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Curinga Ri-Vista attraverso la Storia, le Arti, la Cultura, le Foto, le Video Clip |
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05-03-2010
Nessuna dilatazione, niente inutili ritardi. La richiesta di dilatare i tempi per lo studio della bozza relativa al nuovo Statuto Comunale - indicata in una comunicazione congiunta dei gruppi “Rialzati Curinga” e “Costruiamo Curinga” - è ritenuta dal Movimento Politico “Nuova Frontiera” irricevibile per le ragioni che elenchiamo, ragioni che manifestano e certificano come la richiesta altro non sia se non il tentativo – dopo un inutile ricorso su una questione di forma già superata nella sostanza – di trascinare in avanti l’approvazione dello Statuto schermandosi dietro i valori della partecipazione e del coinvolgimento. Il gruppo Rialzati Curinga evidentemente pensa di poter giocare, dialogare, ritirarsi, manifestarsi e poi repentinamente nascondersi; si impegna in una escalation di pseudo-furbate scambiando la cortesia e la disponibilità al confronto che caratterizza la maggioranza per dabbenaggine o infinita pazienza a tollerare. Sbagliano di grosso se pensano che questa maggioranza, e nella fattispecie il movimento Nuova Frontiera, siano disposti ad anteporre questi inutili artifici all’impegno ed allo straordinario lavoro che si sta silenziosamente facendo per restituire al Comune di Curinga la dignità, l’efficienza amministrativa e la considerazione che gli spettano. Un lavoro reso necessario (è bene non dimenticarlo) dalle disastrose condizioni in cui versa il Comune grazie alle amministrazioni di cui tanto “Rialzati” quanto “Costruiamo Curinga” sono dirette filiazioni. La bozza di Statuto Comunale – un ipotesi di lavoro – è nelle mani della minoranza (e non solo) dall’11 febbraio scorso e per sabato - 06 marzo 2010 - era previsto il secondo incontro – il primo c’è già stato con la proposta di alcune modifiche. L’iter deve dunque procedere senza ulteriori ed inutili perdite di tempo. Ai richiedenti la proroga vorremo sottolineare che certamente (come scrivono) lo Statuto è “la carta fondamentale del Comune, che ne regola l’ordinamento generale” ma è del tutto evidente che il Consiglio Comunale non si appresta a deliberare la Carta dei Diritti dell’Uomo tantomeno una Costituzione Repubblicana nella quale sintetizzare diverse filosofie e ricondurre a sintesi storia, popolo, nazione, territori e ordinamento dello Stato sovrano. Nelle impostazioni fondamentali lo Statuto è largamente vincolato da disposizioni costituzionali, legislative e regolamentari; le scelte da effettuare riguardano solo ed unicamente alcuni specifici aspetti dell’ordinamento comunale, scelte che richiedono confronto si ma non estenuanti ed opportunistiche elucubrazioni il cui unico fine – quello che anima il gruppo Rialzati – risiede nella deliberata volontà di strumentalizzare tutto ad ogni costo, di prodursi in un’attività di opposizione forzata inventando polemiche e agitando spauracchi. Il movimento Nuova Frontiera, quale componente della maggioranza, esprime il proprio fermo e risoluto no ad ogni ipotesi di ritardo sullo Statuto, è venuto il tempo delle scelte e dei fatti e se l’approccio del gruppo Rialzati continua ad essere quello di chi scambia l’attività di controllo e proposta (che spetta per definizione all’opposizione) con quella di indagine e condanna pregiudiziale noi non ci stiamo. Ci sarà sul nuovo Statuto un ampio coinvolgimento che interesserà la società e tutte le formazioni sociali curinghesi (comprese le scuole per ciò che attiene all’argomento) ma certamente non sarà consentito a qualche avventuriero di subordinare le esigenze della comunità e la necessità delle scelte ai propri piccoli e malcelati interessi di bottega politica. Non è che il dialogo possa prevedere una parte che è disponibile e l’altra, sol perche è minoranza, legittimata a fare la furba ostentando capacità che, francamente, vanno ancora dimostrate. La bozza di Statuto è stata trasmessa con una lettera (prot. n. 25/RS dell’11 febbraio u.s.) nella quale si assumevano già tutti gli impegni che oggi si richiedono ed allora la strumentalità della richiesta di dilatare i tempi è evidente, faziosa, innegabile, non condivisibile. Al consigliere Michienzi, novello paladino di una democrazia comunale a suo dire da noi minacciata, vorremmo rammentare che lo Statuto attualmente in vigore ha una storia precisa: 1) è stato redatto non da un gruppo di lavoro ma da un tecnico comunale; 2 ) la commissione per la revisione – nominata con delibera della Giunta Comunale nr. 152 del 16/09/1999 – non ha mai visto la partecipazione della minoranza; 3) è stato approvato all’unanimità si ma dopo che l’opposizione (quattro consiglieri comunali) - dopo aver bollato l’allora maggioranza come “arrogante, autarchica, autosufficiente e provocatoria - avevano per protesta abbandonato l’aula; 5) nella definizione dello Statuto non c’è stato alcun coinvolgimento dei cittadini. Queste cose le diciamo perché alcuni di noi erano presenti per ascoltare, valutare, imparare; e non abbiamo dimenticato che l’artefice di quell’approvazione ha molto a che spartire con il gruppo Rialzati che lo ha scelto – in campagna elettorale - come proprio candidato a Sindaco. Il capogruppo di Rialzati si è così abituato alla democrazia, alla tolleranza, alla correttezza della maggioranza da convincersi di poterle sparare grosse come se stessimo ragionando di calcio al bar; in ogni caso stia sereno a tranquillo, i cittadini saranno pienamente coinvolti e senza dilazioni di tempo. Per non sbagliare ed essere autenticamente democratici basta fare esattamente il contrario di quanto ha fatto l’allora maggioranza ed il Sindaco che proprio Rialzati Curinga hanno additato come esempio positivo di amministrazione.
Movimento Politico Nuova Frontiera
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A PROPOSITO DI OPPOSIZIONI Curinga 03-03-2010 Le richieste avanzate dal capogruppo di Rialzati Curinga, Domenico Michienzi, segnalano in maniera inequivocabile la forza di un sistema e di una comunità che nulla hanno a che spartire con quel clima di intolleranza, di oppressione e di anticamera delle minacce descritto dallo stesso Michienzi su quei giornali sui quali ama spesso apparire ed intervenire discettando dell’universo mondo curinghese. Segnalo questa come la manifestazione evidente di una doppia incongruità: logica – che appartiene ai ragionamenti – e politica – che appartiene evidentemente non solo ai singoli ma ai gruppi; reputo l’attività del consigliere Michienzi espressione naturale e doverosa in un esplicito mandato elettorale che lo ha indicato – per scelta sovrana del popolo – quale rappresentante della minoranza. Dunque sui quesiti e sulle interrogazioni, nulla quaestio; anzi ad essi sarà data una rigorosa risposta fondata, come è noto anche a chi interroga, sulle cose fatte e su responsabilità che non appartengono all’attuale amministrazione (mi riferisco per esempio al progetto Donne amiche). Ma in questa sede intervengo per dire semplicemente che di queste interrogazioni – ampiamente divulgate con maestria da apprendista tipografo ed efficace comunicatore – non ne condivido lo spirito che sembra caratterizzarle; uno spirito di forzata, illogica ed a tratti isterica contrapposizione. Sembra che al consigliere Michienzi interessi non tanto il superiore bene della comunità ed i risultati da garantire ai cittadini quanto piuttosto il dire ai suoi più radicali sostenitori: ci sono e gli rompo le scatole…; una visione miopie, riduttiva e, mi sia consentito, sterile dell’importante ruolo ricoperto da un consigliere comunale di minoranza. Quella di Michienzi è un’occasione persa, il livore infatti non aiuta la comunità nel suo complesso ma non porta benefici nemmeno a chi lo manifesta e lo pratica; soprattutto se si considera che molti dei mali e dei ritardi di cui si discetta – all’indirizzo di un’amministrazione insediata da dieci mesi – appartengono alla responsabilità di amministratori del passato, soprattutto a quelli che proprio Michienzi indicava in campagna elettorale come il fulgido esempio di una sapienza amministrativa senza pari…. Scrivo queste considerazioni con rammarico ma sono necessarie alla luce delle molteplici richieste che fino ad ora non hanno avuto risposta pubblica; come ebbi a dire in passato si tratta di atti formali e la risposta sarà resa pubblica su questo sito e altrove solo dopo che “formalmente” sarà comunicata al diretto interessato nel pieno rispetto delle forme e delle procedure. Successivamente ed a partire proprio dalle interrogazioni e dagli ultimi articoli – da esponente di un movimento politico che fa parte della maggioranza – vorrei permettermi di porre al consigliere Michienzi 10 domande (come si usa fare recentemente) che riguardano direttamente la sua attività di capogruppo, i suoi interventi, l’area politica nella quale si è candidato, la natura e la consistenza dei problemi, il percorso che ha portato alla situazione attuale, i lasciti di quel suo candidato a Sindaco che – come ripeteva in campagna elettorale – era il meglio che ci potesse essere. Tutti noi abbiamo responsabilità, tutti noi commettiamo errori ma chi li rimprovera ad altri (anche quando non ci sono) forse dovrebbe avere il coraggio di riconoscere quelli della propria parte; non ho dubbi che il Consigliere Michienzi non si sottrarrà ne alle domande, ne al confronto diretto.
Danilo Monteleone.
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppi Consiliari “Rialzati Curinga” e “Costruiamo Curinga” AL Sig. Sindaco del comune di CURINGA e,p.c. Avv.to Antonio Muscimarro Capogruppo “ Voglia diFuturo“ OGGETTO: Proposta dilatazione tempi studio bozza Statuto comunale. Essendo lo Statuto la carta fondamentale del Comune, che ne regola l’ordinamento generale , proponiamo la dilatazione dei tempi di studio della bozza predisposta dall’Amministrazione per consentire la partecipazione ed il contributo popolare, attraverso i vari canali a disposizione: Sito Internet del Comune, incontri pubblici, nelle forme che si riterranno più opportune. Essendo altresì questa una forma di democrazia partecipata, siamo sicuri che la presente proposta sarà accolta dalla S.V.
Distinti saluti. Curinga 03.03.2010
Cons. Maria Sorrenti Cons. Domenico Michienzi
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “ AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CURINGA OGGETTO: Interrogazione relativa al Piano Comunale Spiaggia.- Il sottoscritto Domenico Michienzi, nato a Curinga il 19.01.1959, in qualità di capogruppo Consiliare Rialzati Curinga, premesso
Interroga la S.V. per sapere: · Se è vero che la Regione Calabria di recente ha sollecitato l’Amministrazione Comunale a completare l’iter del procedimento amministrativo, ammonendo che in assenza avrebbe essa provveduto mediante la nomina di un commissario ad acta;
Si resta in attesa di una cortese e quanto urgente risposta in forma scritta. Distinti saluti Curinga, li 02.03.2010 Cons. Domenico Michienzi
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CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA Gruppo Consiliare “ Rialzati Curinga “ AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CURINGA OGGETTO: Interrogazione relativa al Piano Urbanistico .- Il sottoscritto Domenico Michienzi, nato a Curinga il 19.01.1959, in qualità di capogruppo Consiliare Rialzati Curinga, premesso
tutto ciò premesso Interroga la S.V. per sapere:
Si resta in attesa di una cortese e quanto urgente risposta in forma scritta. Distinti saluti Curinga, li 02.03.2010 Cons. Domenico Michienzi
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FALSA DEMOCRAZIA E SCIOCCHEZZE
Il Sindaco, nel tentativo di uscire dall’angolo in cui si è cacciato da solo con la delibera sulla istituzione della commissione consiliare per la revisione dello Statuto comunale, domenica scorsa ha diffuso un manifestino con il quale cerca di spiegare il comportamento della maggioranza. Si arrampica sugli specchi confondendo capre e cavoli. Ma il rimedio è peggiore del male: le argomentazioni appaiono del tutto contraddittorie ed aggravano, se è possibile, la magra figura fatta, nell’occasione, dall’Amministrazione. Il Sindaco fa finta di non capire i termini reali della questione, perché non vuole ammettere di aver sbagliato. Ovviamente non manca il solito cliché volto a sminuire la nostra iniziativa: questa volta saremmo gli utili idioti manovrati da altri. Inezie allo stato puro. Questa volta, signor Sindaco, non solo ci abbiamo messo la firma, ci abbiamo messo anche i soldi per presentare il ricorso al TAR affinché venga ristabilita la potestà della legge da Lei, che sarebbe tenuto a rispettarla, deliberatamente violata. Diciamo deliberatamente perché nel Consiglio comunale avevamo fatto presente che la delibera adottata non teneva conto delle norme di legge e ne avevamo inutilmente chiesto la revoca.
Che cosa ci ha voluto comunicare il Sindaco con il suo manifestino?
Per prima cosa, informa la popolazione che gli Statuti comunali e le eventuali modifiche vanno votati dal consiglio comunale secondo quanto dispone l'art. 6, commi 1 e 4 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. E per essere più convincente riporta ben evidenziato il testo della legge. Benissimo. Noi siamo perfettamente d'accordo con lui: le votazioni per l'approvazione dello Statuto e di sue eventuali modifiche vanno effettuate secondo i criteri stabiliti dall'art. 6, commi 1 e 4 del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267.
Il fatto è, però, che il Sindaco è completamente fuori strada, perché ha sbagliato articolo: l'articolo citato non c'entra niente con la delibera in questione e con la sentenza del TAR. E' un'altra cosa.
L’articolo che regolamenta la costituzione delle commissioni consiliari non è l’art. 6, a cui il Sindaco pare tanto affezionato e da cui non si sa staccare – lo ha messo anche nelle premesse della seconda delibera consiliare, e il TAR ne ha fatto carta straccia -, ma è l’articolo 38, comma 6, sempre del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, che recita: “Quando lo statuto lo preveda,(e il nostro Statuto lo prevede all’art.11) il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori”.
In sintesi:
1) una cosa è la costituzione della commissione consiliare, che deve essere formata, a norma di legge, da soli consiglieri comunali e con criterio proporzionale (e questa materia è regolamentata dall'art. 38, comma 6 del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267) ; 2) altra cosa sono i criteri di votazione dello Statuto e di sue eventuali modifiche (e questa materia è regolamentata dall'art. 6, comma 4 dello stesso D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267).
Noi abbiamo contestato i criteri con cui è stata costituita la commissione, cioè il punto 1), non abbiamo contestato i criteri di votazione dello statuto o di sue eventuali modifiche, cioè il punto 2). E' strano che il Sindaco si ostini a restare abbarbicato ad una norma che non c'entra niente con la delibera oggetto del nostro ricorso.
Le argomentazioni del sindaco sono, perciò, improprie e fuori luogo, prive di qualsiasi consistenza, tant’è che il TAR ha motivato il suo provvedimento di sospensione della delibera nr. 27/09 facendo riferimento proprio all’art.11 dello statuto comunale, che recepisce testualmente l’art. 38, comma 6 del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, sopra riportato. Il sindaco nel suo scritto accenna a tale provvedimento di sospensione facendo balenare l’ipotesi, quasi una minaccia, subito però scartata, di ricorrere presso il Consiglio di Stato. Il messaggio che ha voluto fare giungere ai lettori è chiaro: “il TAR ha sospeso la delibera, ma ha sbagliato il TAR, non io, io ho ragione e potrei dimostrarlo ricorrendo al Consiglio di Stato. Ma rinuncio perché la cosa è così insignificante che non merita un ricorso”. La volpe, quando non arriva all’uva, dice che è acerba. Se il sindaco è veramente convinto di aver ragione e di aver agito nel rispetto della legge e dello Statuto comunale, ricorra al Consiglio di Stato. E’ nelle sue prerogative. Nessuno glielo impedisce. I cittadini giudicheranno circa la bontà di questa sua eventuale scelta.
Nel manifestino si afferma, poi, che in realtà la commissione votata dal consiglio non poteva essere istituita perché manca il regolamento circa i poteri, il funzionamento e la pubblicità dei lavori delle commissioni consiliari. Non è vero: certo, sarebbe meglio se ci fosse un regolamento e sarebbe opportuno adottarlo, ma le commissioni consiliari possono funzionare anche senza regolamento. In assenza del regolamento si fa riferimento alle leggi vigenti in materia. Ma se fosse vero quanto afferma il sindaco, allora perché la commissione è stata istituita? Il sindaco, forse senza accorgersene, sta dichiarando che la delibera votata da lui e dalla sua maggioranza è illegittima. Ma in questo caso dovrebbe provvedere lui per primo ad annullarla.
Ci dice ancora il Sindaco che la maggioranza, se lo avesse voluto, avrebbe potuto costituire un gruppo di lavoro che elaborasse le modifiche allo Statuto, senza ricorrere ad una delibera consiliare. E’ vero. Ma nessuno ha costretto il Sindaco a proporre al Consiglio Comunale la costituzione della commissione. E’ stata una sua scelta. Solo che il Consiglio Comunale, quando viene chiamato a deliberare, lo deve fare nel rispetto delle leggi dello Stato e dello Statuto comunale, il quale ha forza di legge. Non fesserie e desideri.
CURINGA, li 14.02.2010
Il Gruppo Consiliare “RIALZATI CURINGA “
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UFFICI COMUNALI: storia, realtà attuale e prospettiva. Il Gruppo di minoranza in Consiglio Comunale ha diramato una nota avente ad oggetto “Uffici comunali : riorganizzazione si, efficienza: ancora non ci siamo !” Detta iniziativa è scaturita da una precisa circostanza verificatasi lo scorso 29 gennaio; un episodio verificatosi nell’Ufficio Tecnico di cui è stato vittima il Capogruppo e che è ascrivibile al “comportamento” del soggetto a cui viene fatta una richiesta. Come tale non può essere oggetto di “propaganda” politica. D’altronde, sono stato personalmente informato dell’accaduto ed ho richiesto un apposito appunto “riservato” che puntualmente ho ricevuto al fine di utilizzarlo per i provvedimenti conseguenti. La nota di che trattasi tocca degli aspetti importanti su cui è opportuno soffermarsi anche perché ingenera confusione in ordine ai “servizi” cui si riferisce. Corrisponde al vero che la ristrutturazione degli Uffici comunali era inserito come prima azione amministrativa nel programma elettorale. Ciò veniva proposto senza conoscere l’esatta situazione degli uffici che invece erano ben noti agli altri pretendenti alla carica di primo cittadino nei cui “programmi” nulla si ravvisava in ordine alla necessità di mettere mano ad una situazione veramente disastrosa, frutto di disinteresse totale nell’ultimo decennio. Il Capogruppo sicuramente era a conoscenza che nell’Ufficio Anagrafe vi era una stampante ad aghi datata 1987, ovvero che la maggior parte degli uffici è sfornita di arredi ed attrezzature strumentali. Come precedentemente detto la nota si riferisce in particolare all’Ufficio Tecnico che è il motore della struttura; eppure è l’area che negli anni è stata completamente abbandonata. Posso sicuramente dire qualcosa e di più sulla situazione trovata ed anche sul modo di affrontare i procedimenti amministrativi! E’ giusto che i dipendenti comunali debbano svolgere la propria attività “ …… al servizio e nell’interesse dei cittadini”. E’ pur vero che in qualità di capogruppo ha “segnalato alcune specifiche disfunzioni e comportamenti che non sono … ecc. ” ma il comportamento di un singolo esponente non si può ripercuotere su tutti gli uffici e nulla c’entra con “..l’efficienza delle risposte, sull’efficacia delle azioni”. Su detti aspetti voglio contraddirla perché al problema che interessa alla popolazione e per il quale si è rivolto all’Ufficio Tecnico (mancanza d’acqua lo scorso giovedì) gli uffici competenti si erano fatti in quattro per non creare disservizi. Il maltempo aveva divelto la condotta di approvvigionamento ex Casmez all’altezza del fiume Pesipe in agro di Maida e si paventava un mancato rifornimento per almeno due giorni. Gli uffici competenti si sono attivati ricorrendo a soluzioni alternative che non hanno fatto sentire i disagi che pure altri Comuni hanno patito. Stia tranquillo il Consigliere Michienzi che c’è la ferma volontà di agire e che “ i troppi problemi presenti nella comunità e sul territorio curinghese”, del tutto indipendenti dalla struttura comunale, risultano ben individuati come sono individuate le soluzioni. Spiace contraddirLa però su un punto ossia che riguardo ad alcuni “ad alcuni servizi che continuano a non funzionare e sono caratterizzati da una sorta di abbandono fastidioso ed inconcepibile” non ho mai ricevuto precise segnalazioni, suggerimenti concreti, indicazioni di dettaglio”. Le iniziative concrete quali sono ? Di recente sono stati nominati i Capi Area. Bene, le scelte effettuate dallo scrivente sono state dettate dalle “valutazioni” che sono state fatte sulla base dei riscontri effettuati sul campo. Valutazioni cui saranno sottoposti i Capi Area nominati a cui sono stati dati obiettivi specifici da perseguire. Sicuramente è a conoscenza dei compiti della politica e dei compiti della struttura. Compiti su cui inequivocabilmente si è abbattuta la scure legislativa che ha fatto perdere alla parte politica quell’atteggiamento di capo indiscusso di “bastonatore” che “tutto può se vuole” : può decidere a chi cambiare la lampadina o stabilire a chi allacciare l’acqua. Guarda caso dal 2000 quando quella cultura è stata messa da parte e c’è stato bisogno di un qualcuno che sapesse programmare, … è tutto morto. Ed oggi stiamo a leccarci le ferite.
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I L T . A . R . SOSPENDE L’ARROGANZA DELLA MAGGIORANZA
Dalla commissione veniva estromesso il gruppo consiliare “ Rialzati Curinga “, che pure risulta il gruppo di opposizione più consistente con il 30% dei consensi. Nei giorni successivi il capogruppo di Rialzati Curinga, Cons. Domenico Michienzi , ai sensi dell’Art. 39 comma 2 del T.U.E.L. chiedeva la convocazione del Consiglio comunale con all’ordine del giorno la richiesta dell’annullamento della delibera suddetta in quanto adottata in contrasto con la Legge sugli Enti Locali ( T.U.E.L.) e con lo statuto comunale , i quali prescrivevano che le commissioni consiliari siano composte da soli consiglieri con criterio proporzionale: - Art.11 comma 1 dello statuto comunale: “ Il consiglio comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, temporanee, o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio. Dette commissioni sono composte solo da consiglieri comunali con criterio proporzionale”. - Art.38, comma 6 del Testo Unico Enti Locali: “Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale”.
Ma nonostante ciò, nella seduta del consiglio comunale del 29.09.2009, tale proposta veniva saccentemente rigettata e bocciata dalla maggioranza. ( delibera nr.36 del 29.09.2009 ) Pertanto, per far valere le nostre ragioni e affermare la bontà del nostro diritto contro un vero e proprio atto di prevaricazione, siamo stati costretti a proporre ricorso al TAR di Catanzaro. Il TAR di Catanzaro, seconda Sezione, nella seduta del 14 gennaio 2010, con propria Ordinanza ha accolto la richiesta cautelare di sospensione da noi avanzata, attraverso il nostro Legale di fiducia Avvocato Gianfranco SPINELLI del Foro di Lamezia Terme , ha cioè sospeso l’efficacia della delibera consiliare nr. 27, e di ogni altro atto, anteriore e conseguente,connesso e collegato del procedimento seguito, in attesa di una pronuncia definitiva, con la seguente motivazione: “ Considerato, all’esito di una sommaria delibazione, che lo statuto comunale prevede ( Art.11 ) , tra l’altro, che le commissioni di studio possono essere formate soltanto da consiglieri comunali con criterio proporzionale accoglie la domanda cautelare. Auspichiamo che da questa vicenda si tragga un insegnamento in modo tale che in avvenire, si rifletta serenamente sugli atti e sui comportamenti per garantire a tutti i cittadini il diritto ( consacrato dalla nostra Costituzione ) di esprimere il proprio consenso o dissenso in piena libertà, senza la paura di essere oggetto di ritorsioni, intimidazioni e punizioni politiche ad personam. Il gruppo consiliare di Rialzati Curinga sul merito delle decisioni del Consiglio Comunale ha sempre svolto e intende svolgere un confronto rispettoso della volontà della maggioranza. Tuttavia, sul rispetto formale e sostanziale delle cosiddette “regole del gioco” non intendiamo e non intenderemo fare sconti a nessuno. Mentre sulla considerazione delle regole denuncerà con forza all’opinione pubblica e nelle sedi appropriate ogni sopruso, ogni violazione, ogni prevaricazione politica e ogni forzatura procedurale . Desideriamo che il nostro Paese ritorni ad essere un posto per persone piene di fiducia, volenterose di trovare insieme una soluzione ai problemi che la vita quotidiana ci pone davanti e finisca finalmente l’indolente giuoco al ribasso, quel continuo cedimento dello stesso concetto di democrazia “io sono la maggioranza, io decido” Vorremmo che Curinga sia un luogo in cui le persone si sappiano incontrare, confrontare, accettare e arricchirsi a vicenda. Forse la nostra può sembrare una pura illusione, ma a nostro modesto avviso la politica in genere e soprattutto quella locale – dovrebbe essere colma di sogni e di speranze di questo genere , altrimenti che senso avrebbe fare politica? Curinga li 04 febbraio 2010
Domenico Michienzi Capogruppo consiliare “ Rialzati Curinga”
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COMUNICATO STAMPA- MAILING LIST NOTA per UTENTI Dall’ avvio del Tavolo tecnico/amministrativo permanente tra i Comuni interessati all’impianto depurativo di Lamezia Terme e l’ASI scaturiranno le azioni di coinvolgimento di soggetti ovvero di organismi istituzionali e non. Del Tavolo tecnico/amministrativo il Sindaco di Curinga è di fatto un sicuro punto di riferimento per aver individuato, selezionato e proposto la possibile via d’uscita rispetto ad un problema che si trascina da troppo tempo. Quella che segue è, in buona sostanza, la cronistoria del lavoro sin qui svolto, delle verifiche effettuate, degli impegni assunti, dei prossimi passi; nella nota sono indicati numeri emblematici che si riferiscono alla situazione del nostro Comune, numeri finora mai diffusi. Staff Sindaco.
“Oggi – dichiara il sindaco di Curinga Ing. Domenico Maria Pallaria – il collegamento con l’ente Provincia e la Regione è quanto mai necessario per procedere all’aggiornamento del Programma degli Interventi per il comprensorio ( in ossequio a precise disposizioni di legge) e per quanto altro inerente alla specifica disciplina di settore - ex legge 36/94 per come riscritta dal D.Lgv. n. 152/2006 e L.R. n. 10/97- per l’attuazione della quale (e solo per questo!) esiste l’ATO. Il coordinamento tra gli enti coinvolti sta riguardando la pianificazione delle operazioni immediate per aggredire le criticità strutturali dell’impianto di depurazione e dei sollevamenti lungo i collettori principali, nonché le operazioni a breve termine per le criticità rappresentate da intere zone, in ciascun Comune, non ancora allacciate ai collettori principali. In più ovviamente ci si è attivati per aggredire le criticità relative alle inadeguatezze gestionali. E’ già stato definito - prosegue Pallaria - lo schema di Convenzione tra gli enti interessati per la gestione comune unitaria dei collettori e del depuratore; schema di Convenzione da approvarsi da parte dei Consigli Comunali per assicurare la copertura finanziaria delle operazioni che devono essere concretizzate: circostanza mai verificatasi in questi anni con la confusione a tutti nota. Va detto – aggiunge il primo cittadino di Curinga – che si è proceduto alla verifica dei collettori, dei sollevamenti e dell’impianto di depurazione stimando in €. 3.000.000,00 l’importo per interventi improcrastinabili di riqualificazione/ottimizzazione sul sistema collettori (previsione di scaricatori di piena), impianti di sollevamento ed impianto di depurazione. Quest’ultimo sia per quanto riguarda la linea vecchia che quella nuova e le parti comuni; un’apposita scheda riporta puntualmente i lavori necessari sulle varie unità costituenti l’impianto nel complesso e per le varie fasi, nonché gli interventi per consentire il riuso dell’acqua depurata. In più sono stati identificati gli interventi, anch’essi necessari ed indifferibili, di bonifica di torrenti, fossi e/o canali: in particolare, è stata stimata in €. 1.500.000,00 la somma occorrente per la bonifica dei fossi e/o canali ricettori di stretta competenza del Consorzio Industriale, con priorità per il fosso parallelo alla pineta (tutto) ed il tratto del canale A dalla battigia allo sbocco del depuratore, nonché del torrente Turrina, dalla foce al ponte sulla SS18. Si sta studiando – sottolinea Pallaria - la fattibilità di apposite vasche di laminazione per gli “scarichi” delle zone interne con specifico riferimento ai corsi d’acqua costanti (es. fiume Amato), così come di idonei interventi sui fossi secondari ricadenti nei Comuni di Falerna, Gizzeria e Lamezia nel tratto Falerna/Piattaforma depurativa. L’importo dei lavori necessari è dunque già stato determinato e si sta ora determinando il costo di gestione (per sollevamenti e depuratore) da mettere a base di gara per l’effettuazione della quale si sta affinando la documentazione tecnico/amministrativa. E’ in questo contesto che dovrà essere determinato il costo da sostenere da parte dei singoli Comuni che finora hanno solo subito, nella totale indifferenza, i costi imposti dal Sistema Commissario/ATO dall’anno 2000 e le vistose lacune gestionali, organizzative e di impostazione delle procedure di accertamento della concreta effettuazione del servizio. Quanto detto è stato comunicato alla Regione a cui sono stati anche richiesti i relativi finanziamenti (APQ TAGIRI e APQ Bonifiche); è questo un aspetto importante su cui i Comuni stanno costantemente insistendo e che è da definire al più presto, da parte della Regione, perché condizionante la scelta della gara (costruzione e gestione con contributo pubblico per la realizzazione degli interventi o costruzione e gestione con l’impresa che investe nella realizzazione dei lavori con il recupero dell’investimento sulla tariffa?). L’ASI è stato individuato quale ente appaltante ed ente contraente. I Comuni attraverso lo strumento della Convenzione, la cui approvazione è demandata ai Consigli Comunali (cosa che sta avvenendo), assicureranno la copertura finanziaria e le modalità di trasferimento delle risorse all’ASI. A titolo esemplificativo ed immagino giornalisticamente adeguato è possibile – conclude Pallaria - sottolineare le “storture” messe in atto dal Sistema Commissario/ATO: il Comune di Curinga emette ruoli per €. 95.000 nel segmento fognatura e depurazione; ciò in maniera consolidata per 2132 utenze (di cui 1988 collegate al depuratore) su un totale di 3454; per la sola depurazione il ruolo emesso ammonta a circa € 71.000. Fin dal 2000 il Comune è stato costretto a “subire” un costo medio di gestione ordinaria di €. 130.000 annui oltre ad un costo di manutenzione straordinaria – determinato, quest’ultimo, mediante un assai discutibile meccanismo “imposto” al Comune. In definitiva è possibile riassumere: un costo complessivo medio annuo di €. 140.000, vale a dire il doppio del ruolo emesso per la depurazione, ed a fronte di un servizio reso in una percentuale di molto inferiore al 100%. Il sistema messo in atto non poteva reggere, anche perché pervaso da “confusione”: basti pensare al “meccanismo” amministrativo imbastito dall’ATO in ordine alla copertura finanziaria ed alle modalità di trasferimento delle risorse all’ente contraente; appannaggio dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATO in maniera errata. Ora è il caso – una volta per tutte - di finirla con strumentalizzazioni varie ed impegnarsi su una pratica in merito alla quale sicuramente pochi, anzi pochissimi sono deputati ad esprimersi e da affrontare con dedizione e spirito di sacrificio, nella collegialità ed in assoluta umiltà, senza forzati protagonismi” |
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POLITICA Locale: Gli schieramenti di Maggioranza e Minoranza, si confrontano |
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L’AUMENTO NON C’E’. Caro consigliere Michienzi del gruppo Rialzati Curinga, leggo con divertito compatimento il fastidio che trapela dalla sua ultima nota e mi permetto, nella mia umilissima condizione di cittadino e di fronte a cotanto importante ruolo da Lei interpretato, di risponderLe perché direttamente citato. 1) Il mio non è un NON RUOLO… so che le spiace ma ne possiedo diversi: quello di cittadino partecipe della vita pubblica ed amministrativa (e non voglio scomodare citazioni storiche sull’utilizzo della qualifica di Cittadino), quello di componente (a titolo completamente GRATUITO caro Consigliere) dello staff di volontari che affianca il Sindaco e quello, eminentemente politico, di fondatore e componente del movimento “Nuova Frontiera” che, come Ella ben sa, larga parte ha avuto nella costruzione e nella vittoria del progetto amministrativo che i cittadini hanno scelto per Curinga. Mi permetto di aggiungere… Le rispondo io anche perché, non possedendo oggettivamente quei compiti istituzionali di cui Lei parla, mi è consentito fare delle osservazioni che Sindaco ed Assessori evidentemente ritengono di non fare di fronte ad interventi ritenuti privi di fondamento e del tutto orientati ad alimentare quelle polemiche unico rifugio di chi ancora, ma è comprensibile viste le dimensioni, non ha ancora smaltito la delusione elettorale e si accanisce. 2) Fa bene a rivolgersi a me non come componente di maggioranza, ha ragione sono un giornalista e nella fattispecie impiego molto tempo e la mia pochissima esperienza al servizio (GRATUITO ripeto) dell’amministrazione; ho diffuso notizie vere, ne false ne falsate. A lei, nella sua duplice veste di consigliere comunale ed apprezzato investigatore, chiedo io qualcosa afferente al lavoro che svolge: la sua di deontologia non impone di “scoprire, verificare e di svelare “ i fatti con il corredo di tutti gli elementi, sia quelli a carico dell’accusa che della difesa ? Mi chiedo perché cita la delibera dicendo che c’è un aumento e non dice che il 10% in questione riguarda una precedente e volontaria riduzione? Perché nelle somme indica l’indennità tabellare del sindaco e non quella effettiva che in realtà corrisponde al 50% in meno ? E’ perché non sottrae questa diminuzione dal totale ? E ancora, perché sbaglia riferendo in basso alla tabella che la diminuzione riguarda i dipendenti statali e non, cosi come effettivamente è, tutti i dipendenti pubblici compreso il Sindaco che è un funzionario regionale ? (svista grave visto il suo lavoro e l’autorevolissimo compito di consigliere al cui cospetto, da semplice cittadino, umilmente e se mi è concesso mi inchino) 3) Io non ammetto alcun ritocco, ho detto e ripeto che le indennità sono quelle previste per legge e Lei avrebbe ragione da vendere se qualcuno, in campagna elettorale, avesse affermato di voler procedere ad una riduzione o mantenere quella esistente! 4) La sua è una polemica sterile resa evidente, peraltro, dal fatto che non esiste alcuna correlazione tra le indennità di funzione e i ventilati aumenti di tasse o riduzione di servizi pubblici! 5) Nuova Frontiera non ha detto alcuna bugia, la giunta non solo non ha aumentato alcuna indennità ma, attraverso molti dei suoi componenti, testimonia quotidianamente lo spirito di servizio che anima questa maggioranza (sono decine i casi di impegno volontario e non retribuito.. ma ovviamente queste cose si fanno e non si dicono) 6) Non accusi la giunta e la maggioranza di chiusure, il Comune è finalmente un luogo in cui i cittadini sanno di trovare negli amministratori cordialità e disponibilità; è talmente aperto e privo di barriere che persino Lei, da consigliere comunale di minoranza, ama (ed è un bene) iniziarci ogni giornata e trascorrerci molte ore occupandosi dell’attività amministrativa (ed è positivo)…. soprattutto con riferimento al settore dei servizi sociali. 7) Infine (se mi è consentito nella mia qualità di giornalista che un po’ condivide lo spirito del suo lavoro) suggerisco io, AL SUO FIUTO INVESTIGATIVO, un filone d’indagine: verifichi nel mare magnum delle delibere a quando ammonta l’unico, reale aumento delle indennità di funzione spettanti agli amministratori sulla base di una possibilità (NON DI UN’OBBLIGO) offerta da una legge dello Stato… e poi lo dica con la stessa solennità con la quale produce questi suoi recenti interventi. 8) Mi spiace il tono che usa nel suo ultimo intervento, un tono che mi costringe a questa garbata ma ferma replica; glielo dico sinceramente perché in fondo per Lei nutro simpatia e perché sa bene quanto valore abbia l’impegno del Movimento Nuova Frontiera nella comunità curinghese. 9) … sui ruoli poi si rassegni; questa è un’amministrazione aperta ai contributi di tutti, niente più uomini soli al comando o giunte richiuse in un fortino. Se ha tempo rilegga il programma della Lista “Voglia di Futuro”… quel libricino che Lei definiva Libro dei Sogni….. vi troverà molte delle cose che si stanno già realizzando. Legga quel Libro dei sogni (sempre per citarLa) e si risvegli dall’incubo. ABSIT INIURIA VERBIS. Cordialmente. Danilo Monteleone Movimento politico Nuova Frontiera |
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INDENNITA’ DI CARICA E ALTRO…. Curinga 9-09-2009 - Il nostro comune, come è noto ai più, è afflitto da gravi ed annosi problemi di vario ordine e grado, che riguardano tutto il territorio nelle sue articolazioni. Senza pretendere di essere esaustivi, si ritiene dover porre in evidenza: - l’emergenza ambientale(questione mare e non solo); - l’emergenza legata alla stabilità del centro storico, al suo recupero e alla sua rivitalizzazione; - la necessaria riqualificazione urbanistica e funzionale dei nuclei ad alta densità abitativa di “Prato Sant’Irene”, di “Cerzeto”, di “Ferriuolo” di “Torrevecchia” e delle frazioni montane tutte; - le urbanizzazioni conseguenti all’espansione di Curinga e di Acconia; - la situazione finanziaria; - il riordino del patrimonio Comunale con particolare riferimento ai terreni comunali, per i quali è necessario saper trovare la giusta conciliazione fra gli interessi dei possessori e quelli più generali della comunità; - la necessità di individuare valide e corrette proposte di sviluppo turistico che sappiano coniugare sviluppo economico e salvaguardia del territorio; - la situazione dei bisogni sociali; - le scuole; - le attrezzature sportive, con la necessità di intervenire significativamente sui due campi esistenti e realizzando nuovi impianti; Ci appaiono queste le sfide su cui, augurandole buon lavoro, attendiamo la nuova amministrazione. Abbiamo coscienza che si tratta di problematiche in gran parte complesse ed impegnative, ma sappiamo che se si ha amore per la propria comunità, si possono dare risposte serie, fattibili, e ci auguriamo lungimiranti, alle varie problematiche enumerate. Credendo in un possibile migliore futuro per i nostri giovani e per la nostra gente, noi non staremo sulla riva del fiume ad attendere gli errori dell’Amministrazione, ma, nella necessaria distinzione dei ruoli, cercheremo di essere propositivi, senza essere mai proni, e di stimolare momenti critici nella nostra società. Alla luce delle problematiche di più largo respiro evidenziate, potrebbe apparire come una modesta “querelle” la questione delle indennità di carica emersa in seguito alla delibera di Giunta n. 120 del 6.8.2009 approvata all’unanimità. Sappiamo, invece, che per la situazione finanziaria del Comune, ogni aggravio di spesa riduce la disponibilità dei già esigui fondi da utilizzare per i servizi ai cittadini. In ogni caso, da un punto di vista politico, la citata delibera e la solerzia con la quale è stata approvata (è uno dei primi atti significativi di questa nuova Amministrazione), fanno riflettere e non poco! Riteniamo utile che ogni cittadino sia informato correttamente ed obiettivamente al fine di poter elaborare le proprie valutazioni e considerazioni partendo dai dati oggettivi, spogliati dagli interessi di parte o da concetti ad effetto. L’indennità di funzione è determinata dal Ministero dell’Interno di concerto con i Ministeri del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione. La vecchia Giunta Ferraro aveva deliberato ed attuato una riduzione dell’indennità pari al 20%, oltre alla riduzione del 10% prevista per legge. L’attuale Giunta, attraverso la delibera n. 120, certamente legittima, torna indietro rispetto ad una precedente decisione che era volta al contenimento delle spese, in un contesto di difficoltà finanziarie. Prendendo come riferimento le indennità percepite dalla Giunta precedente si concretizza un aumento di spesa per il bilancio comunale del 20%. Tale aumento tradotto in cifre significa: MAGGIOR COSTO MENSILE PER IL SINDACO € 251,00 MAGGIOR COSTO MENSILE PER IL VICESINDACO € 251,00 MAGGIOR COSTO MENSILE PER OGNII ASSESSORE € 225,90 MAGGIOR COSTO MENSILE COMPLESSIVO € 1.631,50 MAGGIOR COSTO ANNUALE PER IL SINDACO € 3.011,98 MAGGIOR COSTO ANNUALE PER IL VICESINDACO € 3.011,98 MAGGIOR COSTO ANNUALE PER OGNI ASSESSORE € 2.710,78 MAGGIOR COSTO ANNUALE COMPLESSIVO € 19.577,84 MAGGIOR COSTO PER IL VICESINDACO NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 15.059,90 MAGGIOR COSTO PER IL VICESINDACO NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 15.059,90 MAGGIOR COSTO PER OGNI ASSESSORE NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 13.553,88 MAGGIOR COSTO COMPLESSIVO NEI 5 ANNI DEL MANDATO AMMINISTRATIVO € 97.889,88 A CURA DEL GRUPPO COSTRUIAMO CURINGA |
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Indennità di funzione a sindaco e assessori: aumento sì, aumento no L ’ A U M E N T O C ’ E’ La tabella allegata seppellisce le bugie di Nuova Frontiera
Caro Danilo Monteleone del Movimento Nuova Frontiera, mi preme innanzitutto precisare che diventa ormai sempre più pesante subire il tuo NON-ruolo all’interno dell’attuale amministrazione dal momento che trovo poco corretto il fatto che QUALSIASI tipo d’intervento, interrogazione, mozione o articolo che sia, debba essere da te per primo e, chissà, forse anche per ultimo, preso in esame visto che non abbiamo finora avuto il piacere di sentire la voce di componenti dell’attuale maggioranza a cui sono demandati, particolare da non sottovalutare, COMPITI ISTITUZIONALI CHE TU OGGETTIVAMENTE NON POSSIEDI. In relazione, per citare l’ultimo esempio, alla delibera di Giunta nr.120 inerente all’aumento delle indennità di funzione di sindaco e assessori sarebbe opportuno che proprio questi ultimi, nelle cui tasche andranno i soldi di suddetto aumento, spiegassero ai cittadini di Curinga le ragioni, la necessità e l’urgenza di tale delibera. Non si discute la legittimità di tale atto, bensì si invita la maggioranza a riconoscere la veridicità di tale provvedimento senza diffondere notizie falsate. In soldoni sarebbe bastato che candidamente si ammettesse di aver voluto riappropriarsi di quello a cui la precedente Giunta aveva rinunciato. Non mi posso rivolgere a te come componente di maggioranza ma come giornalista che fa dell’informazione il suo pane quotidiano, mi insegni che esiste una deontologia a cui rispondere e che impone la verità e la trasparenza nella diffusione delle notizie. Non ci si deve servire dell’informazione per apparire SEMPRE E COMUNQUE inappuntabili! Caro Danilo, ti faccio presente peraltro che tu stesso ammetti il "ritocco" alle indennità spettanti al sindaco e alla Giunta quando affermi che la delibera in questione è aiutata da precise disposizioni di Legge, per cui non vedo dove si configurano le strumentalizzazioni e le bugie. Le mie affermazioni, oltre ad essere suffragate da dati di fatto incontrovertibili (delibera di Giunta nr.120 del 6 agosto 2009), rispondono a un doveroso senso di trasparenza e informazione verso i cittadini di Curinga i quali, sempre attenti in materia di aumenti fiscali, saranno molto più interessati a sapere quanto questo provvedimento graverà sul bilancio comunale piuttosto che conoscere da quale legge sia regolamentato. Il prospetto di seguito riportato, contenente gli importi delle indennità relative alle singole cariche della passata e dell’attuale Giunta, chiarisce in maniera definitiva come stanno effettivamente le cose: ognuno può constatare, cifre alla mano, chi dice cose vere e chi dice cose false. Purtroppo per te, caro Danilo, la matematica non è un’opinione.
N.B. – Le indennità vengono ridotte PER LEGGE del 50% per i dipendenti statali. CURINGA, li 6 settembre 2009 Domenico Michienzi capogruppo "Rialzati Curinga" |
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LA NOTTE, PER LA VERITA’, E’ PASSATA…
8-09-2009 - La realtà che abbiamo di fronte fornisce considerazioni nettamente diverse da quelle che il consigliere di minoranza Michienzi continua, polemicamente e senza alcuno spirito costruttivo, a diffondere; l’invaso è li da anni ed ora, finalmente, esiste una strategia di uscita, una prospettiva di reale e concreta soluzione definitiva. In appena due mesi il lavoro fatto è stato immane, protagonista il Sindaco di Curinga e le sue riconosciute capacità; nessuno ha mai detto che quest’anno il mare sia stato più pulito dello scorso anno. Forse lo è stato apparentemente ma il problema depurazione è ancora lì, con tutto ciò che esso significa per cittadini, turisti ed operatori economici; di fatto però l’azione sviluppata sta producendo i risultati sperati. Un nuovo metodo, una nuova sinergia istituzionale e una matura consapevolezza delle responsabilità ci stanno portando ad una situazione più civile e moderna. In questi giorni i comuni si apprestano ad approvare lo schema di convenzione destinato alla nuova forma di gestione, Curinga la approverà nel consiglio comunale già convocato per mercoledì 09 settembre; nella stagione estiva 2010 vedremo i frutti di un dinamismo che ha portato Curinga nuovamente al centro della scena e considerato per ciò che effettivamente è: un territorio ed una comunità nella quale le tante competenze presenti sono un patrimonio dell’intero hinterland lametino. Una sola considerazione finale all’indirizzo del buon consigliere di minoranza, tutto ciò che si è mosso e si sta muovendo non è certo merito degli interventi e della vigilanza dell’opposizione di Rialzati Curinga. Ben vengano gli stimoli ma non si perda il senso della misura, il mare e la sua condizione sono una priorità di questa maggioranza e certo non basta qualche volantino, pur condivisibile nelle intenzioni, a determinare risultati amministrativi di significativa portata. Danilo Monteleone Movimento politico "Nuova Frontiera" |
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ECCO UNO DEI MOTIVI PER CUI LA BUONANOTTE TARDA AD ARRIVARE Ci siamo recati di nuovo a mare presso la foce del fiume Turrina e lo sbocco del " depuratore " per verificare quali interventi sono stati adottati dagli specialisti e dalle competenti autorità dopo i nostri reiterati interventi. Con rammarico abbiamo trovato lo stato dei luoghi inalterato, l’invaso è sempre lì …. Minaccioso……con il suo bagaglio di…….. il "vecchio canale" è sempre pieno di liquami che si stanno essiccando al sole…. entrambi sono in attesa delle prime piogge per poter finalmente raggiungere e tuffarsi nel nostro "povero mare "; L’unica novità riscontrata e " fotografata" è la presenza di una condotta proveniente dalla piattaforma depurativa che conduce le acque depurate ( si fa per dire depurate ) direttamente in mare………!!!!!! Come promesso rimaniamo e rimarremo vigili per far sì che questa battaglia abbia un esito favorevole per tutti i cittadini e per evitare che il tutto venga rimandato,come sempre,alla stagione successiva impedendoci di fare sonni tranquilli; la buonanotte a questo punto non tarderà più ad arrivare . Domenico Michienzi Capogruppo Consiliare " Rialzati Curinga"
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Se la buonanotte tarda ad arrivare….. LA GIUNTA NON AUMENTA ALCUNA INDENNITA’.
5-09-2009 - In relazione alle notizie circa un presunto aumento delle indennità di funzione spettanti al Sindaco ed ai componenti della Giunta Comunale è d’obbligo precisare, con l’incontrovertibile aiuto delle disposizioni legislative, che la notizia è deliberatamente e strumentalmente FALSA. La delibera nr. 120 del 06.08.2009 riporta, infatti, la determinazione delle indennità secondo quanto previsto dal D. M. 04 aprile 2000, n. 119 – Tabella A - fermo restando quanto stabilito dall’art. 1, comma 4 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 che, per esigenze di coordinamento della finanza pubblica, ha rideterminato le indennità in riduzione nella misura del 10%. Il presunto aumento non riguarda comportamenti e scelte dell’attuale amministrazione comunale; come tutti sanno la Giunta guidata dal dott. Antonio Ferraro, solennemente ed in campagna elettorale, aveva dichiarato l’intenzione di procedere ad una volontaria riduzione delle indennità. E così è stato fatto; le indennità sono state allora ridotte nella misura del 10% a cui, successivamente e per effetto dell’art. 1, comma 4 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, si è aggiunto un ulteriore 10%. Oggi, e senza aver tradito alcuna promessa elettorale, la giunta ha deliberato solo ed unicamente gli importi legislativamente stabiliti; d’altro canto, come tutti ricordano, nessuno ha mai promesso o affermato impegni circa riduzioni ulteriori rispetto a quanto stabilito per legge. Con riferimento poi alla condizione delle finanze comunali, presto l’amministrazione comunale produrrà un approfondito documento nel quale sarà indicata la situazione attuale con specifici approfondimenti sull’impiego in passato delle risorse pubbliche e sulla consistenza dei debiti. Quanto a ventilati aumenti di tasse o riduzione di servizi, pur comprendendo che questi allarmi sono indicazioni di puro divertimento polemico, si ritiene doveroso precisare che, secondo quanto affermato in campagna elettorale, il bilancio comunale sarà partecipato e cioè redatto con la massima trasparenza e con il coinvolgimento dei cittadini. Per i cittadini l’esistenza di un Comune trasparente, aperto al confronto e lontano dalle logiche assolutistiche di un passato nel quale nessuna spiegazione era dovuta ……. è proprio un buon affare. Danilo Monteleone Movimento Politico "Nuova Frontiera" |
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Se il buon giorno si conosce dal mattino … LA GIUNTA SI AUMENTA LE INDENNITA’ PIU’ SOLDI PER SINDACO E ASSESSORI
5-09-2009 - Uno dei cavalli di battaglia della lista "Voglia di futuro" durante la campagna elettorale è stato il contenimento degli impegni di spesa e una più oculata gestione delle risorse comunali disponibili. Ma, passate le elezioni, la Giunta comunale, dimenticate le promesse fatte, in data 6.8.2009, con delibera n. 120, alla unanimità ha deciso di aumentare, con effetto retroattivo, "a decorrere dalla data di nomina", le indennità di funzione percepite dal Sindaco e dagli assessori con un aggravio annuale per le casse comunali di 23.091,02 euro rispetto alla passata Amministrazione. Infatti, la spesa annuale complessiva per le indennità percepite dalla nuova Giunta, a seguito degli aumenti deliberati, sale a 115.459,02 euro contro i 92.368,00 euro della vecchia Giunta, al netto dei contributi previdenziali. Ci sembra giusto sottolineare che i cittadini di Curinga si attendevano decisioni diverse da chi, prima delle elezioni, non ha fatto altro che piangere ogni sera sulle asserite disastrate finanze comunali e ha promesso una politica volta al contenimento e alla razionalizzazione della spesa e al risanamento del bilancio. Gli aumenti deliberati si muovono in direzione opposta: essi faranno crescere le spese e, per la popolazione, avranno come conseguenza o un aumento delle tasse o una riduzione dei servizi o entrambe le cose. Per i cittadini di Curinga non è un buon affare. Curinga, li 3 settembre 2009 Domenico Michienzi capogruppo consiliare "Rialzati Curinga" |
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Ill.mo Signor SINDACO del comune di CURINGA MOZIONE OGGETTO: Intervento d’urgenza pulizia locali dell’ex Mattatoio ubicato in località Turrina e dell’area ad esso adiacente, trasformata in una discarica a cielo aperto. IL CONSIGLIO COMUNALE DI CURINGA PREMESSO 5-09-2009 - che presso la struttura dell’ex mattatoio ubicato in località Turrina perdura da diverso tempo una intollerabile situazione di degrado ambientale che costituisce serio pericolo per l’incolumità dei cittadini Curinghesi residenti nell’area circostante a causa dei fumi tossici che si sprigionano dai continui roghi dei rifiuti scaricati illecitamente davanti alla struttura; - che la suddetta area è stata finora impropriamente adibita a discarica pur mancando dei più elementari requisiti necessari a garantire uno stanziamento sicuro dei rifiuti, stanziamento a cui, tra gli altri, contribuiscono componenti dell’attuale amministrazione; CONSIDERATO - che i ripetuti appelli e le numerose sollecitazione da parte dei cittadini ivi residenti affinché le autorità Comunali assumessero rapidi ed urgenti provvedimenti di specifica competenza in merito alla situazione testé segnalata, sono puntualmente caduti nel vuoto; - che gli stessi cittadini si sono dovuti adoperare con mezzi di fortuna e non senza rischi per la loro incolumità a spegnere i ricorrenti incendi sia per scongiurare lo sprigionarsi nell’aria di fumi altamente tossici sia per evitare che le fiamme si propagassero all’intera struttura; IMPEGNA il Sindaco e la Giunta 1. ad intervenire urgentemente per impedire che mezzi non autorizzati accedano al luogo e scarichino rifiuti; 2. a provvedere alla completa quanto rapida rimozione dei rifiuti ivi depositati; 3. a dare immediate disposizioni affinché la Polizia Locale ponga in essere quotidianamente idonei servizi di controllo al fine di prevenire ed eventualmente sanzionare a norma di Legge le azioni illecite di cui sopra; 4. a risanare l’intero manufatto o per restituirlo alla destinazione d’uso originaria o per destinarlo ad una più utile e decorosa finalità. CURINGA, li 4 settembre 2009 Domenico Michienzi, capogruppo consiliare " Rialzati Curinga ", |
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LETTERA APERTA AGLI AMICI DI " NUOVA FRONTIERA " Mi accingo a rispondere all’articolo del Gruppo Consiliare Nuova Frontiera pubblicato su Calabria Ora nei giorni scorsi , non senza un certo disagio dovuto ai rapporti di amicizia e di reciproco rispetto che mi legano all’intero gruppo. Gli amici di N.F. conoscendomi, dovrebbero sapere che non sono in cerca di notorietà e che i miei interventi sono stati sempre ispirati al massimo rispetto delle persone e delle istituzioni e finalizzati alla ricerca di una soluzione condivisa dei problemi sollevati. Non sono così sprovveduto da attribuire sul problema del nostro mare responsabilità alcuna al Sig. Sindaco Ing. Domenico Pallaria e all’attuale giunta, in carica da pochi mesi. Anche per questo mi riesce del tutto incomprensibile la reazione sproporzionata e il polverone sollevato dalla maggioranza sui contenuti dei miei interventi. Abbiamo più volte sottolineato il protrarsi da diversi anni di tale problema, ma questo non implica una scadenza temporale della nostra denuncia dal momento che il problema persiste nella sua drammaticità, anzi si va aggravando sempre di più. Non ho alcuna esitazione a dire, che anni addietro proprio Nuova Frontiera ha denunciato la presenza dell’invaso di liquami sorto in prossimità del " Non depuratore" documentandola con materiale fotografico ed altro. Ma questo non significa che N.F. abbia l’esclusività o il brevetto di tale annosa questione. Voglio ricordare agli amici di N.F. che in quella circostanza non ero poi così lontano come si vuole far intendere, anzi ero molto vicino, meglio a fianco, dal momento che non solo ho sottoscritto la petizione, ma mi sono prodigato a raccogliere firme su moduli predisposti e consegnatimi personalmente dal responsabile del gruppo Dr. Danilo Monteleone. Relativamente, poi, al consiglio fornitomi nell’articolo di cercare risposte alle nostre domande nel passato, voglio sottolineare che la nostra azione politica prende corpo adesso e conseguentemente i nostri interlocutori non possono essere che le Autorità ATTUALMENTE in carica: siccome oggi il sindaco è l’Ing. Domenico Pallaria è doveroso oltre che legittimo rivolgerci a LUI per ottenere le ormai tanto sospirate risposte alle nostre semplici domande, per la formulazione delle quali non occorre il sussidio di "suggeritori". Chi lo pensasse dimostra di avere scarsa considerazione e stima delle altrui capacità. Personalmente, qualora lo ritenessi opportuno, sarei sempre e comunque pronto a chiedere e a valutare con umiltà e serietà qualsiasi consiglio - suggerimento proveniente da questi o da "altri tempi" perché non sono così presuntuoso da ritenere di sapere tutto o peggio ancora da ritenermi un unto da nostro Signore. Da tempo ho preso atto del risultato elettorale, congratulandomi pubblicamente con il sig. Sindaco e l’attuale maggioranza per il successo ottenuto. Ho preso atto altresì del compito che i cittadini di Curinga ci hanno affidato e personalmente cerco di assolverlo nel miglior modo possibile, responsabilmente, nel rispetto delle persone , dei ruoli e alla luce del sole. Voglio sperare che la presente valga a sgomberare il terreno da equivoci ed incomprensioni e contribuisca a creare un clima di serenità nel quale la maggioranza e l’opposizione possano svolgere il loro ruolo istituzionale nel rispetto reciproco in modo tale da trovare sulla soluzione dei problemi la più ampia condivisione possibile nell’interesse della comunità. Curinga, 19 agosto 2009 Domenico Michienzi Capogruppo di "Rialzati Curinga" |
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Il capogruppo di opposizione Domenico Michienzi del gruppo "Rialzati Curinga" ci invia questo articolo sul PROBLEMA MAREadmin@curinga-in.it 13-08-2009 - RISPOSTA AL SIG. SINDACO In una lettera inviata ad un sito Internet e diffusa su alcuni quotidiani locali, il signor sindaco, a proposito dell’interrogazione e del relativo sollecito di risposta presentati dal gruppo di minoranza "Rialzati Curinga" rispettivamente il 6 e il 17 luglio u.s. sulla piattaforma depurativa (più realisticamente "non depurativa", visto come stanno le cose) di Lamezia Terme, si lascia andare ad affermazioni quanto meno discutibili intrise in una supponenza del tutto fuori luogo e degna di miglior causa. Non spetta al Sindaco dare lezioncine all’opposizione sul modo con cui essa svolge il proprio ruolo, sostanzialmente deprezzandone la funzione. Il Sindaco assolva ai compiti che gli sono propri: risponda, perciò, alle interrogazioni e possibilmente entro i termini stabiliti dalla legge (30 giorni). Con l’interrogazione e le altre iniziative (pubblicazioni di articoli e manifesti corredati di materiale fotografico) riteniamo di aver sollevato, con spirito costruttivo, problemi di grande interesse e attualità. Il sindaco, stranamente, ha recepito queste iniziative come una sorta di lesa maestà. E’ una colpa aver preso visione dello schema di convenzione proposta ai comuni allacciati alla piattaforma depurativa di Lamezia Terme ed aver esternato la nostra netta contrarietà circa la sua approvazione considerato che le imposizioni in essa contenute erano e sono, oltre che onerose per le casse comunali, lesive della autonomia politica e amministrativa del nostro comune ? Evidentemente no, considerato che tutti i sindaci dei comuni interessati, compreso il nostro, hanno bocciato e respinto al mittente tale schema e hanno dato incarico al nostro sindaco ing. Domenico Pallaria di redigerne uno nuovo e trovare adeguate soluzioni per il problema. La cosa non può che farci piacere. E’ una colpa aver denunciato la presenza di un invaso di origini alquanto oscure,stracolmo di liquami e di quant' altro che tuttora minaccia sia il già debole ecosistema del nostro litorale sia la salute dei nostri concittadini ? E’ una colpa aver affermato che il problema mare è un problema che ci portiamo dietro da anni e al quale non si riesce a dare una soluzione concreta ed efficace? E’ una colpa aver detto che dallo sviluppo del litorale dipende in larga parte la crescita economica e sociale del nostro comune ? E’ una colpa dire che il litorale rappresenta un patrimonio che bisogna risanare, tutelare e custodire gelosamente per fare in modo che la sua enorme potenzialità non venga ulteriormente deturpata o addirittura compromessa ? E’ una colpa essersi domandati, alla luce dei fatti pregressi e recenti, se si vuole veramente porre rimedio a questa annosa situazione ? E’ una colpa aver chiesto di conoscere l’ammontare delle spese annuali attualmente sostenute dal nostro Comune per la depurazione, le percentuali di riparto fissate dall’ATO 2 di Catanzaro nonché l’eventuale esposizione debitoria del Comune? E’ una colpa aver chiesto di disporre con urgenza una serie di opportuni interventi volti a rassicurare i cittadini circa la balneabilità delle acque del nostro litorale ed eventualmente provvedere a segnalarne i tratti non balneabili? Il nostro intervento, caro sig. Sindaco e caro assessore al litorale ( per specifica competenza), non è dettato da spirito di mero protagonismo, ma si è reso necessario e urgente in considerazione del perdurare di una situazione sempre più grave caratterizzata da un vero e proprio scempio ambientale. Il nostro ruolo è un ruolo politico, non tecnico, e per il politico non vale la raccomandazione "Non disturbare il conducente". Dinanzi ad un vero e proprio disastro ecologico, quale è quello che è sotto i nostri occhi, e che non vede solo chi non vuol vedere, è compito della politica chiedere conto del proprio operato a chi di dovere, cioè a chi doveva provvedere e non ha provveduto, a quanti, facendosi scudo di un guazzabuglio di norme, volutamente intricate e contraddittorie, cercano di sfuggire, e di fatto sfuggono - almeno così è stato finora - alle proprie responsabilità. Ai cittadini, caro sig. Sindaco e caro assessore al litorale, non importa come viene risolta l'emergenza depurativa, quale trattato o protocollo innovativo venga attuato e "somministrato": i nostri concittadini hanno a cuore solamente la soluzione del problema, non sanno che farsene di tanta supponenza tecnica. E’ un decennio che vengono proposti tavoli tecnici, quadrati, rotondi e rettangolari: mentre i medici studiano (si fa per dire, "studiano"!), l’ammalato muore, recita un vecchio adagio. Il nostro ammalato, probabilmente, è già morto. Perciò dei "tavoli" noi e i cittadini ne abbiamo piene le tasche. Giorni addietro, il Consiglio Comunale di Vibo Valentia all’unanimità ha deciso di presentare all’Autorità Giudiziaria competente, una denuncia – querela per l’inquinamento del mare riservandosi anche di costituirsi parte civile in eventuali procedimenti penali per reati ambientali. A Curinga, invece, si sceglie di criticare l’operato dell’opposizione . Ha colto molto bene il sentimento comune diffuso nella popolazione, un sentimento di amara contenuta indignazione, Stefano Vetere quando sul Magazine allegato a CALABRIA ORA di sabato 8 agosto ha scritto: Il mare è inquinato? «No, è solo sporco», assicurano i nostri politici. Ah, beh, allora possiamo tranquillamente tuffarci nella... Per carità, non si dica mai che chi è stato scelto per badare al bene comune si disinteressa. Il Palazzo è pieno di «tavoli di concertazione, istituiti per avviare un dialogo costruttivo, al fine di affrontare il problema con la determinazione necessaria a porre le basi di un nuovo modo di esaminare le criticità. Un metodo di lavoro che culminerà nell'azione di una task force composta dalle migliori professionalità della Calabria, terra d'ingegni, che non può essere mortificata da un simile stato di cose. L'intento dei soggetti coinvolti è quello di un confronto serrato che possa rivelarsi produttivo e tenga conto delle peculiarità del caso». Ora sì che possiamo stare tranquilli. Anche quest'anno il mare sarà da bere. Prosit! Domenico Michienzi |
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PROBLEMATICHE MARE. CI SCRIVE IL SINDACO ING. DOMENICO PALLARIA Spett/le admin@curinga-in.it,Invio una breve nota su come si sta affrontando il problema mare. Pochissimi sono deputati a parlare in materia. Finora i Comuni hanno solo subito in quanto non c'è mai stato qualcuno che avesse le idee chiare nonostante le incontrovertibili disposizioni di legge in materia. Oggi i Sindaci del comprensorio hanno dato pieno mandato allo scrivente e su questo mi sto spendendo in maniera totale. Saluti Ing. D. Pallaria -------------------------------------------------------------------- Progetto "mare da salvare" La problematica "mare" non può essere utilizzata quale pretesto per l’esercizio di un ruolo "istituzionale" quale quello demandato ai consiglieri di opposizione. In particolare, quanto viene prodotto dal gruppo "Rialzati Curinga" non fornisce, nei modi e soprattutto nei contenuti, alcun contributo alla discussione oggi in atto su cui è opportuno dare un’adeguata e corretta informazione, partendo dalla considerazione fondamentale che non c’è più tempo da perdere e prima che la malattia del mare diventi cronica occorre spendersi su una pratica in merito alla quale sicuramente pochi, anzi pochissimi, sono deputati ad esprimersi. Una pratica da affrontare con dedizione e spirito di sacrificio, nella collegialità e assoluta umiltà, senza protagonismi. L’attuale amministrazione ha voluto inserirsi nella discussione in atto fin dall’insediamento del Sindaco partendo dalle cause che determinano l’attuale "stato di sofferenza" del mare con specifiche proposte operative. Nel territorio compreso tra Pizzo Calabro e Nocera si registrano: 1. zone non ancora allacciate ai collettori conferitori in impianti che, quindi, riversano a mare in maniera diretta ovvero attraverso i fossi e/o torrenti e/o fiumare esistenti; 2. vistose inadeguatezze (strutturali ed impiantistiche) degli impianti di depurazione (comprendenti le condotte sottomarine) e di sollevamento nel medesimo tratto ricadenti; 3. vistose inadeguatezze gestionali. Si registra, altresì, da più tempo, uno stato di "confusione" circa ruoli e funzioni spettanti ai soggetti istituzionali coinvolti (Regione, Provincie e Comuni). Ruoli e funzioni che derivano da chiare ed incontrovertibili disposizioni legislative e regolamentari del tutto disattese o sconosciute con conseguenti inutili ed anacronistici "scaricabarile" ovvero "articoletti" risultanti assai più dannosi delle summenzionate cause. Nel menzionato contesto il Comune di Curinga ha proposto (rif. nota n. 4032 del 25.06.09) l’istituzione di un Tavolo tecnico/amministrativo tra i Comuni interessati all’impianto di Lamezia, il sistema Provincia/ATO e la Regione Calabria per: • pianificare gli interventi da farsi per risolvere le criticità strutturali. Detta pianificazione, che non può non registrare (così come è finora avvenuto) il coinvolgimento prioritario ed indispensabile dei Comuni interessati, si porrà quale strumento indispensabile alla Regione per orientare le necessarie risorse finanziarie (stimate approssimativamente in circa 12 milioni di euro) rinvenibili nel POR 2007/2013 e specifici capitoli di bilancio statale; • incidere nei processi attuativi delle disposizioni di legge di settore (legge n. 36/94 per come riscritta dal D.Lgv. n. 152/2006), finora disattesi. Detta attuazione è prodromica all’attivazione ed alla spendibilità delle predette risorse finanziarie; Lo stesso Comune si è addirittura proposto, con lo scrivente Sindaco che lo sta di fatto esercitando, quale soggetto di coordinamento per tutte le incombenze connesse alle predette fasi e per ogni iniziativa utile a superare le vistose inadeguatezze gestionali che risentono degli effetti deleteri di programmi gestionali avviati nell’anno 2000 dal Commissario Straordinario per l’emergenza ambientale poi inopinatamente "trasferiti" all’ATO (in assenza di adeguate condizioni e presupposti e nell’indifferenza dei Comuni in generale), nonostante la chiarezza delle disposizioni legislative e regolamentari tuttora in vigore che inequivocabilmente sanciscono che la gestione e le responsabilità gestionali, fin quando non esiste ovvero non è operativo il gestore unico d’ATO, sono in capo al singolo Comune, che deve avere un rapporto con il relativo gestore onde poter realizzare il sinallagma contrattuale: " io ti pago a condizione che tu gestisca secondo quanto contenuto nel contratto di gestione". Non risultano da parte dei Comuni, ad eccezione di qualche sparuto gruppo di cui fanno parte Lamezia e Falerna tentativi almeno di opposizione e/o controllo sul sistema imbastito. E’ stata predisposta ed inoltrata, in merito a detto aspetto, un’ apposita nota ( n. 4944 del 25.06.2009) nell’interesse esclusivo dell’Ente e dei cittadini che hanno già da tempo pagato; circostanza questa che non si rinviene in atti del passato anche recente con le ripercussioni che detto comportamento omissivo può avere sul bilancio comunale attesa l’abnorme sproporzione tra ruoli emessi e cifra richiesta, e mai contestata, per il servizio reso (?). Al menzionato Tavolo è stato altresì demandata : 1. la predisposizione della documentazione tecnica/amministrativa per la gara da effettuarsi per l’individuazione del gestore dell’impianto, rideterminando, in tale sede, il costo da sostenere da parte dei singoli Comuni (che hanno finora solo subito i costi imposti dal sistema Commissario/ATO e calcolati sulla base di inesistenti valori di popolazione), unitamente agli impegni rispettivamente in capo ai Comuni (anche in punto di controllo della qualità della gestione) ed al gestore; 2. definire il giusto schema di Convenzione da approvarsi da parte dell’ASI e dai Consigli Comunali, nonché, se del caso, dalla Provincia per la pratica attuazione di un disegno comune. Anche su questi aspetti si è già inciso addivenendo a della documentazione che sarà portata a brevissimo in Consiglio Comunale. Da detto Tavolo è già scaturita ogni azione di coinvolgimento di soggetti ovvero di organismi istituzionali e non. E’ stata già concordata una strategia comune di controllo preventivo investendo all’uopo l’A.R.P.A.CAL e le forze di polizia presenti nel territorio con la predisposizione di un apposito Protocollo nel cui contesto ricadono le operazioni oggi messe in atto in maniera condivisa su cui potrei dilungarmi dal punto di vista tecnico, e la necessaria prevenzione per scongiurare sversamenti "incontrollati" in fognatura ovvero in fossi di scolo nonché in corsi d’acqua, di liquami provenienti da pozzi neri o altri analoghi. C’è però ancora da fare. Ad esempio programmare la bonifica dei fondali interessati da anni di libera immissione. Si rimanda infine alle pur chiare ed incontrovertibili disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia (comunitarie, nazionali e regionali) in ordine ai ruoli cui le istituzioni (Regione, ATO/Province e Comuni), a vario livello, sono chiamati ad operare. ------------------------------------------------------------------------------------------------ Prot. n. 4032 del 25.06.09 Curinga 25 giugno 2009 Al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Prov. di Catanzaro
c.a. D.G. dr. Francesco Cosentino Sede Ai Sigg. Sindaci dei Comuni di Lamezia Terme Falerna Gizzeria Filadelfia Sedi Al Presidente della Provincia di Catanzaro D.ssa Wanda Ferro Sede e p.c. A S.E. Il Prefetto di Catanzaro Sede Al Presidente della Giunta Regionale On. A. Loiero Sede All’ Assessore Regionale LL.PP. On. L. Incarnato Sede All’ Assessore Regionale all’Ambiente Prof. S. Greco Sede Oggetto : Impianto consortile di Lamezia Terme – gestione – Convenzione ex art. 30 del D.Lgv. 267/2000 – V/S note n. 941 del 12.06.2009 e 989 del 22.06.2009 – Riscontro e proposta Si riscontrano le note in epigrafe per rappresentare che questa Amministrazione, come è noto, è stata interessata alla tornata elettorale del 6 e 7 giugno per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale sicché si è trovata nell’impossibilità di portare in Consiglio Comunale, organo che si andrà ad insediare il prossimo 26 c.m., qualsivoglia proposta di Convenzione ex art. 30 del D.Lgv. n. 267/2000 la cui bozza, peraltro, non risulta qui ancora pervenuta. Si rappresenta allora l’impellente necessità di predisporre apposito schema, meglio se condiviso, da approvarsi anche successivamente al subentro già datato 9 giugno 2009, ben consci che il servizio comunque non può registrare soluzioni di continuità. Si ritiene opportuno però segnalare che da almeno 20 giorni i reflui di Curinga vengono immessi direttamente (come opportunamente documentato) nel torrente Turrina a causa del mancato funzionamento della stazione di sollevamento all’impianto sita in agro di Lamezia adiacente alla variante alla S.S. n. 18 all’interno del territorio di competenza di codesto Ente. Si coglie altresì l’occasione per riportare delle considerazioni di carattere più generale, peraltro condivise dal Consorzio in indirizzo1, ed in linea con i contenuti della nota prefettizia del 17 giugno 2009, acquisita al protocollo del Comune n. 3849 del 18.06.2009, circa l’esigenza di esaminare "… congiuntamente e nel dettaglio la situazione" al fine di individuare ".. i percorsi per assicurare ….ogni soluzione affinché l’impianto possa funzionare al meglio". Si è del parere che molteplici sono le cause che determinano l’attuale "stato di sofferenza" del mare. Tra queste la non completa copertura del sistema fognario ed il mancato trattamento delle acque da parte degli impianti di depurazione esistenti. In merito, nel territorio compreso tra Pizzo Calabro e Falerna si registrano: 4. intere zone non ancora allacciate ai collettori principali che, quindi, riversano a mare in maniera diretta ovvero attraverso i fossi e/o torrenti e/o fiumare esistenti; 5. vistose inadeguatezze (strutturali ed impiantistiche) degli impianti di depurazione (comprendenti le condotte sottomarine) e di sollevamento nel medesimo tratto ricadenti; 6. vistose inadeguatezze gestionali. Si registra, altresì, da più tempo, uno stato di "confusione" circa ruoli e funzioni spettanti ai soggetti istituzionali coinvolti (Regione, Provincie e Comuni). Ruoli e funzioni che derivano da chiare ed Nel corso dell’incontro dello scorso giorno 18 giugno, gentilmente concesso allo scrivente Sindaco a seguito di apposita richiesta (telegramma in data 16 u.s.) incontrovertibili disposizioni legislative e regolamentari del tutto disattese con conseguenti inutili ed anacronistici "scaricabarile" risultanti assai più dannosi delle summenzionate cause. In tale contesto, a parere dello scrivente, occorre pianificare le operazioni da farsi per risolvere le criticità strutturali, con il coinvolgimento prioritario ed indispensabile dei Comuni interessati. Detta pianificazione si porrà infatti quale strumento indispensabile alla Regione per orientare le necessarie risorse finanziarie (stimate approssimativamente in circa 12 milioni di euro) rinvenibili nel POR 2007/2013 e specifici capitoli di bilancio statale. Ma perché, in questa prospettiva strategica, le risorse finanziarie possano essere attivate e spendibili, occorre assolutamente dare attuazione alle disposizioni della legge n. 36/94 (c.d. Legge GALLI) per come riscritta dal D.Lgv. n. 152/2006 (Sezione III, Parte III, Titolo II " Servizio Idrico Integrato" : artt. 147/165 e 170/175) che prevede l’individuazione di un gestore, unico nell’intero territorio della Provincia, dell’intero ciclo dell’acqua dalla fonte di approvvigionamento (sorgente e/o pozzo o altro) all’accumulo (serbatoi) alla rete di distribuzione alle singole utenze, alla rete fognaria e, per finire, all’impianto di depurazione. Detta incombenza spetta all’Ente d’Ambito (ATO) nell’espletamento delle sue specifiche funzioni. Questo Comune si propone sin d’ora allora quale soggetto attivo per tutte le incombenze connesse alla fase di pianificazione strategica e per ogni inziativa atta a superare le vistose inadeguatezze gestionali di cui al precedente punto 3) che risentono degli effetti deleteri di programmi gestionali avviati nell’anno 2000 dal Commissario Straordinario per l’emergenza ambientale poi inopinatamente "trasferiti", in assenza di adeguate condizioni e presupposti, all’Ente d’Ambito, nell’indifferenza generale dei Comuni interessati nonostante la chiarezza delle disposizioni legislative e regolamentari tuttora in vigore che inequivocabilmente sanciscono che la gestione e le responsabilità gestionali3, fin quando non esiste ovvero non è operativo il gestore unico d’ATO, sono in capo al singolo Comune, che deve avere un rapporto con il relativo gestore onde poter realizzare il sinallagma contrattuale: " io ti pago a condizione che tu gestisca secondo quanto contenuto nel contratto di gestione". In altre parole, l’ATO di Catanzaro non ha ancora provveduto all’individuazione del soggetto gestore unico. Ne consegue che fin quando non si procederà all’affidamento della gestione al soggetto individuato nel contesto della L.R. n. 10/97 i gestori esistenti risultano essere i Comuni che pertanto (art. 44 della L.R. n. 10/97 e artt. 7 e seguenti della Convenzione costitutiva dell’ATO sottoscritta da tutti i Comuni previa approvazione del relativo schema nei Consigli Comunali) 3 Per tutti i segmenti del ciclo dell’acqua . Il gestore "unitario" degli impianti di depurazione contrattualizzato prima dal Commissario e successivamente dall’ATO nulla ha che vedere con il gestore unico dell’ATO. procederanno a gestire i segmenti del servizio idrico in economia ovvero affidandosi a terzi singolarmente e/o come unione di Comuni. La forma gestionale "imposta" allo stato attuale per l’impianto di Lamezia è quella consortile; è in questo contesto che occorre agire per impostare una corretta gestione dell’impianto partendo da una preliminare verifica dello status quo. All’uopo viene suggerita la nomina di un esperto in gestione che, coadiuvato dai singoli tecnici comunali, possa, a partire dai verbali originari: • verificare il processo gestionale condotto, atteso che detta verifica possa essere eseguita anche a posteriori ed in contraddittorio, attraverso, ad esempio la verifica dell’entità dei residui smaltiti e delle quantità di energia elettrica consumata dai singoli impianti; • stabilire l’importo comunque spettante in funzione del servizio reso. Così come suggerito in un’apposita nota della Procura Regionale per la Calabria della Corte dei Conti c’è l’obbligo, per ogni ente "pagatore", di "…accertarsi adeguatamente che la ditta appaltatrice svolga effettivamente i compiti per i quali viene retribuita". Nell’immediato si propone l’indizione di un Tavolo tecnico/amministrativo tra i Comuni interessati all’impianto di Lamezia, il sistema Provincia/ATO e la Regione Calabria per: 1) stabilire in maniera definitiva la proprietà ovvero della titolarità della gestione in capo all’ASI (esistono atti amministrativi regionali anche recenti su cui si impone un chiarimento immediato); 2) predisporre la documentazione tecnica/amministrativa per la gara da effettuarsi per l’individuazione del gestore dell’impianto, rideterminando, in tale sede il costo da sostenere da parte dei singoli Comuni (che hanno finora subito, nella totale indifferenza, i costi imposti dal Commissario nell’anno 2000, calcolati sulla base di inesistenti valori di popolazione), unitamente agli impegni rispettivamente in capo ai Comuni (anche in punto di controllo della qualità della gestione) ed al gestore; 3) definire lo schema di Convenzione (ex art. 30 del D.Lgv. 18 agosto 2000, n. 267) - da approvarsi da parte dell’ASI e nei rispettivi Consigli Comunali dei Comuni di Filadelfia, Curinga, Lamezia, Gizzeria e Falerna e, se del caso, della Provincia per la pratica attuazione di un disegno comune. Da detto Tavolo permanente dovrà scaturire ogni azione di coinvolgimento di soggetti ovvero di organismi istituzionali e non. Dovrà altresì essere concordata una strategia comune di controllo, preventivo investendo all’uopo i Comuni, l’A.R.P.A.CAL ( che ha montato ovunque centraline di controllo di determinati parametri) e le forze di polizia presenti nel territorio. Ciò potrà essere utile per una efficace individuazione degli interventi di rifunzionalizzazione dell’impianto oggi necessari, oltre che per un’azione deterrente nei confronti del gestore che deve essere ben controllato circa i processi gestionali. Ma per evitare che tutto il lavoro svolto possa essere vanificato da sversamenti "incontrollati" in fognatura ovvero in fossi di scolo nonché in corsi d’acqua, di liquami provenienti da pozzi neri o altri analoghi, appare necessario un autorevole intervento di S.E il Prefetto di Catanzaro, per l’adozione dei provvedimenti ritenuti più idonei per prevenire, attesa l’imminente stagione balneare, fenomeni di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica che potrebbero scaturire dall’esasperazione dei cittadini per le disastrose condizioni della balneazione, soprattutto in alcuni tratti del litorale, tra i quali quello del Comune di Curinga. Lo scrivente, nell’inviare i più distinti saluti, rimane a disposizione per qualsivoglia chiarimento e/o integrazione. Il Sindaco (Ing. D. Pallaria) -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Prot. n. 4944 del 25.06.09 Curinga 31 luglio 2009 Spett.le ATO 2 CATANZARO Piazza Garibaldi n°16 88100 CATANZARO Spett.le A.T.I. SIGE /SO.T. ECO. /M.ECO c/o Piattaforma Depurativa Consortile area ex SIR LAMEZIA TERME Spett.le CORTE DEI CONTI Procura Generale presso la Sez. Giudiziaria – Calabria 88100 CATANZARO e.p.c. Ai Sig.ri Sindaci dei Comuni di FALERNA GIZZERIA FILADELFIA LAMEZIA TERME Sedi OGGETTO: Contestazione sollecito pagamento I°,II°,III° SAL del 09-07-09 - Messa in mora della S.I.GE datata 24 luglio 2009 – comunicazioni Riscontro, in qualità di Sindaco pro tempore del Comune di Curinga, gli atti indicati in oggetto avverso i quali, nell’interesse dell’Ente che rappresento, avanzo formale contestazione per i motivi che di seguito espongo. 1. Gli elementi in possesso di questo Ente, in una con le allarmanti condizioni del mare che caratterizzano il tratto di litorale curinghese, e, in generale, di tutto il Golfo di Lamezia Terme, evidenziano gravi carenze nell’erogazione del servizio di depurazione delle acque, circostanza quest’ultima che sembra inequivocabilmente sottendere quantomeno l’esistenza di vistose lacune gestionali, organizzative e di impostazione delle procedure di accertamento della concreta effettuazione del servizio (affidate, sembrerebbe, ad un unico Direttore dei Lavori per tutta la Provincia di Catanzaro). L’ovvia constatazione che il costante malfunzionamento dell’impianto di depurazione e le numerose vere e proprie sospensioni del servizio (di recente a più riprese documentate anche con sopralluoghi diretti da parte delle Polizie Municipali dei Comuni consorziati) da parte della ditta appaltatrice genera, oltre che a ingenti danni ambientali, anche riduzione di costi di gestione a vantaggio della medesima, induce a ritenere necessaria, prima di ogni eventuale "liquidazione", l’individuazione di un decremento dei corrispettivi che funga da giusta compensazione sia del danno ambientale arrecato che dei minori costi di operatività degli impianti. 2. Ciò anche nella considerazione che questo Ente, "vincolato" da un contratto del quale non dispone nemmeno di copia, non è, tra l’altro, in possesso: a. degli atti contabili che chiariscano la determinazione delle somme richieste; b. dei certificati di regolare esecuzione del servizio a firma del responsabile che consentano a questo Ente di esperire eventuali pagamenti nei termini previsti dalla contabilità pubblica. 3. Ne discende che questo Ente, non può evidentemente riconoscere "de plano", senza incorrere in responsabilità di tipo erariale, gli importi pretesi come "corrispettivo" di un servizio di depurazione sulla cui "effettività" e "continuità" è più che lecito nutrire riserve. Infatti, dai sopralluoghi effettuati, dalle condizioni del mare e delle zone limitrofe alla piattaforma depurativa di Lamezia Terme, ma anche dalle denunce avanzate, nel corso degli anni, dai sindaci dei comuni collegati all’impianto consortile, è dato desumere che durante l’anno, per lunghi periodi, la piattaforma depurativa non funziona o non opera a pieno regime e che attualmente non può considerarsi raggiunta alcuna efficienza depurativa dell’impianto consortile di Lamezia Terme. 4. Alla luce di quanto sopra esposto appare evidente che questo Ente, prima di riconoscere i crediti vantati dalla società di gestione del depuratore, ha un vero e proprio obbligo di accertarsi adeguatamente che la ditta appaltatrice abbia svolto effettivamente i compiti per i quali viene retribuita, con accessi diretti agli impianti per quanto riguarda il presente e, per quanto riguarda il pregresso, attraverso una verifica a posteriori, effettuata previo riscontro, anche documentale, dell’entità dei residui smaltiti e della quantità di energia elettrica consumata dall’impianto. Nel rimanere in attesa dei documenti di cui alle lettere a. e b. del precedente punto 2., questo Ente resta disponibile ad ogni chiarimento o incontro per concordare l’attività di verifica richiesta e pervenire ad una più corretta perequazione delle somme attraverso la quale definire le proprie pendenze. Distinti saluti. Il Sindaco (Ing. D. Pallaria)
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Dal capogruppo di Rialzati Curinga Situazione sbocco Turrina Riceviamo e pubblichiamo Articolo e foto per Calabria Ora Curinga,30/7/2009 Anche quest’anno i cittadini residenti e non dei comuni che si affacciano sul golfo di S. Eufemia sono costretti ad assistere impotenti allo scempio di un litorale ridotto alla stregua di una fogna a cielo aperto, a causa della cattiva depurazione (si fa per dire "depurazione") delle acque denunciata nelle ultime settimane, tra gli altri, anche dal Gruppo Consiliare "Rialzati Curinga". All'interno di questa drammatica e annosa situazione si deve registrare un altro gravissimo episodio, che va a rendere ancora più fosche le tinte di questa oscura vicenda riguardante il mare Calabrese e che rischia di compromettere il già precario ecosistema oltreché le legittime aspettative di sviluppo economico e turistico dei comuni del comprensorio Lamentino. Ultimamente, il canale di scorrimento che unisce la piattaforma depurativa di Lamezia Terme al mare ha subito una deviazione di origini oscure che ha comportato la formazione di una area melmosa ricolma di residui organici e quant'altro, molto estesa, ubicata davanti alla pineta del comune di Lamezia Terme e confinante con quella del comune di Curinga, proprio a ridosso dell'arenile. E' superfluo sottolineare l'odore nauseabondo che si espande per una vasto tratto circostante la zona e che in alcuni punti arriva sino alla statale 18 nelle località Cerasia, Baronello e Canneto, agro dei Comuni di Curinga e Lamezia Terme. Considerate le condizioni climatiche di questi giorni, caratterizzati da forte calura, la situazione potrebbe collassare causando pericolose condizioni epidemiche che potrebbero mettere a repentaglio la salute pubblica. Ad onor del vero nei giorni scorsi, su iniziativa del Sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, i Vigili Urbani di Lamezia Terme coadiuvati dai Colleghi di Curinga, hanno effettuato nella zona della piattaforma depurativa un sopralluogo, i cui risultati verosimilmente sono stati inoltrati alle Autorità competenti. Inoltre, in sinergia con gli altri Enti territoriali, sono stati predisposti, spendendo altro denaro pubblico, un piano di intervento per la disinfestazione - bonifica della zona con trattamento "Enzimatico" nonché un rafforzamento degli argini dell’area paludosa al fine di scongiurarne la esondazione nel mare, ipotesi questa che darebbe il colpo di grazia al mare e a tutto il resto. Ci domandiamo perché l'area anzidetta non sia stata ancora opportunamente e doverosamente circoscritta e segnalata in maniera tale da renderla inaccessibile al fine di evitare pericolosi inconvenienti per chi si trovi a circolare nella zona. Ci domandiamo a questo punto, e con noi se lo domandano tutti i cittadini del comprensorio costretti a pagare il balzello di una pseudo - depurazione, quale sia stato in tutti questi anni e quale sia oggi il ruolo effettivo svolto dagli enti preposti (ATO in primis) se poi si è costretti a registrare un disastro ambientale così eclatante e manifesto, che grida vendetta dinanzi alle generazioni presenti e future e che la stampa e la televisione finalmente hanno cominciato a denunciare con la dovuta crudezza e incisività, smascherando le verità ufficiali di comodo finora diffuse. In questo contesto appare pretestuoso, anzi ridicolo, rimproverare l’informazione la quale con i suoi servizi danneggerebbe il turismo calabrese. E’ il solito gioco di scambiare le cause per gli effetti. Ed è il solito gioco per cui nessuno è responsabile e, perciò, nessuno ne risponde.
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Al signor Sindaco del Comune di CURINGA Curinga, 06 luglio 2009 OGGETTO: Interrogazione sulla gestione della piattaforma depurativa di Lamezia Terme. I sottoscritti Consiglieri Comunali Domenico Michienzi, Margherita Perugini, Rocco Pellegrino e Veneranda Calvieri del Gruppo Rialzati Curinga. Interrogano la S.V. per sapere: 1) se ha preso visione dello schema di Convenzione predisposto in data 22.05.2009 in seguito alla riunione tenutasi presso la sede ASI di Lamezia Terme tra i comuni ricadenti nell’accorpamento proposto dalla Provincia e dall’ATO 2 di Catanzaro per la costituzione di un polo depurativo che individua l’accorpamento di alcuni comuni consortili e prevede l’individuazione di un comune capofila; 2) se non ritiene che le condizioni in esso imposte siano particolarmente onerose e insostenibili nonché lesive dell’autonomia del nostro comune; che all’aggravio delle spese per i contraenti non corrisponda un miglioramento della qualità dei servizi per gli stessi; 3) se non ritiene che, allo stato, il nostro comune debba ritenersi vincolato agli accordi già sottoscritti con il precedente gestore tenuto conto che la durata della suddetta Convenzione è fissata in otto mesi durante i quali gli Enti preposti dovranno individuare un gestore unico dell’impianto; 4) l’ammontare delle spese annuali attualmente sostenute in merito dal nostro comune e le percentuali di riparto fissate dall’ATO 2 di Catanzaro per lo stesso; 5) l’ammontare dell’eventuale esposizione debitoria del nostro comune nei confronti del gestore di cui è argomento; 6) se non ritiene di disporre con urgenza una serie di opportuni interventi volti a rassicurare i cittadini circa la balneabilità delle acque del nostro litorale ed eventualmente provvedere a segnalarne i tratti non balneabili. Si resta in attesa di una cortese e quanto urgente risposta in merito. Curinga, 06 luglio 2009 I Consiglieri del Gruppo Rialzati Curinga |
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