innegabile, non condivisibile. Al consigliere Michienzi, novello paladino di una democrazia comunale a suo dire da noi minacciata, vorremmo rammentare che lo Statuto attualmente in vigore ha una storia precisa: 1) è stato redatto non da un gruppo di lavoro ma da un tecnico comunale; 2 ) la commissione per la revisione – nominata con delibera della Giunta Comunale nr. 152 del 16/09/1999 – non ha mai visto la partecipazione della minoranza; 3) è stato approvato all’unanimità si ma dopo che l’opposizione (quattro consiglieri comunali) - dopo aver bollato l’allora maggioranza come “arrogante, autarchica, autosufficiente e provocatoria - avevano per protesta abbandonato l’aula; 5) nella definizione dello Statuto non c’è stato alcun coinvolgimento dei cittadini. Queste cose le diciamo perché alcuni di noi erano presenti per ascoltare, valutare, imparare; e non abbiamo dimenticato che l’artefice di quell’approvazione ha molto a che spartire con il gruppo Rialzati che lo ha scelto – in campagna elettorale - come proprio candidato a Sindaco. Il capogruppo di Rialzati si è così abituato alla democrazia, alla tolleranza, alla correttezza della maggioranza da convincersi di poterle sparare grosse come se stessimo ragionando di calcio al bar; in ogni caso stia sereno a tranquillo, i cittadini saranno pienamente coinvolti e senza dilazioni di tempo. Per non sbagliare ed essere autenticamente democratici basta fare esattamente il contrario di quanto ha fatto l’allora maggioranza ed il Sindaco che proprio Rialzati Curinga hanno additato come esempio positivo di amministrazione.
Movimento Politico Nuova Frontiera
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A PROPOSITO DI OPPOSIZIONI Curinga 03-03-2010 Le richieste avanzate dal capogruppo di Rialzati Curinga, Domenico Michienzi, segnalano in maniera inequivocabile la forza di un sistema e di una comunità che nulla hanno a che spartire con quel clima di intolleranza, di oppressione e di anticamera delle minacce descritto dallo stesso Michienzi su quei giornali sui quali ama spesso apparire ed intervenire discettando dell’universo mondo curinghese. Segnalo questa come la manifestazione evidente di una doppia incongruità: logica – che appartiene ai ragionamenti – e politica – che appartiene evidentemente non solo ai singoli ma ai gruppi; reputo l’attività del consigliere Michienzi espressione naturale e doverosa in un esplicito mandato elettorale che lo ha indicato – per scelta sovrana del popolo – quale rappresentante della minoranza. Dunque sui quesiti e sulle interrogazioni, nulla quaestio; anzi ad essi sarà data una rigorosa risposta fondata, come è noto anche a chi interroga, sulle cose fatte e su responsabilità che non appartengono all’attuale amministrazione (mi riferisco per esempio al progetto Donne amiche). Ma in questa sede intervengo per dire semplicemente che di queste interrogazioni – ampiamente divulgate con maestria da apprendista tipografo ed efficace comunicatore – non ne condivido lo spirito che sembra caratterizzarle; uno spirito di forzata, illogica ed a tratti isterica contrapposizione. Sembra che al consigliere Michienzi interessi non tanto il superiore bene della comunità ed i risultati da garantire ai cittadini quanto piuttosto il dire ai suoi più radicali sostenitori: ci sono e gli rompo le scatole…; una visione miopie, riduttiva e, mi sia consentito, sterile dell’importante ruolo ricoperto da un consigliere comunale di minoranza. Quella di Michienzi è un’occasione persa, il livore infatti non aiuta la comunità nel suo complesso ma non porta benefici nemmeno a chi lo manifesta e lo pratica; soprattutto se si considera che molti dei mali e dei ritardi di cui si discetta – all’indirizzo di un’amministrazione insediata da dieci mesi – appartengono alla responsabilità di amministratori del passato, soprattutto a quelli che proprio Michienzi indicava in campagna elettorale come il fulgido esempio di una sapienza amministrativa senza pari…. Scrivo queste considerazioni con rammarico ma sono necessarie alla luce delle molteplici richieste che fino ad ora non hanno avuto risposta pubblica; come ebbi a dire in passato si tratta di atti formali e la risposta sarà resa pubblica su questo sito e altrove solo dopo che “formalmente” sarà comunicata al diretto interessato nel pieno rispetto delle forme e delle procedure. Successivamente ed a partire proprio dalle interrogazioni e dagli ultimi articoli – da esponente di un movimento politico che fa parte della maggioranza – vorrei permettermi di porre al consigliere Michienzi 10 domande (come si usa fare recentemente) che riguardano direttamente la sua attività di capogruppo, i suoi interventi, l’area politica nella quale si è candidato, la natura e la consistenza dei problemi, il percorso che ha portato alla situazione attuale, i lasciti di quel suo candidato a Sindaco che – come ripeteva in campagna elettorale – era il meglio che ci potesse essere. Tutti noi abbiamo responsabilità, tutti noi commettiamo errori ma chi li rimprovera ad altri (anche quando non ci sono) forse dovrebbe avere il coraggio di riconoscere quelli della propria parte; non ho dubbi che il Consigliere Michienzi non si sottrarrà ne alle domande, ne al confronto diretto.
Danilo Monteleone.
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppi Consiliari “Rialzati Curinga” e “Costruiamo Curinga” AL Sig. Sindaco del comune di CURINGA e,p.c. Avv.to Antonio Muscimarro Capogruppo “ Voglia diFuturo“ OGGETTO: Proposta dilatazione tempi studio bozza Statuto comunale. Essendo lo Statuto la carta fondamentale del Comune, che ne regola l’ordinamento generale , proponiamo la dilatazione dei tempi di studio della bozza predisposta dall’Amministrazione per consentire la partecipazione ed il contributo popolare, attraverso i vari canali a disposizione: Sito Internet del Comune, incontri pubblici, nelle forme che si riterranno più opportune. Essendo altresì questa una forma di democrazia partecipata, siamo sicuri che la presente proposta sarà accolta dalla S.V.
Distinti saluti. Curinga 03.03.2010
Cons. Maria Sorrenti Cons. Domenico Michienzi
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “ AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CURINGA OGGETTO: Interrogazione relativa al Piano Comunale Spiaggia.- Il sottoscritto Domenico Michienzi, nato a Curinga il 19.01.1959, in qualità di capogruppo Consiliare Rialzati Curinga, premesso
Interroga la S.V. per sapere: · Se è vero che la Regione Calabria di recente ha sollecitato l’Amministrazione Comunale a completare l’iter del procedimento amministrativo, ammonendo che in assenza avrebbe essa provveduto mediante la nomina di un commissario ad acta;
Si resta in attesa di una cortese e quanto urgente risposta in forma scritta. Distinti saluti Curinga, li 02.03.2010 Cons. Domenico Michienzi
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “ AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CURINGA OGGETTO: Interrogazione relativa al Piano Urbanistico .- Il sottoscritto Domenico Michienzi, nato a Curinga il 19.01.1959, in qualità di capogruppo Consiliare Rialzati Curinga, premesso
tutto ciò premesso Interroga la S.V. per sapere:
Si resta in attesa di una cortese e quanto urgente risposta in forma scritta. Distinti saluti Curinga, li 02.03.2010 Cons. Domenico Michienzi
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FALSA DEMOCRAZIA E SCIOCCHEZZE
Il Sindaco, nel tentativo di uscire dall’angolo in cui si è cacciato da solo con la delibera sulla istituzione della commissione consiliare per la revisione dello Statuto comunale, domenica scorsa ha diffuso un manifestino con il quale cerca di spiegare il comportamento della maggioranza. Si arrampica sugli specchi confondendo capre e cavoli. Ma il rimedio è peggiore del male: le argomentazioni appaiono del tutto contraddittorie ed aggravano, se è possibile, la magra figura fatta, nell’occasione, dall’Amministrazione. Il Sindaco fa finta di non capire i termini reali della questione, perché non vuole ammettere di aver sbagliato. Ovviamente non manca il solito cliché volto a sminuire la nostra iniziativa: questa volta saremmo gli utili idioti manovrati da altri. Inezie allo stato puro. Questa volta, signor Sindaco, non solo ci abbiamo messo la firma, ci abbiamo messo anche i soldi per presentare il ricorso al TAR affinché venga ristabilita la potestà della legge da Lei, che sarebbe tenuto a rispettarla, deliberatamente violata. Diciamo deliberatamente perché nel Consiglio comunale avevamo fatto presente che la delibera adottata non teneva conto delle norme di legge e ne avevamo inutilmente chiesto la revoca.
Che cosa ci ha voluto comunicare il Sindaco con il suo manifestino?
Per prima cosa, informa la popolazione che gli Statuti comunali e le eventuali modifiche vanno votati dal consiglio comunale secondo quanto dispone l'art. 6, commi 1 e 4 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. E per essere più convincente riporta ben evidenziato il testo della legge. Benissimo. Noi siamo perfettamente d'accordo con lui: le votazioni per l'approvazione dello Statuto e di sue eventuali modifiche vanno effettuate secondo i criteri stabiliti dall'art. 6, commi 1 e 4 del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267.
Il fatto è, però, che il Sindaco è completamente fuori strada, perché ha sbagliato articolo: l'articolo citato non c'entra niente con la delibera in questione e con la sentenza del TAR. E' un'altra cosa.
L’articolo che regolamenta la costituzione delle commissioni consiliari non è l’art. 6, a cui il Sindaco pare tanto affezionato e da cui non si sa staccare – lo ha messo anche nelle premesse della seconda delibera consiliare, e il TAR ne ha fatto carta straccia -, ma è l’articolo 38, comma 6, sempre del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, che recita: “Quando lo statuto lo preveda,(e il nostro Statuto lo prevede all’art.11) il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori”.
In sintesi:
1) una cosa è la costituzione della commissione consiliare, che deve essere formata, a norma di legge, da soli consiglieri comunali e con criterio proporzionale (e questa materia è regolamentata dall'art. 38, comma 6 del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267) ; 2) altra cosa sono i criteri di votazione dello Statuto e di sue eventuali modifiche (e questa materia è regolamentata dall'art. 6, comma 4 dello stesso D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267).
Noi abbiamo contestato i criteri con cui è stata costituita la commissione, cioè il punto 1), non abbiamo contestato i criteri di votazione dello statuto o di sue eventuali modifiche, cioè il punto 2). E' strano che il Sindaco si ostini a restare abbarbicato ad una norma che non c'entra niente con la delibera oggetto del nostro ricorso.
Le argomentazioni del sindaco sono, perciò, improprie e fuori luogo, prive di qualsiasi consistenza, tant’è che il TAR ha motivato il suo provvedimento di sospensione della delibera nr. 27/09 facendo riferimento proprio all’art.11 dello statuto comunale, che recepisce testualmente l’art. 38, comma 6 del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, sopra riportato. Il sindaco nel suo scritto accenna a tale provvedimento di sospensione facendo balenare l’ipotesi, quasi una minaccia, subito però scartata, di ricorrere presso il Consiglio di Stato. Il messaggio che ha voluto fare giungere ai lettori è chiaro: “il TAR ha sospeso la delibera, ma ha sbagliato il TAR, non io, io ho ragione e potrei dimostrarlo ricorrendo al Consiglio di Stato. Ma rinuncio perché la cosa è così insignificante che non merita un ricorso”. La volpe, quando non arriva all’uva, dice che è acerba. Se il sindaco è veramente convinto di aver ragione e di aver agito nel rispetto della legge e dello Statuto comunale, ricorra al Consiglio di Stato. E’ nelle sue prerogative. Nessuno glielo impedisce. I cittadini giudicheranno circa la bontà di questa sua eventuale scelta.
Nel manifestino si afferma, poi, che in realtà la commissione votata dal consiglio non poteva essere istituita perché manca il regolamento circa i poteri, il funzionamento e la pubblicità dei lavori delle commissioni consiliari. Non è vero: certo, sarebbe meglio se ci fosse un regolamento e sarebbe opportuno adottarlo, ma le commissioni consiliari possono funzionare anche senza regolamento. In assenza del regolamento si fa riferimento alle leggi vigenti in materia. Ma se fosse vero quanto afferma il sindaco, allora perché la commissione è stata istituita? Il sindaco, forse senza accorgersene, sta dichiarando che la delibera votata da lui e dalla sua maggioranza è illegittima. Ma in questo caso dovrebbe provvedere lui per primo ad annullarla.
Ci dice ancora il Sindaco che la maggioranza, se lo avesse voluto, avrebbe potuto costituire un gruppo di lavoro che elaborasse le modifiche allo Statuto, senza ricorrere ad una delibera consiliare. E’ vero. Ma nessuno ha costretto il Sindaco a proporre al Consiglio Comunale la costituzione della commissione. E’ stata una sua scelta. Solo che il Consiglio Comunale, quando viene chiamato a deliberare, lo deve fare nel rispetto delle leggi dello Stato e dello Statuto comunale, il quale ha forza di legge. Non fesserie e desideri.
CURINGA, li 14.02.2010
Il Gruppo Consiliare “RIALZATI CURINGA “
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UFFICI COMUNALI: storia, realtà attuale e prospettiva. Il Gruppo di minoranza in Consiglio Comunale ha diramato una nota avente ad oggetto “Uffici comunali : riorganizzazione si, efficienza: ancora non ci siamo !” Detta iniziativa è scaturita da una precisa circostanza verificatasi lo scorso 29 gennaio; un episodio verificatosi nell’Ufficio Tecnico di cui è stato vittima il Capogruppo e che è ascrivibile al “comportamento” del soggetto a cui viene fatta una richiesta. Come tale non può essere oggetto di “propaganda” politica. D’altronde, sono stato personalmente informato dell’accaduto ed ho richiesto un apposito appunto “riservato” che puntualmente ho ricevuto al fine di utilizzarlo per i provvedimenti conseguenti. La nota di che trattasi tocca degli aspetti importanti su cui è opportuno soffermarsi anche perché ingenera confusione in ordine ai “servizi” cui si riferisce. Corrisponde al vero che la ristrutturazione degli Uffici comunali era inserito come prima azione amministrativa nel programma elettorale. Ciò veniva proposto senza conoscere l’esatta situazione degli uffici che invece erano ben noti agli altri pretendenti alla carica di primo cittadino nei cui “programmi” nulla si ravvisava in ordine alla necessità di mettere mano ad una situazione veramente disastrosa, frutto di disinteresse totale nell’ultimo decennio. Il Capogruppo sicuramente era a conoscenza che nell’Ufficio Anagrafe vi era una stampante ad aghi datata 1987, ovvero che la maggior parte degli uffici è sfornita di arredi ed attrezzature strumentali. Come precedentemente detto la nota si riferisce in particolare all’Ufficio Tecnico che è il motore della struttura; eppure è l’area che negli anni è stata completamente abbandonata. Posso sicuramente dire qualcosa e di più sulla situazione trovata ed anche sul modo di affrontare i procedimenti amministrativi! E’ giusto che i dipendenti comunali debbano svolgere la propria attività “ …… al servizio e nell’interesse dei cittadini”. E’ pur vero che in qualità di capogruppo ha “segnalato alcune specifiche disfunzioni e comportamenti che non sono … ecc. ” ma il comportamento di un singolo esponente non si può ripercuotere su tutti gli uffici e nulla c’entra con “..l’efficienza delle risposte, sull’efficacia delle azioni”. Su detti aspetti voglio contraddirla perché al problema che interessa alla popolazione e per il quale si è rivolto all’Ufficio Tecnico (mancanza d’acqua lo scorso giovedì) gli uffici competenti si erano fatti in quattro per non creare disservizi. Il maltempo aveva divelto la condotta di approvvigionamento ex Casmez all’altezza del fiume Pesipe in agro di Maida e si paventava un mancato rifornimento per almeno due giorni. Gli uffici competenti si sono attivati ricorrendo a soluzioni alternative che non hanno fatto sentire i disagi che pure altri Comuni hanno patito. Stia tranquillo il Consigliere Michienzi che c’è la ferma volontà di agire e che “ i troppi problemi presenti nella comunità e sul territorio curinghese”, del tutto indipendenti dalla struttura comunale, risultano ben individuati come sono individuate le soluzioni. Spiace contraddirLa però su un punto ossia che riguardo ad alcuni “ad alcuni servizi che continuano a non funzionare e sono caratterizzati da una sorta di abbandono fastidioso ed inconcepibile” non ho mai ricevuto precise segnalazioni, suggerimenti concreti, indicazioni di dettaglio”. Le iniziative concrete quali sono ? Di recente sono stati nominati i Capi Area. Bene, le scelte effettuate dallo scrivente sono state dettate dalle “valutazioni” che sono state fatte sulla base dei riscontri effettuati sul campo. Valutazioni cui saranno sottoposti i Capi Area nominati a cui sono stati dati obiettivi specifici da perseguire. Sicuramente è a conoscenza dei compiti della politica e dei compiti della struttura. Compiti su cui inequivocabilmente si è abbattuta la scure legislativa che ha fatto perdere alla parte politica quell’atteggiamento di capo indiscusso di “bastonatore” che “tutto può se vuole” : può decidere a chi cambiare la lampadina o stabilire a chi allacciare l’acqua. Guarda caso dal 2000 quando quella cultura è stata messa da parte e c’è stato bisogno di un qualcuno che sapesse programmare, … è tutto morto. Ed oggi stiamo a leccarci le ferite.
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I L T . A . R . SOSPENDE L’ARROGANZA DELLA MAGGIORANZA
Dalla commissione veniva estromesso il gruppo consiliare “ Rialzati Curinga “, che pure risulta il gruppo di opposizione più consistente con il 30% dei consensi. Nei giorni successivi il capogruppo di Rialzati Curinga, Cons. Domenico Michienzi , ai sensi dell’Art. 39 comma 2 del T.U.E.L. chiedeva la convocazione del Consiglio comunale con all’ordine del giorno la richiesta dell’annullamento della delibera suddetta in quanto adottata in contrasto con la Legge sugli Enti Locali ( T.U.E.L.) e con lo statuto comunale , i quali prescrivevano che le commissioni consiliari siano composte da soli consiglieri con criterio proporzionale: - Art.11 comma 1 dello statuto comunale: “ Il consiglio comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, temporanee, o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio. Dette commissioni sono composte solo da consiglieri comunali con criterio proporzionale”. - Art.38, comma 6 del Testo Unico Enti Locali: “Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale”.
Ma nonostante ciò, nella seduta del consiglio comunale del 29.09.2009, tale proposta veniva saccentemente rigettata e bocciata dalla maggioranza. ( delibera nr.36 del 29.09.2009 ) Pertanto, per far valere le nostre ragioni e affermare la bontà del nostro diritto contro un vero e proprio atto di prevaricazione, siamo stati costretti a proporre ricorso al TAR di Catanzaro. Il TAR di Catanzaro, seconda Sezione, nella seduta del 14 gennaio 2010, con propria Ordinanza ha accolto la richiesta cautelare di sospensione da noi avanzata, attraverso il nostro Legale di fiducia Avvocato Gianfranco SPINELLI del Foro di Lamezia Terme , ha cioè sospeso l’efficacia della delibera consiliare nr. 27, e di ogni altro atto, anteriore e conseguente,connesso e collegato del procedimento seguito, in attesa di una pronuncia definitiva, con la seguente motivazione: “ Considerato, all’esito di una sommaria delibazione, che lo statuto comunale prevede ( Art.11 ) , tra l’altro, che le commissioni di studio possono essere formate soltanto da consiglieri comunali con criterio proporzionale accoglie la domanda cautelare. Auspichiamo che da questa vicenda si tragga un insegnamento in modo tale che in avvenire, si rifletta serenamente sugli atti e sui comportamenti per garantire a tutti i cittadini il diritto ( consacrato dalla nostra Costituzione ) di esprimere il proprio consenso o dissenso in piena libertà, senza la paura di essere oggetto di ritorsioni, intimidazioni e punizioni politiche ad personam. Il gruppo consiliare di Rialzati Curinga sul merito delle decisioni del Consiglio Comunale ha sempre svolto e intende svolgere un confronto rispettoso della volontà della maggioranza. Tuttavia, sul rispetto formale e sostanziale delle cosiddette “regole del gioco” non intendiamo e non intenderemo fare sconti a nessuno. Mentre sulla considerazione delle regole denuncerà con forza all’opinione pubblica e nelle sedi appropriate ogni sopruso, ogni violazione, ogni prevaricazione politica e ogni forzatura procedurale . Desideriamo che il nostro Paese ritorni ad essere un posto per persone piene di fiducia, volenterose di trovare insieme una soluzione ai problemi che la vita quotidiana ci pone davanti e finisca finalmente l’indolente giuoco al ribasso, quel continuo cedimento dello stesso concetto di democrazia “io sono la maggioranza, io decido” Vorremmo che Curinga sia un luogo in cui le persone si sappiano incontrare, confrontare, accettare e arricchirsi a vicenda. Forse la nostra può sembrare una pura illusione, ma a nostro modesto avviso la politica in genere e soprattutto quella locale – dovrebbe essere colma di sogni e di speranze di questo genere , altrimenti che senso avrebbe fare politica? Curinga li 04 febbraio 2010
Domenico Michienzi Capogruppo consiliare “ Rialzati Curinga”
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COMUNICATO STAMPA- MAILING LIST NOTA per UTENTI Dall’ avvio del Tavolo tecnico/amministrativo permanente tra i Comuni interessati all’impianto depurativo di Lamezia Terme e l’ASI scaturiranno le azioni di coinvolgimento di soggetti ovvero di organismi istituzionali e non. Del Tavolo tecnico/amministrativo il Sindaco di Curinga è di fatto un sicuro punto di riferimento per aver individuato, selezionato e proposto la possibile via d’uscita rispetto ad un problema che si trascina da troppo tempo. Quella che segue è, in buona sostanza, la cronistoria del lavoro sin qui svolto, delle verifiche effettuate, degli impegni assunti, dei prossimi passi; nella nota sono indicati numeri emblematici che si riferiscono alla situazione del nostro Comune, numeri finora mai diffusi. Staff Sindaco.
“Oggi – dichiara il sindaco di Curinga Ing. Domenico Maria Pallaria – il collegamento con l’ente Provincia e la Regione è quanto mai necessario per procedere all’aggiornamento del Programma degli Interventi per il comprensorio ( in ossequio a precise disposizioni di legge) e per quanto altro inerente alla specifica disciplina di settore - ex legge 36/94 per come riscritta dal D.Lgv. n. 152/2006 e L.R. n. 10/97- per l’attuazione della quale (e solo per questo!) esiste l’ATO. Il coordinamento tra gli enti coinvolti sta riguardando la pianificazione delle operazioni immediate per aggredire le criticità strutturali dell’impianto di depurazione e dei sollevamenti lungo i collettori principali, nonché le operazioni a breve termine per le criticità rappresentate da intere zone, in ciascun Comune, non ancora allacciate ai collettori principali. In più ovviamente ci si è attivati per aggredire le criticità relative alle inadeguatezze gestionali. E’ già stato definito - prosegue Pallaria - lo schema di Convenzione tra gli enti interessati per la gestione comune unitaria dei collettori e del depuratore; schema di Convenzione da approvarsi da parte dei Consigli Comunali per assicurare la copertura finanziaria delle operazioni che devono essere concretizzate: circostanza mai verificatasi in questi anni con la confusione a tutti nota. Va detto – aggiunge il primo cittadino di Curinga – che si è proceduto alla verifica dei collettori, dei sollevamenti e dell’impianto di depurazione stimando in €. 3.000.000,00 l’importo per interventi improcrastinabili di riqualificazione/ottimizzazione sul sistema collettori (previsione di scaricatori di piena), impianti di sollevamento ed impianto di depurazione. Quest’ultimo sia per quanto riguarda la linea vecchia che quella nuova e le parti comuni; un’apposita scheda riporta puntualmente i lavori necessari sulle varie unità costituenti l’impianto nel complesso e per le varie fasi, nonché gli interventi per consentire il riuso dell’acqua depurata. In più sono stati identificati gli interventi, anch’essi necessari ed indifferibili, di bonifica di torrenti, fossi e/o canali: in particolare, è stata stimata in €. 1.500.000,00 la somma occorrente per la bonifica dei fossi e/o canali ricettori di stretta competenza del Consorzio Industriale, con priorità per il fosso parallelo alla pineta (tutto) ed il tratto del canale A dalla battigia allo sbocco del depuratore, nonché del torrente Turrina, dalla foce al ponte sulla SS18. Si sta studiando – sottolinea Pallaria - la fattibilità di apposite vasche di laminazione per gli “scarichi” delle zone interne con specifico riferimento ai corsi d’acqua costanti (es. fiume Amato), così come di idonei interventi sui fossi secondari ricadenti nei Comuni di Falerna, Gizzeria e Lamezia nel tratto Falerna/Piattaforma depurativa. L’importo dei lavori necessari è dunque già stato determinato e si sta ora determinando il costo di gestione (per sollevamenti e depuratore) da mettere a base di gara per l’effettuazione della quale si sta affinando la documentazione tecnico/amministrativa. E’ in questo contesto che dovrà essere determinato il costo da sostenere da parte dei singoli Comuni che finora hanno solo subito, nella totale indifferenza, i costi imposti dal Sistema Commissario/ATO dall’anno 2000 e le vistose lacune gestionali, organizzative e di impostazione delle procedure di accertamento della concreta effettuazione del servizio. Quanto detto è stato comunicato alla Regione a cui sono stati anche richiesti i relativi finanziamenti (APQ TAGIRI e APQ Bonifiche); è questo un aspetto importante su cui i Comuni stanno costantemente insistendo e che è da definire al più presto, da parte della Regione, perché condizionante la scelta della gara (costruzione e gestione con contributo pubblico per la realizzazione degli interventi o costruzione e gestione con l’impresa che investe nella realizzazione dei lavori con il recupero dell’investimento sulla tariffa?). L’ASI è stato individuato quale ente appaltante ed ente contraente. I Comuni attraverso lo strumento della Convenzione, la cui approvazione è demandata ai Consigli Comunali (cosa che sta avvenendo), assicureranno la copertura finanziaria e le modalità di trasferimento delle risorse all’ASI. A titolo esemplificativo ed immagino giornalisticamente adeguato è possibile – conclude Pallaria - sottolineare le “storture” messe in atto dal Sistema Commissario/ATO: il Comune di Curinga emette ruoli per €. 95.000 nel segmento fognatura e depurazione; ciò in maniera consolidata per 2132 utenze (di cui 1988 collegate al depuratore) su un totale di 3454; per la sola depurazione il ruolo emesso ammonta a circa € 71.000. Fin dal 2000 il Comune è stato costretto a “subire” un costo medio di gestione ordinaria di €. 130.000 annui oltre ad un costo di manutenzione straordinaria – determinato, quest’ultimo, mediante un assai discutibile meccanismo “imposto” al Comune. In definitiva è possibile riassumere: un costo complessivo medio annuo di €. 140.000, vale a dire il doppio del ruolo emesso per la depurazione, ed a fronte di un servizio reso in una percentuale di molto inferiore al 100%. Il sistema messo in atto non poteva reggere, anche perché pervaso da “confusione”: basti pensare al “meccanismo” amministrativo imbastito dall’ATO in ordine alla copertura finanziaria ed alle modalità di trasferimento delle risorse all’ente contraente; appannaggio dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATO in maniera errata. Ora è il caso – una volta per tutte - di finirla con strumentalizzazioni varie ed impegnarsi su una pratica in merito alla quale sicuramente pochi, anzi pochissimi sono deputati ad esprimersi e da affrontare con dedizione e spirito di sacrificio, nella collegialità ed in assoluta umiltà, senza forzati protagonismi” |
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POLITICA Locale: Gli schieramenti di Maggioranza e Minoranza, si confrontano |
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L’AUMENTO NON C’E’. Caro consigliere Michienzi del gruppo Rialzati Curinga, leggo con divertito compatimento il fastidio che trapela dalla sua ultima nota e mi permetto, nella mia umilissima condizione di cittadino e di fronte a cotanto importante ruolo da Lei interpretato, di risponderLe perché direttamente citato. 1) Il mio non è un NON RUOLO… so che le spiace ma ne possiedo diversi: quello di cittadino partecipe della vita pubblica ed amministrativa (e non voglio scomodare citazioni storiche sull’utilizzo della qualifica di Cittadino), quello di componente (a titolo completamente GRATUITO caro Consigliere) dello staff di volontari che affianca il Sindaco e quello, eminentemente politico, di fondatore e componente del movimento “Nuova Frontiera” che, come Ella ben sa, larga parte ha avuto nella costruzione e nella vittoria del progetto amministrativo che i cittadini hanno scelto per Curinga. Mi permetto di aggiungere… Le rispondo io anche perché, non possedendo oggettivamente quei compiti istituzionali di cui Lei parla, mi è consentito fare delle osservazioni che Sindaco ed Assessori evidentemente ritengono di non fare di fronte ad interventi ritenuti privi di fondamento e del tutto orientati ad alimentare quelle polemiche unico rifugio di chi ancora, ma è comprensibile viste le dimensioni, non ha ancora smaltito la delusione elettorale e si accanisce. 2) Fa bene a rivolgersi a me non come componente di maggioranza, ha ragione sono un giornalista e nella fattispecie impiego molto tempo e la mia pochissima esperienza al servizio (GRATUITO ripeto) dell’amministrazione; ho diffuso notizie vere, ne false ne falsate. A lei, nella sua duplice veste di consigliere comunale ed apprezzato investigatore, chiedo io qualcosa afferente al lavoro che svolge: la sua di deontologia non impone di “scoprire, verificare e di svelare “ i fatti con il corredo di tutti gli elementi, sia quelli a carico dell’accusa che della difesa ? Mi chiedo perché cita la delibera dicendo che c’è un aumento e non dice che il 10% in questione riguarda una precedente e volontaria riduzione? Perché nelle somme indica l’indennità tabellare del sindaco e non quella effettiva che in realtà corrisponde al 50% in meno ? E’ perché non sottrae questa diminuzione dal totale ? E ancora, perché sbaglia riferendo in basso alla tabella che la diminuzione riguarda i dipendenti statali e non, cosi come effettivamente è, tutti i dipendenti pubblici compreso il Sindaco che è un funzionario regionale ? (svista grave visto il suo lavoro e l’autorevolissimo compito di consigliere al cui cospetto, da semplice cittadino, umilmente e se mi è concesso mi inchino) 3) Io non ammetto alcun ritocco, ho detto e ripeto che le indennità sono quelle previste per legge e Lei avrebbe ragione da vendere se qualcuno, in campagna elettorale, avesse affermato di voler procedere ad una riduzione o mantenere quella esistente! 4) La sua è una polemica sterile resa evidente, peraltro, dal fatto che non esiste alcuna correlazione tra le indennità di funzione e i ventilati aumenti di tasse o riduzione di servizi pubblici! 5) Nuova Frontiera non ha detto alcuna bugia, la giunta non solo non ha aumentato alcuna indennità ma, attraverso molti dei suoi componenti, testimonia quotidianamente lo spirito di servizio che anima questa maggioranza (sono decine i casi di impegno volontario e non retribuito.. ma ovviamente queste cose si fanno e non si dicono) 6) Non accusi la giunta e la maggioranza di chiusure, il Comune è finalmente un luogo in cui i cittadini sanno di trovare negli amministratori cordialità e disponibilità; è talmente aperto e privo di barriere che persino Lei, da consigliere comunale di minoranza, ama (ed è un bene) iniziarci ogni giornata e trascorrerci molte ore occupandosi dell’attività amministrativa (ed è positivo)…. soprattutto con riferimento al settore dei servizi sociali. 7) Infine (se mi è consentito nella mia qualità di giornalista che un po’ condivide lo spirito del suo lavoro) suggerisco io, AL SUO FIUTO INVESTIGATIVO, un filone d’indagine: verifichi nel mare magnum delle delibere a quando ammonta l’unico, reale aumento delle indennità di funzione spettanti agli amministratori sulla base di una possibilità (NON DI UN’OBBLIGO) offerta da una legge dello Stato… e poi lo dica con la stessa solennità con la quale produce questi suoi recenti interventi. 8) Mi spiace il tono che usa nel suo ultimo intervento, un tono che mi costringe a questa garbata ma ferma replica; glielo dico sinceramente perché in fondo per Lei nutro simpatia e perché sa bene quanto valore abbia l’impegno del Movimento Nuova Frontiera nella comunità curinghese. 9) … sui ruoli poi si rassegni; questa è un’amministrazione aperta ai contributi di tutti, niente più uomini soli al comando o giunte richiuse in un fortino. Se ha tempo rilegga il programma della Lista “Voglia di Futuro”… quel libricino che Lei definiva Libro dei Sogni….. vi troverà molte delle cose che si stanno già realizzando. Legga quel Libro dei sogni (sempre per citarLa) e si risvegli dall’incubo. ABSIT INIURIA VERBIS. Cordialmente. Danilo Monteleone Movimento politico Nuova Frontiera |
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INDENNITA’ DI CARICA E ALTRO…. Curinga 9-09-2009 - Il nostro comune, come è noto ai più, è afflitto da gravi ed annosi problemi di vario ordine e grado, che riguardano tutto il territorio nelle sue articolazioni. Senza pretendere di essere esaustivi, si ritiene dover porre in evidenza: - l’emergenza ambientale(questione mare e non solo); - l’emergenza legata alla stabilità del centro storico, al suo recupero e alla sua rivitalizzazione; - la necessaria riqualificazione urbanistica e funzionale dei nuclei ad alta densità abitativa di “Prato Sant’Irene”, di “Cerzeto”, di “Ferriuolo” di “Torrevecchia” e delle frazioni montane tutte; - le urbanizzazioni conseguenti all’espansione di Curinga e di Acconia; - la situazione finanziaria; - il riordino del patrimonio Comunale con particolare riferimento ai terreni comunali, per i quali è necessario saper trovare la giusta conciliazione fra gli interessi dei possessori e quelli più generali della comunità; - la necessità di individuare valide e corrette proposte di sviluppo turistico che sappiano coniugare sviluppo economico e salvaguardia del territorio; - la situazione dei bisogni sociali; - le scuole; - le attrezzature sportive, con la necessità di intervenire significativamente sui due campi esistenti e realizzando nuovi impianti; Ci appaiono queste le sfide su cui, augurandole buon lavoro, attendiamo la nuova amministrazione. Abbiamo coscienza che si tratta di problematiche in gran parte complesse ed impegnative, ma sappiamo che se si ha amore per la propria comunità, si possono dare risposte serie, fattibili, e ci auguriamo lungimiranti, alle varie problematiche enumerate. Credendo in un possibile migliore futuro per i nostri giovani e per la nostra gente, noi non staremo sulla riva del fiume ad attendere gli errori dell’Amministrazione, ma, nella necessaria distinzione dei ruoli, cercheremo di essere propositivi, senza essere mai proni, e di stimolare momenti critici nella nostra società. Alla luce delle problematiche di più largo respiro evidenziate, potrebbe apparire come una modesta “querelle” la questione delle indennità di carica emersa in seguito alla delibera di Giunta n. 120 del 6.8.2009 approvata all’unanimità. Sappiamo, invece, che per la situazione finanziaria del Comune, ogni aggravio di spesa riduce la disponibilità dei già esigui fondi da utilizzare per i servizi ai cittadini. In ogni caso, da un punto di vista politico, la citata delibera e la solerzia con la quale è stata approvata (è uno dei primi atti significativi di questa nuova Amministrazione), fanno riflettere e non poco! Riteniamo utile che ogni cittadino sia informato correttamente ed obiettivamente al fine di poter elaborare le proprie valutazioni e considerazioni partendo dai dati oggettivi, spogliati dagli interessi di parte o da concetti ad effetto. L’indennità di funzione è determinata dal Ministero dell’Interno di concerto con i Ministeri del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione. La vecchia Giunta Ferraro aveva deliberato ed attuato una riduzione dell’indennità pari al 20%, oltre alla riduzione del 10% prevista per legge. L’attuale Giunta, attraverso la delibera n. 120, certamente legittima, torna indietro rispetto ad una precedente decisione che era volta al contenimento delle spese, in un contesto di difficoltà finanziarie. Prendendo come riferimento le indennità percepite dalla Giunta precedente si concretizza un aumento di spesa per il bilancio comunale del 20%. Tale aumento tradotto in cifre significa: MAGGIOR COSTO MENSILE PER IL SINDACO € 251,00 MAGGIOR COSTO MENSILE PER IL VICESINDACO € 251,00 MAGGIOR COSTO MENSILE PER OGNII ASSESSORE € 225,90 MAGGIOR COSTO MENSILE COMPLESSIVO € 1.631,50 MAGGIOR COSTO ANNUALE PER IL SINDACO € 3.011,98 MAGGIOR COSTO ANNUALE PER IL VICESINDACO € 3.011,98 MAGGIOR COSTO ANNUALE PER OGNI ASSESSORE € 2.710,78 MAGGIOR COSTO ANNUALE COMPLESSIVO € 19.577,84 MAGGIOR COSTO PER IL VICESINDACO NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 15.059,90 MAGGIOR COSTO PER IL VICESINDACO NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 15.059,90 MAGGIOR COSTO PER OGNI ASSESSORE NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 13.553,88 MAGGIOR COSTO COMPLESSIVO NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 97.889,88 A CURA DEL GRUPPO COSTRUIAMO CURINGA |
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Indennità di funzione a sindaco e assessori: aumento sì, aumento no L ’ A U M E N T O C ’ E’ La tabella allegata seppellisce le bugie di Nuova Frontiera
Caro Danilo Monteleone del Movimento Nuova Frontiera, mi preme innanzitutto precisare che diventa ormai sempre più pesante subire il tuo NON-ruolo all’interno dell’attuale amministrazione dal momento che trovo poco corretto il fatto che QUALSIASI tipo d’intervento, interrogazione, mozione o articolo che sia, debba essere da te per primo e, chissà, forse anche per ultimo, preso in esame visto che non abbiamo finora avuto il piacere di sentire la voce di componenti dell’attuale maggioranza a cui sono demandati, particolare da non sottovalutare, COMPITI ISTITUZIONALI CHE TU OGGETTIVAMENTE NON POSSIEDI. In relazione, per citare l’ultimo esempio, alla delibera di Giunta nr.120 inerente all’aumento delle indennità di funzione di sindaco e assessori sarebbe opportuno che proprio questi ultimi, nelle cui tasche andranno i soldi di suddetto aumento, spiegassero ai cittadini di Curinga le ragioni, la necessità e l’urgenza di tale delibera. Non si discute la legittimità di tale atto, bensì si invita la maggioranza a riconoscere la veridicità di tale provvedimento senza diffondere notizie falsate. In soldoni sarebbe bastato che candidamente si ammettesse di aver voluto riappropriarsi di quello a cui la precedente Giunta aveva rinunciato. Non mi posso rivolgere a te come componente di maggioranza ma come giornalista che fa dell’informazione il suo pane quotidiano, mi insegni che esiste una deontologia a cui rispondere e che impone la verità e la trasparenza nella diffusione delle notizie. Non ci si deve servire dell’informazione per apparire SEMPRE E COMUNQUE inappuntabili! Caro Danilo, ti faccio presente peraltro che tu stesso ammetti il "ritocco" alle indennità spettanti al sindaco e alla Giunta quando affermi che la delibera in questione è aiutata da precise disposizioni di Legge, per cui non vedo dove si configurano le strumentalizzazioni e le bugie. Le mie affermazioni, oltre ad essere suffragate da dati di fatto incontrovertibili (delibera di Giunta nr.120 del 6 agosto 2009), rispondono a un doveroso senso di trasparenza e informazione verso i cittadini di Curinga i quali, sempre attenti in materia di aumenti fiscali, saranno molto più interessati a sapere quanto questo provvedimento graverà sul bilancio comunale piuttosto che conoscere da quale legge sia regolamentato. Il prospetto di seguito riportato, contenente gli importi delle indennità relative alle singole cariche della passata e dell’attuale Giunta, chiarisce in maniera definitiva come stanno effettivamente le cose: ognuno può constatare, cifre alla mano, chi dice cose vere e chi dice cose false. Purtroppo per te, caro Danilo, la matematica non è un’opinione.
N.B. – Le indennità vengono ridotte PER LEGGE del 50% per i dipendenti statali. CURINGA, li 6 settembre 2009 Domenico Michienzi capogruppo "Rialzati Curinga" |
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LA NOTTE, PER LA VERITA’, E’ PASSATA…
8-09-2009 - La realtà che abbiamo di fronte fornisce considerazioni nettamente diverse da quelle che il consigliere di minoranza Michienzi continua, polemicamente e senza alcuno spirito costruttivo, a diffondere; l’invaso è li da anni ed ora, finalmente, esiste una strategia di uscita, una prospettiva di reale e concreta soluzione definitiva. In appena due mesi il lavoro fatto è stato immane, protagonista il Sindaco di Curinga e le sue riconosciute capacità; nessuno ha mai detto che quest’anno il mare sia stato più pulito dello scorso anno. Forse lo è stato apparentemente ma il problema depurazione è ancora lì, con tutto ciò che esso significa per cittadini, turisti ed operatori economici; di fatto però l’azione sviluppata sta producendo i risultati sperati. Un nuovo metodo, una nuova sinergia istituzionale e una matura consapevolezza delle responsabilità ci stanno portando ad una situazione più civile e moderna. In questi giorni i comuni si apprestano ad approvare lo schema di convenzione destinato alla nuova forma di gestione, Curinga la approverà nel consiglio comunale già convocato per mercoledì 09 settembre; nella stagione estiva 2010 vedremo i frutti di un dinamismo che ha portato Curinga nuovamente al centro della scena e considerato per ciò che effettivamente è: un territorio ed una comunità nella quale le tante competenze presenti sono un patrimonio dell’intero hinterland lametino. Una sola considerazione finale all’indirizzo del buon consigliere di minoranza, tutto ciò che si è mosso e si sta muovendo non è certo merito degli interventi e della vigilanza dell’opposizione di Rialzati Curinga. Ben vengano gli stimoli ma non si perda il senso della misura, il mare e la sua condizione sono una priorità di questa maggioranza e certo non basta qualche volantino, pur condivisibile nelle intenzioni, a determinare risultati amministrativi di significativa portata. Danilo Monteleone Movimento politico "Nuova Frontiera" |
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ECCO UNO DEI MOTIVI PER CUI LA BUONANOTTE TARDA AD ARRIVARE Ci siamo recati di nuovo a mare presso la foce del fiume Turrina e lo sbocco del " depuratore " per verificare quali interventi sono stati adottati dagli specialisti e dalle competenti autorità dopo i nostri reiterati interventi. Con rammarico abbiamo trovato lo stato dei luoghi inalterato, l’invaso è sempre lì …. Minaccioso……con il suo bagaglio di…….. il "vecchio canale" è sempre pieno di liquami che si stanno essiccando al sole…. entrambi sono in attesa delle prime piogge per poter finalmente raggiungere e tuffarsi nel nostro "povero mare "; L’unica novità riscontrata e " fotografata" è la presenza di una condotta proveniente dalla piattaforma depurativa che conduce le acque depurate ( si fa per dire depurate ) direttamente in mare………!!!!!! Come promesso rimaniamo e rimarremo vigili per far sì che questa battaglia abbia un esito favorevole per tutti i cittadini e per evitare che il tutto venga rimandato,come sempre,alla stagione successiva impedendoci di fare sonni tranquilli; la buonanotte a questo punto non tarderà più ad arrivare . Domenico Michienzi Capogruppo Consiliare " Rialzati Curinga"
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Se la buonanotte tarda ad arrivare….. LA GIUNTA NON AUMENTA ALCUNA INDENNITA’.
5-09-2009 - In relazione alle notizie circa un presunto aumento delle indennità di funzione spettanti al Sindaco ed ai componenti della Giunta Comunale è d’obbligo precisare, con l’incontrovertibile aiuto delle disposizioni legislative, che la notizia è deliberatamente e strumentalmente FALSA. La delibera nr. 120 del 06.08.2009 riporta, infatti, la determinazione delle indennità secondo quanto previsto dal D. M. 04 aprile 2000, n. 119 – Tabella A - fermo restando quanto stabilito dall’art. 1, comma 4 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 che, per esigenze di coordinamento della finanza pubblica, ha rideterminato le indennità in riduzione nella misura del 10%. Il presunto aumento non riguarda comportamenti e scelte dell’attuale amministrazione comunale; come tutti sanno la Giunta guidata dal dott. Antonio Ferraro, solennemente ed in campagna elettorale, aveva dichiarato l’intenzione di procedere ad una volontaria riduzione delle indennità. E così è stato fatto; le indennità sono state allora ridotte nella misura del 10% a cui, successivamente e per effetto dell’art. 1, comma 4 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, si è aggiunto un ulteriore 10%. Oggi, e senza aver tradito alcuna promessa elettorale, la giunta ha deliberato solo ed unicamente gli importi legislativamente stabiliti; d’altro canto, come tutti ricordano, nessuno ha mai promesso o affermato impegni circa riduzioni ulteriori rispetto a quanto stabilito per legge. Con riferimento poi alla condizione delle finanze comunali, presto l’amministrazione comunale produrrà un approfondito documento nel quale sarà indicata la situazione attuale con specifici approfondimenti sull’impiego in passato delle risorse pubbliche e sulla consistenza dei debiti. Quanto a ventilati aumenti di tasse o riduzione di servizi, pur comprendendo che questi allarmi sono indicazioni di puro divertimento polemico, si ritiene doveroso precisare che, secondo quanto affermato in campagna elettorale, il bilancio comunale sarà partecipato e cioè redatto con la massima trasparenza e con il coinvolgimento dei cittadini. Per i cittadini l’esistenza di un Comune trasparente, aperto al confronto e lontano dalle logiche assolutistiche di un passato nel quale nessuna spiegazione era dovuta ……. è proprio un buon affare. Danilo Monteleone Movimento Politico "Nuova Frontiera" |
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Se il buon giorno si conosce dal mattino … LA GIUNTA SI AUMENTA LE INDENNITA’ PIU’ SOLDI PER SINDACO E ASSESSORI
5-09-2009 - Uno dei cavalli di battaglia della lista "Voglia di futuro" durante la campagna elettorale è stato il contenimento degli impegni di spesa e una più oculata gestione delle risorse comunali disponibili. Ma, passate le elezioni, la Giunta comunale, dimenticate le promesse fatte, in data 6.8.2009, con delibera n. 120, alla unanimità ha deciso di aumentare, con effetto retroattivo, "a decorrere dalla data di nomina", le indennità di funzione percepite dal Sindaco e dagli assessori con un aggravio annuale per le casse comunali di 23.091,02 euro rispetto alla passata Amministrazione. Infatti, la spesa annuale complessiva per le indennità percepite dalla nuova Giunta, a seguito degli aumenti deliberati, sale a 115.459,02 euro contro i 92.368,00 euro della vecchia Giunta, al netto dei contributi previdenziali. Ci sembra giusto sottolineare che i cittadini di Curinga si attendevano decisioni diverse da chi, prima delle elezioni, non ha fatto altro che piangere ogni sera sulle asserite disastrate finanze comunali e ha promesso una politica volta al contenimento e alla razionalizzazione della spesa e al risanamento del bilancio. Gli aumenti deliberati si muovono in direzione opposta: essi faranno crescere le spese e, per la popolazione, avranno come conseguenza o un aumento delle tasse o una riduzione dei servizi o entrambe le cose. Per i cittadini di Curinga non è un buon affare. Curinga, li 3 settembre 2009 Domenico Michienzi capogruppo consiliare "Rialzati Curinga" |
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Ill.mo Signor SINDACO del comune di CURINGA MOZIONE OGGETTO: Intervento d’urgenza pulizia locali dell’ex Mattatoio ubicato in località Turrina e dell’area ad esso adiacente, trasformata in una discarica a cielo aperto. IL CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA PREMESSO 5-09-2009 - che presso la struttura dell’ex mattatoio ubicato in località Turrina perdura da diverso tempo una intollerabile situazione di degrado ambientale che costituisce serio pericolo per l’incolumità dei cittadini Curinghesi residenti nell’area circostante a causa dei fumi tossici che si sprigionano dai continui roghi dei rifiuti scaricati illecitamente davanti alla struttura; - che la suddetta area è stata finora impropriamente adibita a discarica pur mancando dei più elementari requisiti necessari a garantire uno stanziamento sicuro dei rifiuti, stanziamento a cui, tra gli altri, contribuiscono componenti dell’attuale amministrazione; CONSIDERATO - che i ripetuti appelli e le numerose sollecitazione da parte dei cittadini ivi residenti affinché le autorità Comunali assumessero rapidi ed urgenti provvedimenti di specifica competenza in merito alla situazione testé segnalata, sono puntualmente caduti nel vuoto; - che gli stessi cittadini si sono dovuti adoperare con mezzi di fortuna e non senza rischi per la loro incolumità a spegnere i ricorrenti incendi sia per scongiurare lo sprigionarsi nell’aria di fumi altamente tossici sia per evitare che le fiamme si propagassero all’intera struttura; IMPEGNA il Sindaco e la Giunta 1. ad intervenire urgentemente per impedire che mezzi non autorizzati accedano al luogo e scarichino rifiuti; 2. a provvedere alla completa quanto rapida rimozione dei rifiuti ivi depositati; 3. a dare immediate disposizioni affinché la Polizia Locale ponga in essere quotidianamente idonei servizi di controllo al fine di prevenire ed eventualmente sanzionare a norma di Legge le azioni illecite di cui sopra; 4. a risanare l’intero manufatto o per restituirlo alla destinazione d’uso originaria o per destinarlo ad una più utile e decorosa finalità. CURINGA, li 4 settembre 2009 Domenico Michienzi, capogruppo consiliare " Rialzati Curinga ", |
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LETTERA APERTA AGLI AMICI DI " NUOVA FRONTIERA " Mi accingo a rispondere all’articolo del Gruppo Consiliare Nuova Frontiera pubblicato su Calabria Ora nei giorni scorsi , non senza un certo disagio dovuto ai rapporti di amicizia e di reciproco rispetto che mi legano all’intero gruppo. Gli amici di N.F. conoscendomi, dovrebbero sapere che non sono in cerca di notorietà e che i miei interventi sono stati sempre ispirati al massimo rispetto delle persone e delle istituzioni e finalizzati alla ricerca di una soluzione condivisa dei problemi sollevati. Non sono così sprovveduto da attribuire sul problema del nostro mare responsabilità alcuna al Sig. Sindaco Ing. Domenico Pallaria e all’attuale giunta, in carica da pochi mesi. Anche per questo mi riesce del tutto incomprensibile la reazione sproporzionata e il polverone sollevato dalla maggioranza sui contenuti dei miei interventi. Abbiamo più volte sottolineato il protrarsi da diversi anni di tale problema, ma questo non implica una scadenza temporale della nostra denuncia dal momento che il problema persiste nella sua drammaticità, anzi si va aggravando sempre di più. Non ho alcuna esitazione a dire, che anni addietro proprio Nuova Frontiera ha denunciato la presenza dell’invaso di liquami sorto in prossimità del " Non depuratore" documentandola con materiale fotografico ed altro. Ma questo non significa che N.F. abbia l’esclusività o il brevetto di tale annosa questione. Voglio ricordare agli amici di N.F. che in quella circostanza non ero poi così lontano come si vuole far intendere, anzi ero molto vicino, meglio a fianco, dal momento che non solo ho sottoscritto la petizione, ma mi sono prodigato a raccogliere firme su moduli predisposti e consegnatimi personalmente dal responsabile del gruppo Dr. Danilo Monteleone. Relativamente, poi, al consiglio fornitomi nell’articolo di cercare risposte alle nostre domande nel passato, voglio sottolineare che la nostra azione politica prende corpo adesso e conseguentemente i nostri interlocutori non possono essere che le Autorità ATTUALMENTE in carica: siccome oggi il sindaco è l’Ing. Domenico Pallaria è doveroso oltre che legittimo rivolgerci a LUI per ottenere le ormai tanto sospirate risposte alle nostre semplici domande, per la formulazione delle quali non occorre il sussidio di "suggeritori". Chi lo pensasse dimostra di avere scarsa considerazione e stima delle altrui capacità. Personalmente, qualora lo ritenessi opportuno, sarei sempre e comunque pronto a chiedere e a valutare con umiltà e serietà qualsiasi consiglio - suggerimento proveniente da questi o da "altri tempi" perché non sono così presuntuoso da ritenere di sapere tutto o peggio ancora da ritenermi un unto da nostro Signore. Da tempo ho preso atto del risultato elettorale, congratulandomi pubblicamente con il sig. Sindaco e l’attuale maggioranza per il successo ottenuto. Ho preso atto altresì del compito che i cittadini di Curinga ci hanno affidato e personalmente cerco di assolverlo nel miglior modo possibile, responsabilmente, nel rispetto delle persone , dei ruoli e alla luce del sole. Voglio sperare che la presente valga a sgomberare il terreno da equivoci ed incomprensioni e contribuisca a creare un clima di serenità nel quale la maggioranza e l’opposizione possano svolgere il loro ruolo istituzionale nel rispetto reciproco in modo tale da trovare sulla soluzione dei problemi la più ampia condivisione possibile nell’interesse della comunità. Curinga, 19 agosto 2009 Domenico Michienzi Capogruppo di "Rialzati Curinga" |
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Il capogruppo di opposizione Domenico Michienzi del gruppo "Rialzati Curinga" ci invia questo articolo sul PROBLEMA MAREadmin@curinga-in.it 13-08-2009 - RISPOSTA AL SIG. SINDACO In una lettera inviata ad un sito Internet e diffusa su alcuni quotidiani locali, il signor sindaco, a proposito dell’interrogazione e del relativo sollecito di risposta presentati dal gruppo di minoranza "Rialzati Curinga" rispettivamente il 6 e il 17 luglio u.s. sulla piattaforma depurativa (più realisticamente "non depurativa", visto come stanno le cose) di Lamezia Terme, si lascia andare ad affermazioni quanto meno discutibili intrise in una supponenza del tutto fuori luogo e degna di miglior causa. Non spetta al Sindaco dare lezioncine all’opposizione sul modo con cui essa svolge il proprio ruolo, sostanzialmente deprezzandone la funzione. Il Sindaco assolva ai compiti che gli sono propri: risponda, perciò, alle interrogazioni e possibilmente entro i termini stabiliti dalla legge (30 giorni). Con l’interrogazione e le altre iniziative (pubblicazioni di articoli e manifesti corredati di materiale fotografico) riteniamo di aver sollevato, con spirito costruttivo, problemi di grande interesse e attualità. Il sindaco, stranamente, ha recepito queste iniziative come una sorta di lesa maestà. E’ una colpa aver preso visione dello schema di convenzione proposta ai comuni allacciati alla piattaforma depurativa di Lamezia Terme ed aver esternato la nostra netta contrarietà circa la sua approvazione considerato che le imposizioni in essa contenute erano e sono, oltre che onerose per le casse comunali, lesive della autonomia politica e amministrativa del nostro comune ? Evidentemente no, considerato che tutti i sindaci dei comuni interessati, compreso il nostro, hanno bocciato e respinto al mittente tale schema e hanno dato incarico al nostro sindaco ing. Domenico Pallaria di redigerne uno nuovo e trovare adeguate soluzioni per il problema. La cosa non può che farci piacere. E’ una colpa aver denunciato la presenza di un invaso di origini alquanto oscure,stracolmo di liquami e di quant' altro che tuttora minaccia sia il già debole ecosistema del nostro litorale sia la salute dei nostri concittadini ? E’ una colpa aver affermato che il problema mare è un problema che ci portiamo dietro da anni e al quale non si riesce a dare una soluzione concreta ed efficace? E’ una colpa aver detto che dallo sviluppo del litorale dipende in larga parte la crescita economica e sociale del nostro comune ? E’ una colpa dire che il litorale rappresenta un patrimonio che bisogna risanare, tutelare e custodire gelosamente per fare in modo che la sua enorme potenzialità non venga ulteriormente deturpata o addirittura compromessa ? E’ una colpa essersi domandati, alla luce dei fatti pregressi e recenti, se si vuole veramente porre rimedio a questa annosa situazione ? E’ una colpa aver chiesto di conoscere l’ammontare delle spese annuali attualmente sostenute dal nostro Comune per la depurazione, le percentuali di riparto fissate dall’ATO 2 di Catanzaro nonché l’eventuale esposizione debitoria del Comune? E’ una colpa aver chiesto di disporre con urgenza una serie di opportuni interventi volti a rassicurare i cittadini circa la balneabilità delle acque del nostro litorale ed eventualmente provvedere a segnalarne i tratti non balneabili? Il nostro intervento, caro sig. Sindaco e caro assessore al litorale ( per specifica competenza), non è dettato da spirito di mero protagonismo, ma si è reso necessario e urgente in considerazione del perdurare di una situazione sempre più grave caratterizzata da un vero e proprio scempio ambientale. Il nostro ruolo è un ruolo politico, non tecnico, e per il politico non vale la raccomandazione "Non disturbare il conducente". Dinanzi ad un vero e proprio disastro ecologico, quale è quello che è sotto i nostri occhi, e che non vede solo chi non vuol vedere, è compito della politica chiedere conto del proprio operato a chi di dovere, cioè a chi doveva provvedere e non ha provveduto, a quanti, facendosi scudo di un guazzabuglio di norme, volutamente intricate e contraddittorie, cercano di sfuggire, e di fatto sfuggono - almeno così è stato finora - alle proprie responsabilità. Ai cittadini, caro sig. Sindaco e caro assessore al litorale, non importa come viene risolta l'emergenza depurativa, quale trattato o protocollo innovativo venga attuato e "somministrato": i nostri concittadini hanno a cuore solamente la soluzione del problema, non sanno che farsene di tanta supponenza tecnica. E’ un decennio che vengono proposti tavoli tecnici, quadrati, rotondi e rettangolari: mentre i medici studiano (si fa per dire, "studiano"!), l’ammalato muore, recita un vecchio adagio. Il nostro ammalato, probabilmente, è già morto. Perciò dei "tavoli" noi e i cittadini ne abbiamo piene le tasche. Giorni addietro, il Consiglio Comunale di Vibo Valentia all’unanimità ha deciso di presentare all’Autorità Giudiziaria competente, una denuncia – querela per l’inquinamento del mare riservandosi anche di costituirsi parte civile in eventuali procedimenti penali per reati ambientali. A Curinga, invece, si sceglie di criticare l’operato dell’opposizione . Ha colto molto bene il sentimento comune diffuso nella popolazione, un sentimento di amara contenuta indignazione, Stefano Vetere quando sul Magazine allegato a CALABRIA ORA di sabato 8 agosto ha scritto: Il mare è inquinato? «No, è solo sporco», assicurano i nostri politici. Ah, beh, allora possiamo tranquillamente tuffarci nella... Per carità, non si dica mai che chi è stato scelto per badare al bene comune si disinteressa. Il Palazzo è pieno di «tavoli di concertazione, istituiti per avviare un dialogo costruttivo, al fine di affrontare il problema con la determinazione necessaria a porre le basi di un nuovo modo di esaminare le criticità. Un metodo di lavoro che culminerà nell'azione di una task force composta dalle migliori professionalità della Calabria, terra d'ingegni, che non può essere mortificata da un simile stato di cose. L'intento dei soggetti coinvolti è quello di un confronto serrato che possa rivelarsi produttivo e tenga conto delle peculiarità del caso». Ora sì che possiamo stare tranquilli. Anche quest'anno il mare sarà da bere. Prosit! Domenico Michienzi |
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PROBLEMATICHE MARE. CI SCRIVE IL SINDACO ING. DOMENICO PALLARIA Spett/le admin@curinga-in.it,Invio una breve nota su come si sta affrontando il problema mare. Pochissimi sono deputati a parlare in materia. Finora i Comuni hanno solo subito in quanto non c'è mai stato qualcuno che avesse le idee chiare nonostante le incontrovertibili disposizioni di legge in materia. Oggi i Sindaci del comprensorio hanno dato pieno mandato allo scrivente e su questo mi sto spendendo in maniera totale. Saluti Ing. D. Pallaria -------------------------------------------------------------------- Progetto "mare da salvare" La problematica "mare" non può essere utilizzata quale pretesto per l’esercizio di un ruolo "istituzionale" quale quello demandato ai consiglieri di opposizione. In particolare, quanto viene prodotto dal gruppo "Rialzati Curinga" non fornisce, nei modi e soprattutto nei contenuti, alcun contributo alla discussione oggi in atto su cui è opportuno dare un’adeguata e corretta informazione, partendo dalla considerazione fondamentale che non c’è più tempo da perdere e prima che la malattia del mare diventi cronica occorre spendersi su una pratica in merito alla quale sicuramente pochi, anzi pochissimi, sono deputati ad esprimersi. Una pratica da affrontare con dedizione e spirito di sacrificio, nella collegialità e assoluta umiltà, senza protagonismi. L’attuale amministrazione ha voluto inserirsi nella discussione in atto fin dall’insediamento del Sindaco partendo dalle cause che determinano l’attuale "stato di sofferenza" del mare con specifiche proposte operative. Nel territorio compreso tra Pizzo Calabro e Nocera si registrano: 1. zone non ancora allacciate ai collettori conferitori in impianti che, quindi, riversano a mare in maniera diretta ovvero attraverso i fossi e/o torrenti e/o fiumare esistenti; 2. vistose inadeguatezze (strutturali ed impiantistiche) degli impianti di depurazione (comprendenti le condotte sottomarine) e di sollevamento nel medesimo tratto ricadenti; 3. vistose inadeguatezze gestionali. Si registra, altresì, da più tempo, uno stato di "confusione" circa ruoli e funzioni spettanti ai soggetti istituzionali coinvolti (Regione, Provincie e Comuni). Ruoli e funzioni che derivano da chiare ed incontrovertibili disposizioni legislative e regolamentari del tutto disattese o sconosciute con conseguenti inutili ed anacronistici "scaricabarile" ovvero "articoletti" risultanti assai più dannosi delle summenzionate cause. Nel menzionato contesto il Comune di Curinga ha proposto (rif. nota n. 4032 del 25.06.09) l’istituzione di un Tavolo tecnico/amministrativo tra i Comuni interessati all’impianto di Lamezia, il sistema Provincia/ATO e la Regione Calabria per: • pianificare gli interventi da farsi per risolvere le criticità strutturali. Detta pianificazione, che non può non registrare (così come è finora avvenuto) il coinvolgimento prioritario ed indispensabile dei Comuni interessati, si porrà quale strumento indispensabile alla Regione per orientare le necessarie risorse finanziarie (stimate approssimativamente in circa 12 milioni di euro) rinvenibili nel POR 2007/2013 e specifici capitoli di bilancio statale; • incidere nei processi attuativi delle disposizioni di legge di settore (legge n. 36/94 per come riscritta dal D.Lgv. n. 152/2006), finora disattesi. Detta attuazione è prodromica all’attivazione ed alla spendibilità delle predette risorse finanziarie; Lo stesso Comune si è addirittura proposto, con lo scrivente Sindaco che lo sta di fatto esercitando, quale soggetto di coordinamento per tutte le incombenze connesse alle predette fasi e per ogni iniziativa utile a superare le vistose inadeguatezze gestionali che risentono degli effetti deleteri di programmi gestionali avviati nell’anno 2000 dal Commissario Straordinario per l’emergenza ambientale poi inopinatamente "trasferiti" all’ATO (in assenza di adeguate condizioni e presupposti e nell’indifferenza dei Comuni in generale), nonostante la chiarezza delle disposizioni legislative e regolamentari tuttora in vigore che inequivocabilmente sanciscono che la gestione e le responsabilità gestionali, fin quando non esiste ovvero non è operativo il gestore unico d’ATO, sono in capo al singolo Comune, che deve avere un rapporto con il relativo gestore onde poter realizzare il sinallagma contrattuale: " io ti pago a condizione che tu gestisca secondo quanto contenuto nel contratto di gestione". Non risultano da parte dei Comuni, ad eccezione di qualche sparuto gruppo di cui fanno parte Lamezia e Falerna tentativi almeno di opposizione e/o controllo sul sistema imbastito. E’ stata predisposta ed inoltrata, in merito a detto aspetto, un’ apposita nota ( n. 4944 del 25.06.2009) nell’interesse esclusivo dell’Ente e dei cittadini che hanno già da tempo pagato; circostanza questa che non si rinviene in atti del passato anche recente con le ripercussioni che detto comportamento omissivo può avere sul bilancio comunale attesa l’abnorme sproporzione tra ruoli emessi e cifra richiesta, e mai contestata, per il servizio reso (?). Al menzionato Tavolo è stato altresì demandata : 1. la predisposizione della documentazione tecnica/amministrativa per la gara da effettuarsi per l’individuazione del gestore dell’impianto, rideterminando, in tale sede, il costo da sostenere da parte dei singoli Comuni (che hanno finora solo subito i costi imposti dal sistema Commissario/ATO e calcolati sulla base di inesistenti valori di popolazione), unitamente agli impegni rispettivamente in capo ai Comuni (anche in punto di controllo della qualità della gestione) ed al gestore; 2. definire il giusto schema di Convenzione da approvarsi da parte dell’ASI e dai Consigli Comunali, nonché, se del caso, dalla Provincia per la pratica attuazione di un disegno comune. Anche su questi aspetti si è già inciso addivenendo a della documentazione che sarà portata a brevissimo in Consiglio Comunale. Da detto Tavolo è già scaturita ogni azione di coinvolgimento di soggetti ovvero di organismi istituzionali e non. E’ stata già concordata una strategia comune di controllo preventivo investendo all’uopo l’A.R.P.A.CAL e le forze di polizia presenti nel territorio con la predisposizione di un apposito Protocollo nel cui contesto ricadono le operazioni oggi messe in atto in maniera condivisa su cui potrei dilungarmi dal punto di vista tecnico, e la necessaria prevenzione per scongiurare sversamenti "incontrollati" in fognatura ovvero in fossi di scolo nonché in corsi d’acqua, di liquami provenienti da pozzi neri o altri analoghi. C’è però ancora da fare. Ad esempio programmare la bonifica dei fondali interessati da anni di libera immissione. Si rimanda infine alle pur chiare ed incontrovertibili disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia (comunitarie, nazionali e regionali) in ordine ai ruoli cui le istituzioni (Regione, ATO/Province e Comuni), a vario livello, sono chiamati ad operare. ------------------------------------------------------------------------------------------------
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